11/12/09

Una vergogna

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - 'E' un'ulteriore pagina nera della vita del Parlamento italiano. Che senso ha costituire una Bicamerale su le ecomafie se poi dopo aver accertato responsabilita' importanti della politica nel malaffare che riguarda il traffico illecito dei rifiuti in Italia, in nome di un'aberrazione della politica stessa si nega alla magistratura l'autorizzazione a procedere nei confronti dell'On Cosentino'.
Lo ha detto dopo il voto di oggi Alessandro Bratti, capogruppo del Pd in commissione Bicamerale sui rifiuti.
'Le relazioni fra camorra e politica - prosegue Bratti - sono fortemente comprovate da indagini puntuali, non si tratta di essere giustizialisti; il tema e' complesso ma e' una grande contraddizione l'esistenza di una proposta di scioglimento di undici comuni campani per non aver rispettato il decreto rifiuti della Campania e - conclude - la negazione dell'autorizzazione a procedere nei confronti di un parlamentare.

Bertolaso: da eroe a "traditore"

(DIRE) Roma, 10 dic. - "Il sottosegretario Bertolaso e' stato scaricato dal Pdl in commissione bicamerale sulle ecomafie". Lo dice Alessandro Bratti, capogruppo del Pd nella stessa Commissione. "Non capisco la posizione del Pdl- commenta Bratti- da salvatore della Patria, da uomo che ha risolto l'emergenza rifuti, Bertolaso e' stato accusato da vari esponenti del Pdl di aver ecceduto nella richiesta di destituzione dei Sindaci di nove comuni, sette nel casertano e due nel napoletano per non aver ottemperato alla gestione corretta dei rifiuti cosi come previsto dal decreto 'Campania'". Eccesso "dettato, dicono gli esponenti della maggioranza- aggiunge il democratico- da protagonismo e non conoscenza dei problemi reali che hanno le amministrazioni sotto inchiesta".
Cio' detto, "ci sembra- prosegue Bratti- che le ragioni per cui si e' proceduto alla richiesta di commissariamento possano essere applicati anche ad altri comuni campani". La questione "vera e' che l'emergenza non e' finita e che dal primo gennaio non si sa cosa succedera'- dice il deputato Pd- stessa situazione in Calabria, dove lo stato di emergenza termina a fine anno".
Al ministro dell'Interno Roberto Maroni, presente in audizione, "abbiamo fatto presente che il legame fra amministrazioni inadempienti, rispetto alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti, e malavita piu' o meno organizzata e' molto presente e in espansione nel Paese- conclude Bratti- il governo, al solito, dopo la propaganda ha fallito completamente l'obiettivo di riportare all'ordinarieta' la gestione dei rifiuti in Italia".

06/12/09

Arrivano i nostri

La Cina comunista può salvarci dall’apocalisse ambientale. Questa potrebbe essere la vera sorpresa del vertice di Copenaghen.
"A Copenaghen Barack Obama rischia di fare la figura del ministro senza portafoglio. Chi, invece, ha il portafoglio bello gonfio è il premier cinese Wen Jiabao, che a Copenaghen arriva con un programma concreto e un pedigree eccellente. La Cina ormai è il maggior produttore di energia rinnovabile del mondo, visto che ne produce quasi il doppio degli Stati Uniti."
Loretta Napoleoni su Internazionale.
Via Politica in Rete Forum

No B day




Roma, 5 dicembre 2009
(foto da Fb di E.Pasini)

03/12/09

Le iniziative per COP15


Tra le tante iniziative in corso in questi giorni ce n’è anche una “ufficiale” lanciata dall’Onu per chiedere attraverso una petizione popolare che a Copenaghen venga firmato un patto “equo, equilibrato, ed efficace” affinché “venga data forza alla crescita verde, proteggendo il Pianeta costruendo un’economia mondiale prospera e sostenibile, in grado di beneficiare tutte le nazioni e i popoli”.
Per aderire alla iniziativa Onu Seal The Deal! cliccate Onu qui
Via Repubblica.it

WikiProgress

Oltre il Pil, nasce WikiProgress la piattaforma per la misurazione del progresso, della felicità e del benessere.
"a global platform for sharing, measuring and evaluating social, economic and environmental progress."

La Carta dei Cento per il libero WI-FI

Il 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto Decreto Pisanu (”Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale”) che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi quali la richiesta di una speciale licenza al questore.
Nel mondo la Rete si apre sempre di più, grazie alle tecnologie wireless e ai tanti punti di accesso condivisi liberamente da privati, da istituzioni e da locali pubblici: in Italia invece abbiamo imposto lucchetti e procedure artificiali, contrarie alla sua immediatezza ed efficacia e onerose anche da un punto di vista economico.
Questa politica rappresenta una limitazione nei fatti al diritto dei cittadini all’accesso alla Rete e un ostacolo per la crescita civile, democratica, scientifica ed economica del nostro Paese.
Per questo, in vista della nuova scadenza del 31 dicembre, chiediamo al governo e al parlamento di non prorogare l’efficacia delle disposizioni del Decreto Pisanu in scadenza e di abrogare la previsione relativa all’obbligo di identificazione degli utenti contribuendo così a promuovere la diffusione della Rete senza fili per tutti.
Via PartitoDemocratico.it

Act Now


La campagna Greenpeace a COP15
Via Liquida

02/12/09

Bicamerale rifiuti: la Calabria in grande sofferenza

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 1 DIC - La situazione dello smaltimento dei rifiuti in Calabria e' 'abbastanza problematica e in un contesto come questo, di scarsa programmazione e di mancanza di infrastrutture, alla fine si infiltrano anche fenomeni malavitosi'. Lo ha detto Alessandro Bratti, capogruppo del Pd nella Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, al termine della prima giornata di audizioni in Calabria.
'La Calabria - ha aggiunto - e' una regione in grande sofferenza, anche perche' questo commissariamento che dura ormai da 11 anni non sembra abbia portato alcun tipo di risultato se non quello di deresponsabilizzare ulteriormente gli amministratori locali nel predisporre un piano realizzabile, con investimenti in infrastrutture reali. Adesso si e' di fronte ad un tentativo affannoso di allargare le discariche esistenti per evitare di avere rifiuti per strada. All'orizzonte non pare ci sia una situazione tranquillizzante'.
'Quello dei rifiuti - ha poi sostenuto Bratti parlando delle infiltrazioni della criminalita' - e' un settore che economicamente porta un certo interesse e questo si riverbera anche nelle infiltrazioni della malavita organizzata. Ci sono inchieste chiuse ed altre aperte che evidenziano un interesse del crimine organizzato su pezzi della filiera dei rifiuti'.
'Poi - ha proseguito l'esponente del Pd - ci sono altre situazioni di mala gestione amministrativa. Personalmente, ad esempio, mi lasciano molto perplesso le societa' miste. E' vero che introducendo i privati ci doveva essere un miglioramento dell'efficienza nella gestione, ma e' anche vero che se non c'e' un'autorita' pubblica forte di controllo il meccanismo non sta in piedi. Mi sembra piuttosto che in queste societa' miste si mettano insieme i difetti delle due strutture'.

01/12/09

Cosa significa progresso?

