12/06/13

Rifiuti, in arrivo la proroga per Malagrotta tra pochi giorni il provvedimento

Se non interviene il governo dovrà firmarlo il sindaco Marino

Tra pochi giorni sarà firmata la proroga per la discarica di Malagrotta. Sarà di tre, al massimo quattro mesi. Non sarà colpita dagli strali dell’Unione europea perché sarà limitata allo smaltimento  come già avviene oggi dei rifiuti già  trattati. Servirà ad avere il tempo necessario a trovare un area dove realizzare un’altra piccola discarica di servizio (sempre per i soli trattati e dunque in nessun modo paragonabile a Malagrotta). C’è però un problema: chi firmerà questa proroga? Da sapere: la proroga di Malagrotta scade il 30 giugno. Senza un provvedimento, il primo luglio Roma non sa dove portare gli scarti dei rifiuti dopo il passaggio nei Tmb (trattamento meccanico biologico). Giuseppe Sottile, il commissario nominato dal governo Monti, vede il suo mandato terminare il 7 luglio e comunque i suoi poteri, così come definiti dall’ex ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, non gli consentono di firmare una proroga. La Regione si è già fatta carico (nelle legislature precedenti) di tre proroghe e secondo i tecnici non può firmarne un'altra. A questo punto si apre un bivio con due soluzioni. Ignazio Marino, neo sindaco di Roma, firma un’ordinanza urgente per ragioni di salute pubblica e proroga il funzionamento di Malagrotta. Provvedimento necessario, certo, ma una responsabilità pesante per un sindaco appena insediato. Seconda ipotesi: il nuovo ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, prolunga l’incarico di commissario per Goffredo Sottile e gli assegna quei poteri che gli consentono di firmare la proroga di Malagrotta. Una cosa è certa: il primo luglio una soluzione deve essere pronta.
PROVINCIA AL LAVORO

Nei tre o quattro mesi in più concessi a Malagrotta, andrà completato il percorso per l’individuazione dell’area della discarica di servizio. Monti dell’Ortaccio sembra archiviata. I tecnici della Provincia stanno lavorando per esaminare una serie di aree compatibili. E anche una decina di giorni fa si è riunito il tavolo tecnico con Sottile, Regione, Provincia e Comune. La decisione sulla nuova discarica era stata congelata perché con le elezioni comunali alle porte sarebbe stato impossibile fare una scelta condivisa. Ora che Regione e Comune hanno nuovi inquilini (l’assessore regionale ai Rifiuti è Michele Civita, per quello comunale bisogna attendere le scelte di Marino) tutto dovrebbe essere più semplice. Ma non c’è molto altro tempo a disposizione: perché Malagrotta comunque tra tre o quattro mesi avrà davvero esaurito lo spazio. Certo, la differenziata sta aumentando, siamo al 30,2 per cento e presto il potenziamento partirà in cinque nuovi municipi. La Regione ha stanziato 70 milioni per il Comune di Roma. Questo farà diminuire la quantità di rifiuti trattati. Ma per quanto piccola, una discarica è indispensabile.

Nessun commento: