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05/01/15

Rifiuti e smog, venti di guerra a Bruxelles | I punti caldi delle riforme ambientali per il 2015

Si preannuncia battaglia fra le istituzioni europee sulla cancellazione delle riforme ambientali, di cui si discuterà ancora a gennaio. Il piatto forte del 2015 sarà sicuramente quello delle proposte in discussione su riduzione dei rifiuti, con gli obiettivi di riciclo del 70% per quelli urbani e dell'80% per gli imballaggi entro il 2030

Nel 2015 fra i fronti caldi in discussione a Bruxelles ci saranno i dossier ambientali. Su temi come smog e rifiuti, spesso relegati al ruolo di Cenerentola nel dibattito politico, sono attese scintille a gennaio fra la nuova Commissione Ue e i due colegislatori, Europarlamento e Consiglio. Sul fronte clima, il meccanismo che istituisce una riserva per la stabilità del mercato europeo della CO2 (Ets) è nell'agenda della prossima presidenza di turno dell'Ue, quella lettone, mentre toccherà probabilmente ai lussemburghesi, nel secondo semestre, la proposta di revisione dell'impianto generale dell'Ets, cruciale per il futuro delle industrie più inquinanti.

20/12/14

Rinnovabili: la geotermia approda in Parlamento

Una delegazione formata dai Sindaci di Monterotondo Marittimo, Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, dell'Unione Montana Alta Val di Cecina è stata ricevuta per una audizione di fronte alla Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati nell'ambito della discussione congiunta su alcune risoluzioni dedicate alla produzione di energia da impianti geotermici.

In Parlamento sono quattro le risoluzioni che si occupano della geotermia presentate alle commissioni VIII e X della camera: la prima è datata 7 ottobre ed è firmata da 13 parlamentari del Partito Democratico; la seconda è datata 11 novembre e porta la firma di esponenti di Forza Italia-Pdl e le ultime due sono state presentate il 19 novembre dal Movimento 5 Stelle e Sel. La prima chiede di impegnare il Governo “ad avviare le procedure di zonazione del territorio italiano, per le varie tipologie di impianti geotermici, identificando le aree potenzialmente sfruttabili“ e di “emanare linee guida a cura dei Ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che individuino anche i criteri attraverso i quali definire, a livello nazionale, quali dei siti potenzialmente sfruttabili risultino effettivamente suscettibili di sfruttamento“. Ma l’elemento che più ha creato preoccupazione sui territori geotermici è la richiesta al Governo perchè si impegni a “riconsiderare la classificazione delle fonti energetiche rinnovabili, con particolare riferimento alla possibilità di non annoverare più tra le stesse lo sfruttamento delle acque sotterranee riscaldate da gradienti di temperatura ma solo quello del calore ivi presente che è effettivamente rinnovabile“. Anche la seconda risoluzione chiede l'emanazione delle “linee guida“, e di “avviare le procedure per un concreto e celere sfruttamento delle risorse geotermiche ricercate ed analizzate fino ad oggi nel territorio italiano“. Le ultime due si concentrano sulla tutela dell'ambiente e sul coinvolgimento delle popolazioni, chiedendo al Governo “la revisione del quadro normativo per la geotermia elettrica“, come la prima chiedono di predisporre “una zonazione del territorio“ oltre all'introduzione di “vincoli alle concessioni di ricerca e alla realizzazione di impianti geotermici in base alla vicinanza di aree di produzioni agricole di qualità” e inoltre di “adottare una moratoria sugli impianti geotermici, sulle trivellazioni profonde e sui progetti di impianti geotermici, ad eccezione di quelli finalizzati unicamente all'utilizzo diretto del calore, almeno fino alla emanazione da parte del Governo degli 'indirizzi e linee guida' e del quadro normativo, che permettano di valutare il rischio ambientale e sismico connesso alle attività antropiche effettuate in profondità“.

21/10/14

Ecco il nuovo Articolo 35 dello Sblocca Italia uscito dalla Commissione Ambiente, ora al vaglio della Commissione Bilancio e poi in Aula.


(Prima di esprimere qualsiasi critica, assolutamente legittima, leggere attentamente)

Queste sono le modifiche all’art. 35 che, da un lato, una serie di modifiche alla procedura per la realizzazione di impianti di recupero di energia dai rifiuti (commi 1, 3-6, 8 e 9), e dall’altro disposizioni aggiuntive in materia di: recupero dei rifiuti organici (comma 2); contributi economici per il trattamento energetico fuori regione dei rifiuti (comma 7); ve ne sono pi altre che riguardano il Sistri e i Consorzi

Modifiche alla procedura di realizzazione di nuovi impianti di recupero energetico da rifiuti e adeguamento degli impianti esistenti (comma 1)

Relativamente al D.P.C.M. di individuazione degli impianti di recupero da realizzare, il nuovo testo del comma 1: prevede che tale decreto faccia riferimento ai soli rifiuti urbani e assimilati e, relativamente agli impianti, ai soli impianti di incenerimento (il testo vigente fa invece riferimento agli impianti di recupero di energia e di smaltimento dei rifiuti urbani e speciali). Che il nuovo testo riguardi i soli rifiuti urbani e assimilati, e non anche quelli speciali (che invece sono contemplati dal testo vigente), viene confermato da una modifica che interviene nel secondo periodo del comma 1 e che precisa che gli impianti individuati attuano un sistema integrato e moderno di gestione di rifiuti urbani e assimilati;

24/09/14

Speciale energia: Versalis (Eni), nuovo polo tecnologico green per la trasformazione di Porto Marghera

Versalis (Eni) e le Relazioni Industriali di Eni hanno incontrato le organizzazioni sindacali nazionali e locali. "E' stato illustrato il progetto di trasformazione dello stabilimento di Porto Marghera e, in particolare, il piano di sviluppo di un polo tecnologico integrato di chimica da fonti rinnovabili",
riferisce un comunicato stampa dell'Eni, secondo cui nell'incontro sono stati discussi gli interventi di
riassetto produttivo, necessari per il perdurare delle sfavorevoli condizioni del mercato in Europa nel medio-lungo termine.


"La nascita di un polo tecnologico di chimica da fonti rinnovabili a Porto Marghera  l'impronta di una nuova chimica di specialità, a maggiore valore aggiunto, e garantisce una sostenibilità economica di lungo respiro", si legge nella nota. Oltre al progetto avviato nel febbraio scorso con la società americana Elevance Renewable Science per lo sviluppo del processo di metatesi di oli vegetali con a messa a punto della nuova tecnologia, "Versalis amplierà il polo green a Porto Marghera con la realizzazione di due nuovi impianti per la separazione e idrogenazione selettiva per la completa valorizzazione dei co-prodotti della metatesi".

14/08/14

Il Sole 24 Ore: oggi sul giornale Dl competitività ed effetti su diritto societario

Dl Competitivita' Le regole che cambiano il diritto societario

Con la definitiva conversione del decreto competitività il governo ha messo in campo una serie di misure a tutto campo pensate per il rilancio dell'economia: dall'agricoltura all'ambiente, dal credito alle norme sull'opa fino all'energia, dal bonus sugli investimenti in beni strumentali all'ampliamento del raggio d'azione dell'aiuto alla crescita economica per la capitalizzazione. Per spiegare nel dettaglio la portata dei provvedimenti, a partire da marted' 12 agosto Il Sole 24 ORE dedica una Guida in 4 appuntamenti per approfondire ciascun intervento. Il terzo appuntamento, oggi, sara' centrato sulle regole che cambiano il diritto societario, a partire dal taglio ai controlli per le società a responsabilità limitata per arrivare alla possibilità di emissione di azioni a voto plurimo. Inchiesta Manifattura al bivio Il rilancio del Porto di Gioia Tauro Il tentativo di recuperare terreno del Mezzogiorno rispetto al Nord Italia nei giorni scorsi lo Svimez ha denunciato un gap economico sempre più drammatico passa anche dal rilancio del porto di Gioia Tauro, su cui si concentra la nuova puntata dell'inchiesta 'Manifattura al bivio', il viaggio intrapreso da Impresa & Territori tra i settori italiani della manifattura che vogliono uscire dalla crisi.