Giovannini, presidente di Istat, ha presentato oggi a Bologna (vedi post precedente) il Rapporto Stiglitz.
Che dice?
1.il progresso non coincide con il denaro (che sempre di più serve non è a soddisfare le condizioni materiali, ma per compensare mancanze sociali e ambientali), ma dalle condizioni dell'ambiente che ci circonda, dalla qualità delle relazioni che abbiamo.
2.di fatto il rapporto rappresenta una sorta di sdoganamento dell'accountability ambientale. In particolare le raccomandazioni finali del rapporto suggeriscono la elaborazione per ogni paese dei propri indicatori chiave, attraverso quello che viene chiamato una sorta di "tavolo del progresso".
Giovannini (unico italiano nella commissione voluta da Sarkosy) ha raccontato il rapporto, attraverso i suoi messaggi chiave:
Primo messaggio: è necessario passare da una concezione di progresso basata sul un concetto di produzione ad una basata sul concetto di benessere
Secondo messaggio: non esiste o non è stata trovata una misura che sintetizzi il benessere perché serve una metrica comune e non si può valutare il benessere con un prezzo cosi come avviene con un prodotto
Terzo messaggio: ma allora come fare per misurare questo progresso?
Il rapporto indica SETTE categorie:
- sanità e salute,
- conoscenza
- lavoro
- condizioni materiali
- ambiente
- relazioni interpersonali
- relazioni civiche
Ma oltre alle sette categorie, è necessaria anche una lettura trasversale su almeno due dimensioni: l’equità e sostenibilità intergenerazionale
Quarto messaggio: contano i dati quantitativi ma anche quelli qualitativi, misurare il dato oggettivo ma considerare anche la componente soggettiva delle condizioni che si analizzano
Quinto messaggio: la sostenibilità, che non è solo ambientale, si può misurare considerando gli stock di capitale prodotto, gli stock di capitale ambientale, gli stock di capitale sociale
Da queste informazioni bisogna generare dei modelli interpretativi, le informazioni da sole non sono sufficienti
Due messaggi finali:
- agli statistici: siate coraggiosi, misurate anche quello che è difficile misurare. Passate da un concetto di statistica per lo stato a statistica per la società, per i cittadini (da statistique”to “sociestique)
- ai politici: misurare aiuta a creare una visione del futuro, significa riequilibrare le visioni di progresso, cogliere le aree di rischio e le vulnerabilità della nostra società, create la vostra, comunicatela e rendicontate i risultati alla vostra comunità di riferimento.
Nel XIX secolo essere grandi significava avere territori, nel XX produrre. E nel XXI?

Oggi, quaggiù

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 1 DIC - La capacita' di ricezione delle discariche pubbliche calabresi terminera' entro gennaio o febbraio del prossimo anno. E' quanto emerso nel corso delle audizioni fatte stamani, a Reggio Calabria, dai componenti della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle ecomafie, presieduta da Gaetano Pecorella, che resteranno in regione per tre giorni.
E' stato il commissario delegato per l'emergenza rifiuti in Calabria, Goffredo Sottile, a riferire la circostanza ai componenti la Commissione, spiegando che sino a quando non potranno entrare in funzione le nuove discariche in fase di costruzione, occorrera' trovare una soluzione transitoria.
Nel corso delle audizioni, sono emerse anche le difficolta' per la realizzazione della seconda linea del termovalorizzatore di Gioia Tauro. In particolare, secondo quanto riferito ai commissari, si sta aprendo una fase di contenzioso che va ad aggiungersi a quella gia' esistente sulla prima linea. E' stato calcolato che il contenzioso attuale sul pregresso e' gia' pari a due volte e mezzo al costo originario dell'impianto.
Alla commissione, vista la situazione attuale, e' stato prospettato come sia improbabile che il regime commissariale possa terminare al 31 dicembre 2009.
Pecorella, al termine della prima fase di audizioni, incontrando i giornalisti, ha sottolineato 'il quadro allarmante che e' emerso. Un allarme dovuto sia rispetto alla capacita' residua di discarica, sia per il contenzioso in atto sull'impianto di Gioia Tauro e sulla sorte del raddoppio della linea del termovalorizzatore'.
La Commissione ha sentito stamani, oltre a Sottile, il prefetto di Reggio Francesco Antonio Musolino, il questore Carmelo Casabona, l'assessore regionale all'ambiente Silvio Greco, il sindaco di Reggio, Giuseppe Scopelliti. Nel pomeriggio saranno sentiti i rappresentanti delle associazioni degli ambientalisti, degli industriali e dell'Arpacal e i magistrati del distretto di Reggio Calabria. (ANSA).

In missione

In Calabria per conto della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attivita' illecite connesse al ciclo dei rifiuti.

