12/10/13

Terremoti. Gabrielli: gente muore perchè non viene informata

Capo Protezione Civile a studenti: comuni senza piani d'emergenza

"I terremoti sono fenomeni naturali, dovremmo preoccuparci se non ci fossero. Nei Comuni mancano i piani di emergenza, la gente muore perchè sta in strada e non è informata". Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, conquista con buone dosi di realismo i 150 studenti del liceo scientifico Oriani di Ravenna accorsi in aula magna questa mattina per ascoltare, e applaudire, il suo intervento di fronte alle autorità locali. Un intervento nel quale il prefetto più noto d'Italia ripercorre la storia della Protezione civile, e le sue funzioni, attraverso le grandi emergenze degli ultimi decenni, dal Vajont fino ai terremoti aquilano ed emiliano. Di fronte al sindaco Fabrizio Matteucci, al prefetto Bruno Corda e ai dirigenti scolastici che hanno coinvolto gli studenti dell'Oriani in lezioni sulla "processabilita'' della scienza a proposito della vicenda della commissione Grandi rischi sul sisma abruzzese Gabrielli insiste molto sul tema cultura e prevenzione: "I piani di Protezione civile nei Comuni mancano o non sono aggiornati. Oppure, altrettanto grave, non sono proprio conosciuti. Del resto, in campagna elettorale e non solo il tema non conta, ci si pensa sempre quando si deve fare il conto dei danni". Nella stessa L'Aquila, ricorda il prefetto Gabrielli, "manca tuttora un serio piano di Protezione civile, l'Abruzzo claudica ancora. Nemmeno le tragedie riescono a sensibilizzare". In tutto questo esiste anche un problema di pura informazione, considera il numero della Protezione civile rispondendo alle diverse domande dei ragazzi in aula: "Sì, anche a scuola a volte le informazioni mancano ma in fondo sui media ci sono tutte: basta saperle reperire", conclude Gabrielli.

(DIRE) 

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