Le agenzie regionali per la protezione dell'ambiente (Arpa) non devono essere "strumenti musicali che suonano la musica gradita ai governatori regionali". Per questo è necessario andare verso un "sistema agenziale integrato, efficiente ed autonomo".Lo scrive nella relazione consegnata oggi nelle commissioni riunite Ambiente e Attività produttive il direttore dell'Arpa Puglia Giorgio Assennato, aggiungendo: "Da anni è in discussione in Parlamento il progetto di legge Bratti-Realacci (entrambi deputati Pd; Ndr)" che va - secondo Assennato - nella direzione auspicata.
Si tratta delle proposte abbinate C.3271 (Alessandro Bratti) e C.55 (Ermete Realacci), il cui esame in commissione Ambiente alla Camera è iniziato il 27 ottobre 2011, dal titolo: "Istituzione del Sistema nazionale delle agenzie ambientali e disciplina dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici".
"Forse - conclude Assennato - il caso Taranto potrebbe accelerare l'iter del disegno di legge. Forse".
(Public Policy)
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