10/11/12

A Francolino



(PD Ferrara) Il Circolo PD di Francolino organizza, in vista delle Primarie del 25 novembre, un importante momento informativo e di confronto
Sabato 10 novembre alle ore 15,
presso la sede del Circolo in via dei Calzolai 595
 
Alessandro Bratti, Eric Zaghini e Mascia Morsucci (rispettivamente dei Comitati per Bersani, Renzi e Puppato) si confronteranno sui programmi dei tre esponenti del PD, a meno di un mese dalle elezioni Primarie.

08/11/12

Rifiuti: Freda dichiarazioni demagogiche, Clini superficiale e incauto

(DIRE) Parma, 7 nov. - Nuove scintille tra il Pd e l'assessore regionale all'Ambiente Sabrina Freda (Idv) sul tema dei rifiuti.
A scatenarle le affermazioni dell'assessore regionale che ha espresso disappunto per l'ipotesi, ventilata dal ministro Corrado Clini, di importare in Emilia-Romagna anche i rifiuti del centro e sud Italia. A fare sponda alla dura replica del ministro (oggi da Rimini Clini ha ribadito che fara' presto una legge per inviare al nord i rifiuti napoletani) arrivano le dichiarazioni di Alessandro Bratti , deputato e responsabile nazionale per la gestione dei rifiuti del Pd, per il quale "sembra anche un po' demagogica la posizione dell'assessore rispetto alle incaute e superficiali dichiarazioni del Ministro Clini riguardo alla eventuale importazione di rifiuti dalla Campania in Regione.
Vorrei ricordare all'assessore che i rifiuti campani, come quelli di provenienza da altre parti di Italia, se sono classificati speciali, a legislazione vigente, gia' oggi arrivano negli impianti pubblici e privati dell'Emilia-Romagna e ne arriveranno anche per il futuro".
Tra l'altro, prosegue il democratico, "proprio per il caso campano la distinzione tra urbani e speciali e' semplicemente legata ad un'interpretazione giuridica alquanto discutibile".

Quindi, prosegue caustico Bratti rivolto all'assessore Freda, "piu' che lanciare anatemi, e mentre ci si pone giustamente l'obiettivo in Regione di produrre meno rifiuti in generale e soprattutto di andare verso il completo recupero dei rifiuti urbani, sarebbe opportuno lavorare insieme al Governo e alle altre regioni per rendere trasparente e pubblica la movimentazione dei rifiuti urbani e speciali in questo Paese".
Infatti, spiega Bratti , "una legislazione farraginosa e un sistema corrotto parallelo a quello istituzionale legato alle ecomafie oggi sono il vero impedimento ad una gestione moderna delle risorse cosi' come richiesto a livello europeo. Non vale la pena quindi inseguire derive leghiste che di fatto nel passato hanno impedito operazioni che potevano tamponare situazioni emergenziali provocando una situazione di paralisi del Paese".

Question time sull’emergenza rifiuti a Roma

 
 
(ASCA) - Roma, 7 nov - ''La situazione della raccolta rifiuti a Roma e' grave, come ha certificato il Cdm lo scorso luglio dichiarando lo stato di emergenza ambientale, ma e' ancor piu' preoccupante che non si veda la fine del tunnel''. Cosi' i deputati Democratici Alessandro Bratti e Roberto Morassut, durante il question time alla Camera durante il quale il Governo, rispondendo all'interrogazione dei Democratici, ha ribadito la gravita' della situazione della raccolta dei rifiuti a Roma. ''Dopo due gestioni commissariali fallimentari, - proseguono - il Partito democratico chiede al Governo di passare dalle parole ai fatti. Il Piano per Roma c'e' ma non funziona, mentre a giugno la Commissione europea ha avviato nei confronti dell'Italia la procedura d'infrazione per la non conformita' della discarica di Malagrotta alla direttiva sulle discariche. Il sito alternativo individuato, quello a Monti dell'Ortaccio, ha riscosso critiche fondate da parte della comunita' scientifica: la responsabilita' della Regione e' enorme ma ora la nostra preoccupazione e' che il Governo si muova. Le popolazioni sono allarmate e sarebbe davvero incredibile se i romani si ritrovassero i rifiuti in strada, visto che la crisi c'e' e dura da tempo''.

(ER) Rifiuti Parma. Bratti: Piano Freda doveva arrivare prima

 

(DIRE) Parma, 7 nov. - "Fa piacere sapere che l'assessore Freda stia predisponendo il Piano regionale generale per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti. Se questo fosse stato fatto prima forse oggi certe situazioni che si stanno determinando in ambiti provinciali non sarebbero praticabili". Lo dichiara il deputato Pd Alessandro Bratti, che interviene sul voto contrario opposto l'altro giorno dai democratici ad una risoluzione dei dipietristi che chiedeva di concordare l'ampliamento degli impianti di smaltimento con la Regione (inceneritore di Parma compreso).