Oltre il Pil: un nuovo indice del benessere?

Ne avevamo parlato qui tempo fa, se interessa domani
Impronta Etica , Fondazione Barberini e Fondazione Unipolis organizzano il Convegno 'Oltre il PIL, per un nuovo indice del benessere'. Durante la conferenza verrà presentato e discusso il rapporto della Commissione Misurazione della Performance Economica e del Progresso Sociale, promossa dal Presidente francese Sarkozy e guidata da Joseph Stiglitz, Amartya Sen e Jean-Paul Fitoussi. La commissione ha sviluppato innovativi paradigmi di interpretazione del mercato e del modello socio-economico, con l’obiettivo di elaborare un nuovo indice del benessere, più adeguato del PIL. Il rapporto 'Stiglitz-Sen-Fituossi' verrà illustrato dal Prof. Giovannini, presidente dell'Istat ed unico componente italiano della Commissione. L'incontro avrà luogo dalle 10 alle 13 presso la Cappella Farnese di Palazzo D'Accursio, a Bologna.

30/11/09

Clima, dimezzare le emissioni entro il 2050


Una riduzione delle emissioni di gas serra del 50% entro il 2050 rispetto ai livelli degli anni 90: è quanto propone la bozza di accordo della Danimarca in vista della conferenza.
Intanto sulla rete si diffondono le immagini del sito della NASA

Via Reuters

28/11/09

Nominato nell'Esecutivo regionale PD

Il segretario regionale Stefano Bonaccini ha nominato oggi i membri del Coordinamento politico e dell’Esecutivo regionale, la squadra operativa che lo affiancherà nell’iniziativa politica. Questo il Coordinamento politico regionale: Stefano Bonaccini; Mariangela Bastico; Thomas Casadei; Teresa Marzocchi; Massimo Marchignoli; Matteo Richetti; Andrea De Maria; Pierluigi Castagnetti; Sergio Aleotti. Componenti per funzione: Marco Lombardelli (coordinatore dell’esecutivo Regionale) e Marco Monari (presidente del gruppo Pd nell’Assemblea Legislativa.
Questo l’Esecutivo regionale: Stefano Bonaccini, segretario regionale; Marco Lombardelli, coordinatore dell’esecutivo, consigliere comunale a Bologna; Roberto Balzani, Cultura e Politiche per l’Europa, docente universitario e sindaco di Forlì; Paolo Valenti, Pubblica Amministrazione (insegnante, assessore al Comune di Faenza); Marcella Bondoni, Associazionismo e Terzo settore, libera professionista; Alessandro Bratti, Ambiente, Energia, parlamentare, già direttore generale di Arpa Emilia Romagna; Simona Caselli, università e ricerca, dirigente cooperativo; Sergio Funelli, Turismo, dirigente d’azienda; Josefa Idem, Sport, campionessa olimpionica; Cecile Kyenge, Immigrazione, medico oculista e referente nazionale della diaspora africana; Luigi Mariucci, Lavoro, giuslavorista e docente universitario; Daniela Montani, Enti Locali, impiegata, sindaco di Formignana; Anna Pariani, Welfare, assessore provinciale a Bologna; Marilena Pillati, Scuola, docente universitaria; Roberto Reggi, Sicurezza e Legalità, sindaco di Piacenza; Gianluca Rivi, Economia, consigliere regionale; Giorgio Sagrini, responsabile dipartimento Organizzazione, già sindaco di Casola Valsenio. Invitati permanenti: Massimo Gnudi, tesoriere e Riccardo Ricci Petitoni, segretario regionale dei Giovani Democratici. Tra gli incarichi di lavoro già assegnati: Daniele Zoffoli, segretario Pd Cesena, responsabile coordinamento dei segretari provinciali; Giorgia Salsi, studentessa universitaria, responsabile dei circoli nei luoghi di studio.
Via Partito Democratico Emilia Romagna

