Errani firma 2 nuove ordinanze, altra stretta sull'antimafia
I contratti d'appalto con le imprese
impegnate nella ricostruzione post-sisma in Emilia potranno essere
stracciati anche nel caso di "
intervenuti provvedimenti delle autorità
giudiziarie (interdittiva)". Lo prevede la nuova ordinanza 119 firmata
oggi dal presidente della Regione,
Vasco Errani, che dà nuove
disposizioni relative ai condomini, ai pagamenti dei progettisti, alle
clausole obbligatorie antimafia per i contratti tra privati e imprese
che realizzano i lavori nonchè particolari misure per il recupero dei
centri storici. Contro le infiltrazioni mafiose, in particolare, vengono
appunto "previste clausole obbligatorie da inserire nei contratti di
appalto con le imprese per garantire la possibilità di risoluzione nel
caso di intervenuti provvedimenti delle autorità giudiziarie
(interdittiva)". Una parte dell'ordinanza 119 è poi dedicata alla
ricostruzione nei centri storici: il provvedimento assegna le risorse
per la perimetrazione delle Unita' minime di intervento ai Comuni che ne
hanno fatto domanda, per circa 255.000 euro. Vengono anche previste
misure particolari per il recupero dei centri storici danneggiati con la
possibilità, da parte dei proprietari degli immobili che non intendono
recuperarli, di venderli: chi li acquisterà avrà diritto al
contributo per la ricostruzione ma anche l'obbligo di darli in affitto a
canone convenzionato. Per i professionisti, invece, viene previsto che
"al momento della concessione del contributo venga riconosciuto 80%
della quota loro spettante per i lavori da loro già svolti".
Per
quanto riguarda i condomini, non viene modificato nulla nella procedura
ordinaria già definita nelle ordinanze precedenti, ma vengono forniti i
fac-simili di delibere e verbali di assemblee di condominio, oltre a
procure per i soggetti delegati e autodichiarazioni. Sempre sul fronte
casa, con l'ordinanza viene in parte rimodulato il programma degli
alloggi pubblici Acer, vengono precisate alcune regole sui contributi
per le spese di trasloco e stabili criteri per l'ammissibilità a
contributo per i ruderi già prima del sisma. Con una seconda ordinanza,
sempre firmata oggi, Errani ha dato poi anche al ripristino di beni
culturali e opere pubbliche che hanno bisogno di minori interventi. Dopo
il Piano per la ricostruzione delle opere pubbliche, finanziato con
mezzo miliardo di euro, l'ordinanza di oggi dà il semaforo verde a 291
interventi tutti con importi tra i 5 e i 50.000 euro, per un totale
stanziato di oltre 7,7 milioni di euro. Tra i cantieri da avviare, c'è
il ripristino di alcuni cimiteri (tra cui quelli di Crevalcore e Finale
Emilia), diverse caserme e municipi, impianti sportivi, scuole, centri
diurni e case protette, sedi universitarie (otto interventi a Modena,
per circa 120.000 euro nel complesso), opere di bonifica, parrocchie e
oratori, strutture ospedaliere, tra cui ben cinque interventi
sull'Arcispedale Sant'Anna di Ferrara (in totale 160.000 euro).
(DIRE)
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