05/08/14

Dl Competitivita'. Bratti (Ecodem): misure a sostegno ambiente e green economy


Dl Competitività. Bratti (Ecodem): misure a sostegno ambiente e green economy 

"Le nuove norme del Decreto Competitività introducono misure a sostegno dell'ambiente e della green economy": Alessandro Bratti, presidente nazionale Ecologisti Democratici e deputato Pd, interviene sul provvedimento modificato dalla Commissione Ambiente ed Attività produttive della Camera e su cui verrà votata oggi, martedì 5 agosto, la fiducia a Montecitorio. "Tra le modifiche di maggior rilievo vanno sicuramente segnalate quelle relative alle fonti rinnovabili con le norme che riguardano il cosiddetto 'scambio sul posto' che viene esteso agli impianti fino a 500 chilowatt oltre all'esenzione degli oneri di sistema fino a 20 chilowatt; si tratta di misure, richieste da cittadini ed imprese, che incentivano l'intero settore e promuovono ulteriormente il risparmio e l'efficienza energetica. In questo contesto mimane comunque aperto sottolinea il presidente Ecodem il tema complessivo della strategia energetica nazionale che, a nostro parere, non può prescindere da una netta ed indiscutibile opposizione alle trivellazioni selvagge". 

22/07/14

Energia. Clima, incontro tra parlamentari italiani e giapponesi

Realacci e Braga (Pd): "occasione per ribadire no a nucleare"

Si e' svolto questa mattina alla Camera un incontro tra Arai e Matsushita del Parlamento giapponese, un delegato dell'Ambasciata Giapponese, il Presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, e Chiara Braga, responsabile nazionale ambiente del Pd. "L'incontro è stato molto importante per un confronto sulle politiche energetiche e sull'economia e per approfondire la conoscenza e la cooperazione dei due Paesi, in particolare sui temi del contrasto ai mutamenti climatici e dello sviluppo delle rinnovabili.

18/07/14

Energia: Italia seconda potenza più efficiente, prima Germania

C'è anche l'Italia, al secondo posto, nella classifica dei paesi energeticamente più efficienti al mondo. La lista, stilata dall'American Council for an Energy-Efficient Economy e riportata dal Guardian, vede infatti il nostro paese fra i leader mondiali in tecnologie per il risparmio, soprattutto grazie alla sua efficienza nei mezzi di trasporto.

E' tuttavia la Germania a guidare la classifica, soprattutto grazie alle sue regole moltro stringenti sulla costruzione di nuovi edifici e, a sorpresa, la Cina si piazza, insieme alla Francia, al terzo posto, confermandosi come il paese emergente più attento alle tematiche ambientali. L'associazione che ha redatto lo studio ha sede a Washington, negli Stati Uniti, e ha preso in esame le sedici maggiori economie mondiali. Il paese americano, tuttavia, si piazza solo tredicesimo posto, confermandosi come area del mondo "votata allo spreco", insieme all'Australia, decima, dove il governo ha recentemente abolito una "carbon tax" introdotta qualche anno fa. Il Regno Unito risulta essere il quarto in classifica, con un indice di risparmio assai lontano da quello del paese tedesco. In particolare, la Germania è stata premiata per il suo tentativo, finora sulla buona strada, di ridurre del 20% il consumo di energia elettrica entro il 2020, avendo come base di partenza il 2008.

(AGI) 

12/07/14

Ecodem a Renzi: "Ilva e rinnovabili, decreti da cambiare"

Ecodem a Renzi: "Ilva e rinnovabili, decreti da cambiare" 

"Renzi ha dato una accelerazione fantastica all'azione del governo su molti fronti. Ma su quello dell'ambiente e della green economy non è ancora così. I provvedimenti sull'Ilva e sulle rinnovabili sono sbagliati, vanno cambiati": la direzione degli ecologisti democratici, riunita oggi a Roma, lancia al governo la richiesta di cambiare passo sulle politiche ambientali. "E' un bene che in Europa si torni finalmente a parlare di politiche di sviluppo. Ma per uscire dalla crisi bisogna cambiare rotta rispetto al passato. Serve un green new deal per far crescere l'economia verde e l'occupazione ha detto Fabrizio Vigni e l'Italia ha straordinarie potenzialità se scommette in questa direzione. Per questo chiediamo al Parlamento e al governo di cambiare due provvedimenti sbagliati. Il decreto 'spalmaincentivi' sulle rinnovabili colpirebbe non tanto chi ha fatto speculazioni, ma imprese che hanno investito mentre l'effetto retroattivo aprirebbe contenziosi infiniti e minerebbe l'affidabilità del nostro paese. Sull'Ilva sconcerta la rinuncia a far pagare chi ha le responsabilità di avere inquinato, e ci preoccupa che il progetto di risanamento ambientale e innovazione tecnologica finora coordinato da Edo Ronchi possa essere compromesso, se non addirittura pregiudicato. Al governo chiediamo di cambiare rotta".

(ilVelino/AGV NEWS)