27/11/09

Clicca per Copenaghen

Il Coordinamento ha lanciato in vista della COP 15 l’iniziativa “Clicca per Copenhagen!”.
Con un click dal sito A21Italy dell’associazione è possibile per sindaci e amministratori degli enti locali italiani dare la propria adesione all’appello indirizzato al Ministro Prestigiacomo affinché si batta per la sottoscrizione immediata a Copenhagen di un accordo vincolante per il clima.
“Agenda 21 è tra le organizzazioni che a dicembre, a Copenhagen – spiega Emanuele Burgin, Presidente di Agenda 21 Italia – faranno pressione affinché si arrivi ad un nuovo accordo vincolante sui Cambiamenti Climatici. Tuttavia, dato che siamo un’associazione che riunisce enti locali e territoriali di tutta Italia e di tutti gli orientamenti politici, vorremmo farlo a sostegno di una posizione netta del nostro Governo che, pur consapevole di non essere ancora in regola con gli obiettivi di Kyoto, ha l’occasione di unirsi a quei paesi che spingono affinché venga assunto da subito un impegno non solo politicamente vincolante”.
Via Rinnovabili.it

Pubblicato il decreto sul GPP

Pubblicato il 9 novembre il decreto (Criteri ambientali minimi per l'acquisto di ammendanti e per l'acquisto di carta
in risme da parte della pubblica amministrazione. 09A13332)
che stabilisce i criteri ambientali minimi per le pubbliche amministrazioni. L’obiettivo del decreto è quello di rendere effettivi gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione.

Via Ecoblog

25/11/09

Ispra: Veltroni e Bratti incontrano i precari

(ANSA) - ROMA, 25 NOV - Oggi pomeriggio una delegazione dei lavoratori precari dell'Ispra ha incontrato i parlamentari del PD Walter Veltroni e Alessandro Bratti a margine dell'audizione in Commissione Ambiente del Ministro Prestigiacomo.
'In commissione Ambiente - riferisce una nota del partito - il Partito Democratico ha chiesto al Ministro di riferire circa il grave stato della situazione in cui versa l'Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale con particolare riferimento alla situazione lavorativa dei circa 200 tra ricercatori e tecnici in scadenza di contratto, che da ieri protestano sul tetto della sede dell'Istituto a Roma. Sul punto il Ministro e' stato al momento vago rimandando alla prossima settimana la trattazione dell'argomento. Ieri inoltre il PD ha chiesto in una informativa urgente che il Governo riferisca a riguardo della situazione dei ricercatori precari'.(ANSA)
Altre informazioni sul sito Precari ISPRA

Garantire processi sui reati ambientali

Roma, 25 NOV (Velino) - "Esprimo un giudizio positivo sulla prima parte dell'audizione del ministro Alfano che e' stata chiara e sintetica sulla necessita' di una legge di riforma organica per i reati contro l'Ambiente, tuttavia ci aspettiamo risposte concrete su questioni principali: l'impatto sui reati ambientali con l'applicazione del disegno di legge breve e il Ddl sulle intercettazioni telefoniche.
Non vorremmo che questi provvedimenti anziche' contrastare la criminalita' legata alle ecomafie le spalancassero le porte.
E' necessaria inoltre una proposta per un maggior coordinamento tra la DDA e le Procure ordinarie anche attraverso la centralizzazione di un archivio di documentazione relativa alle indagini sui reati ambientali." Lo ha dichiarato Alessandro Bratti, capogruppo Pd in commissione parlamentare d'inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo di rifiuti

24/11/09

Oggi in Aula anche lo sport

Riporto qui e di seguito l'intervento del collega On. Andrea Sarubbi nella discussione delle mozioni Ciocchetti ed altri n. 1-00222, Zazzera ed altri n. 1-00274 e Pescante, Grimoldi, Iannaccone ed altri n. 1-00286 concernenti iniziative a favore delle associazioni sportive che promuovono le formazioni giovanili e per la tutela dei cosiddetti vivai nazionali.
Trovate tutto anche sul blog Andrea Sarubbi.

