12/10/13

Terremoto. ancora fondi su opere pubbliche e centri storici

Errani firma 2 nuove ordinanze, altra stretta sull'antimafia
 
I contratti d'appalto con le imprese impegnate nella ricostruzione post-sisma in Emilia potranno essere stracciati anche nel caso di "intervenuti provvedimenti delle autorità giudiziarie (interdittiva)". Lo prevede la nuova ordinanza 119 firmata oggi dal presidente della Regione, Vasco Errani, che dà nuove disposizioni relative ai condomini, ai pagamenti dei progettisti, alle clausole obbligatorie antimafia per i contratti tra privati e imprese che realizzano i lavori nonchè particolari misure per il recupero dei centri storici. Contro le infiltrazioni mafiose, in particolare, vengono appunto "previste clausole obbligatorie da inserire nei contratti di appalto con le imprese per garantire la possibilità di risoluzione nel caso di intervenuti provvedimenti delle autorità giudiziarie (interdittiva)". Una parte dell'ordinanza 119 è poi dedicata alla ricostruzione nei centri storici: il provvedimento assegna le risorse per la perimetrazione delle Unita' minime di intervento ai Comuni che ne hanno fatto domanda, per circa 255.000 euro. Vengono anche previste misure particolari per il recupero dei centri storici danneggiati con la possibilità, da parte dei proprietari degli immobili che non intendono recuperarli, di venderli: chi li acquisterà avrà diritto al contributo per la ricostruzione ma anche l'obbligo di darli in affitto a canone convenzionato. Per i professionisti, invece, viene previsto che "al momento della concessione del contributo venga riconosciuto 80% della quota loro spettante per i lavori da loro già svolti".Per quanto riguarda i condomini, non viene modificato nulla nella procedura ordinaria già definita nelle ordinanze precedenti, ma vengono forniti i fac-simili di delibere e verbali di assemblee di condominio, oltre a procure per i soggetti delegati e autodichiarazioni. Sempre sul fronte casa, con l'ordinanza viene in parte rimodulato il programma degli alloggi pubblici Acer, vengono precisate alcune regole sui contributi per le spese di trasloco e stabili criteri per l'ammissibilità a contributo per i ruderi già prima del sisma. Con una seconda ordinanza, sempre firmata oggi, Errani ha dato poi anche al ripristino di beni culturali e opere pubbliche che hanno bisogno di minori interventi. Dopo il Piano per la ricostruzione delle opere pubbliche, finanziato con mezzo miliardo di euro, l'ordinanza di oggi dà il semaforo verde a 291 interventi tutti con importi tra i 5 e i 50.000 euro, per un totale stanziato di oltre 7,7 milioni di euro. Tra i cantieri da avviare, c'è il ripristino di alcuni cimiteri (tra cui quelli di Crevalcore e Finale Emilia), diverse caserme e municipi, impianti sportivi, scuole, centri diurni e case protette, sedi universitarie (otto interventi a Modena, per circa 120.000 euro nel complesso), opere di bonifica, parrocchie e oratori, strutture ospedaliere, tra cui ben cinque interventi sull'Arcispedale Sant'Anna di Ferrara (in totale 160.000 euro).
(DIRE) 

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