"Signor Presidente, quando in Aula discutiamo di questi temi all'esterno si ride del Parlamento. Le leggo il titolo de il Giornale di sabato 14 novembre: «Alla Camera lavorano in 4. Per parlare dell'Inter». E giù ironie, nell'articolo, sul fatto che io avessi affrontato il problema degli stranieri nel nostro sport di vertice citando appunto la formazione dell'Inter, con nessun italiano in campo e solo due in panchina. Ma avevo citato anche la Montepaschi Siena, attuale leader del basket italiano, e l'Itas Dialtec Trentino, capolista nella pallavolo: proprio a proposito del volley, non ho detto allora - e lo faccio oggi - che almeno in questo sport esiste una sorta di autoregolamentazione per quanto riguarda il nostro campionato: sui 7 giocatori in campo (6 più il libero a rotazione), almeno 3 devono essere italiani.
Ma il discorso non cambia, perché il problema sollevato da queste mozioni è quanto mai reale: l'avvenire sportivo dei nostri giovani è piuttosto difficile, perché dalla sentenza Bosman in poi le società hanno smesso di puntare sui vivai. Citavo l'altra volta il Milan di Baresi, Tassotti, Maldini, Albertini, che ad un certo punto si è ritrovato senza giovani. Ma non vorrei circoscrivere il discorso al calcio, se non altro per non dare ragione alle critiche mosse durante la discussione generale dall'onorevole Pescante che ci accusava di essere troppo concentrati sul calcio.




A proposito dell'onorevole Pescante - al quale vanno naturalmente gli auguri del Partito Democratico sia per la nomina di vicepresidente del CIO che per quella di membro permanente dell'Assemblea generale dell'ONU, proprio in rappresentanza del CIO (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico, Popolo della Libertà e Unione di Centro) - vorrei sottolineare alcuni passaggi del suo intervento durante la discussione sulle linee generali, perché da qui credo si possa partire per un dialogo fruttuoso.
In un primo passaggio, l'onorevole Pescante riconosceva alla mozione Ciocchetti il merito di aver sottolineato che lo sport non è una mera attività lavorativa e, dunque, non può seguire le regole valide per tutto il resto. D'altronde - e questo lo avevamo già ripetuto venerdì 13 - i meccanismi dell'Unione europea e le regole della libera circolazione dei lavoratori vennero pensati per l'economia, non per lo sport. E se il fantasma dell'idraulico polacco ha spaventato a lungo l'economia francese prima della ratifica della Costituzione europea, il fantasma della punta brasiliana (o del play americano, o dello schiacciatore bulgaro) non è certamente un incubo da poco per i nostri campioni in erba delle varie discipline. Sanno che, per quanto potranno impegnarsi e fare la trafila delle serie minori, difficilmente troveranno spazio ad altissimi livelli, perché la punta brasiliana è sempre in agguato. Con una differenza, rispetto all'idraulico polacco: che riparare un rubinetto non è ancora uno sport, dunque non ci saranno campionati mondiali o Giochi olimpici nei quali rappresentare la propria nazione e sfidare le altre. Né ci sono i mondiali di management industriale, o le olimpiadi di medicina: solo nello sport si vedono i Paesi competere tra di loro con rappresentanze nazionali, le cui vicende agonistiche hanno tra l'altro il merito di suscitare nella cittadinanza passioni condivise.


Ecco perché lo sport non è uguale al resto; ecco perché la mozione presentata dall'UdC, condivisa anche dal Partito Democratico, che voterà a favore, impegna il Governo a promuovere queste istanze in sede europea: d'altra parte, è un'esigenza condivisa anche dal Trattato sul funzionamento dell'Unione, come lo stesso onorevole Pescante ci ricordava venerdì.
Del suo intervento riporto anche un altro passaggio, piuttosto significativo: quello in cui ci comunicava di avere già preso contatti con la Spagna per stabilire, durante il semestre di Presidenza spagnola dell'Unione europea, come definire il concetto di specificità dello sport. Un motivo in più, da parte nostra, per chiedere un impegno concreto anche al Governo, visto l'enorme prestigio internazionale di cui il nostro Presidente del Consiglio si vanta di godere.
Per quanto riguarda la libera circolazione dei lavoratori, dunque, mi pare che tutti siamo d'accordo sulla necessità di adattarla alle specificità dello sport: nella stessa mozione della maggioranza si impegna il Governo a «trovare una soluzione di compromesso - cito - per la libera circolazione di atleti comunitari, prevedendo il libero tesseramento, ma limitandone l'impiego sul terreno di gioco, come praticato già da alcune federazioni internazionali negli sport di squadra».
Ma se parliamo di limitare il numero di stranieri in campo, lo ripeto, lo facciamo con l'obiettivo di aprire una strada (o meglio: di non sbarrare la strada) ai nostri giovani, che oggi faticano ad emergere molto di più rispetto all'era pre-Bosman.
La mozione Ciocchetti prevede degli incentivi, anche di tipo fiscale, «per società o associazioni sportive che investono nelle formazioni giovanili». La maggioranza interpreta questi incentivi - almeno così ci è sembrato venerdì - come un regalo alle grandi società: io credo, invece, che la proposta verrebbe accolta con favore soprattutto nelle società medio-piccole, quelle che non possono contare sul merchandising o su una grande fetta della torta dei diritti televisivi.
Per non parlare di quelle non professionistiche: lo percepisce bene la mozione Zazzera ed altri, che infatti prevede espressamente agevolazioni fiscali e tributarie «a sostegno di tutto lo sport dilettantistico». E lo sa bene anche il sottosegretario Pag. 94allo sport, Rocco Crimi, che un anno e mezzo fa, nella sua prima audizione in Commissione cultura (non so se il sottosegretario la ricorda), parlò di supporto fiscale, di detassazione e di semplificazione degli oneri sociali.
La stessa maggioranza non può fare a meno di denunciare la crisi dei vivai, che «sono spesso - cito ancora le parole della mozione Pescante - abbandonati del tutto o costituiscono fenomeni residuali all'interno delle società sportive più economicamente dotate».
Non solo: il testo presentato dai colleghi del PdL ha anche il merito di riconoscere espressamente «la funzione dell'associazionismo sportivo, che vede impegnate oltre centomila società sportive e circa ottocentomila dirigenti sportivi volontari» e che «deve essere incoraggiata dalle istituzioni».
Il problema, allora, qual è? Il problema è cosa si intende per incoraggiare, perché probabilmente l'onorevole Pescante pensa ad una pacca sulla spalla, non so, o ad un convegno fra il sottosegretario Crimi ed i responsabili dell'associazionismo. Ma l'unico modo serio di incoraggiare lo sport non di vertice, sia quello giovanile sia quello dilettantistico, è mettere mano al portafoglio: allo sport di base servono soldi, non chiacchiere e distintivi.
Vuoi che una persona di grande esperienza come l'onorevole Pescante non lo sappia? Figuriamoci; certo che lo sa! Solo che non può dirlo, perché non solo il Governo non ha intenzione di mettere un euro sullo sport di cittadinanza, ma addirittura ha azzerato il fondo di 95 milioni di euro che già esisteva. Ecco perché il PdL fa finta di snobbare la richiesta di incentivi fiscali e confeziona una mozione a misura di Tremonti: un testo in cui si parla genericamente di iniziative da predisporre e di sostegno da garantire, ma non si ha il coraggio di dire le cose in faccia al Ministro dell'economia e delle finanze.
Ecco perché, pur condividendo molte delle riflessioni fatte dall'onorevole Pescante, non possiamo far altro che astenerci sulla sua mozione. Il Partito Democratico esprimerà, invece, voto favorevole sulle altre due mozioni, quella dell'Italia dei Valori e quella dell'Unione di Centro, che ha avuto il merito di aprire il dibattito su un argomento così significativo. E se Il Giornale non ne ha capito lo spirito, ironizzandoci sopra e prendendo in giro il Parlamento, ce ne faremo una ragione (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico)."