07/11/12

Rifiuti: Roma; Giarda, vaglio ipotesi trasporto fuori regione

 

NO PROROGA STATO EMERGENZA; VERSO RITORNO COMPETENZA ENTI LOCALI (ANSA) - ROMA, 7 NOV - 'Nell'impossibilita' di prorogare lo stato d'emergenza sui rifiuti a Roma, la competenza del ciclo integrato di rifiuti si accinge a tornare di competenza del Comune, Provincia e Regione. Ed e' al vaglio l'ipotesi del trasporto fuori regione'. Lo ha detto, rispondendo ad una interrogazione a risposta immediata degli onorevoli Alessandro Bratti e Roberto Morassut (Pd) e altri, il ministro per il Rapporti con il Parlamento Dino Piero Giarda, nell'osservare che 'la Regione Lazio non ha condiviso gli impegni previsti entro il 30 settembre scorso dal Protocollo per Roma'.
Il Commissario Goffredo Sottile, ha aggiunto il ministro Giarda, 'sta completando l'attivita' di individuazione del sito per il conferimento dei rifiuti trattati. Purtroppo - ha detto - l'impegno del Prefetto ha trovato attenzione non proporzionata al problema'. 'Dopo due commissariamenti, di cui uno e' stato un fallimento e l'altro che non ha trovato orecchie attente, arriva una risposta troppo vaga' ha poi lamentato Bratti (Pd) nella replica, dichiarando i firmatari dell'interrogazione 'insoddisfatti, tantopiu' alla luce della scelta incauta e improbabile di Monti dell'Ortaggio che e' nello stesso quadrante della discarica di Malagrotta'.(ANSA).

02/11/12

Oggi in Commissione alla Camera



Oggi in Commissione V e I congiunta alla Camera è stato approvato un emendamento all’art. 11 al decreto 174 riguardo all’inserimento dei comuni capoluogo di Ferrara e Mantova nel cratere del terremoto: “Ai fini della migliore attuazione e della corretta interpretazione di quanto disposto dall’articolo 67-septies del decreto legge 22 Giugno 2012 n 83, convertito, con modificazione della legge 7 Agosto 2012 n 134, all’allegato 1 del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 1 Giugno 2012 sono inseriti nell’elenco delle rispettive province i seguenti comuni: Ferrara e Mantova”.
Il dispositivo a prime firme Franceschini e Bratti tende a chiarire una situazione già precostituita grazie anche ad un ordine del giorno approvato dalla Camera dei Deputati a prima firma Bratti presentato qualche mese fa. Ora l’iter prevede il passaggio definitivo del provvedimento complessivo che riguarda la conversione in legge del decreto 174 che riguarda la finanza pubblica in aula alla Camera dove molto probabilmente il Governo metterà la fiducia.

(ER) PD. Montanari: parole violente, Marattin tragga conseguente




E BRATTI SI SCUSA CON VENDOLA "A NOME DELLA COMUNITA' FERRARESE"
(DIRE) Bologna, 2 nov. - Monta l'imbarazzo e il fastidio, dentro al Pd, per le parole shock dell'assessore comunale al Bilancio, Luigi Marattin, contro il leader di Sel, Nichi Vendola. Tanto che il consigliere regionale del Pd, Roberto Montanari, afferma: "La frase con cui Marattin si rivolge a Vendola e' di una violenza inaudita. Spero se ne renda conto e ne tragga tutte le conseguenze". Affermazioni, quelle dell'ex segretario regionale dei Ds, che di fatto assomigliano molto a una richiesta di dimissioni per Marattin. Intanto, via Twitter, il deputato ferrarese del Pd Alessandro Bratti, chiede scusa a Vendola per le parole del suo concittadino e collega di partito, "sono certo a nome anche della comunita' che mi ha votato".
 

Rifiuti: PD, Clini intervenga su gestione rifiuti Roma e Lazio

(AGENPARL) - Roma, 31 ott - "Chiediamo al ministro Clini di fare una proposta chiara sulla gestione dei rifiuti a Roma e nel Lazio che risente ancora delle scelte negative fatte dal governo Berlusconi. Esse rischiano di compromettere ulteriormente la situazione che è già molto critica". Lo dichiarano Raffaella Mariani, capigruppo Pd in commissione Ambiente e Alessandro Bratti, deputato Pd in commissione d'inchiesta sulle Attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. "Gli svariati errori commessi dal governo precedente - continuano i deputati democratici - rischiano di far precipitare la regione Lazio nello stato d'emergenza, già preannunciato da tempo. Malagrotta rappresenta a tal riguardo un caso eclatante: in quanto discarica esaurita, non rispetta le direttive comunitarie e utilizza impianti non a norma.
Come ha ricordato il ministro Clini, l'attuale situazione è il risultato di scelte politiche sbagliate, come nel caso dei rifiuti campani la cui gestione fu affidata alla Lega Nord e al precedente Governo, venendo meno ad un'adeguata operazione di soccorso e a un accordo trasparente fra le Regioni. Queste scelte, come hanno messo in luce le indagini della magistratura, pesano tutt'oggi sulla Regione e sull'amministrazione dei rifiuti a Roma. Chiediamo perciò un intervento che possa tutelare una volta per tutte da un'amministrazione inefficiente nei confronti dei cittadini e dell'ambiente, promuovendo la raccolta differenziata".

31/10/12

Dal verbale della Commissione ecomafie....

Da  ALESSANDRO MILITA, Sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Napoli   "


È evidente negli atti trasmessi, in particolare nella memoria a supporto  della richiesta di trascrizione delle intercettazioni riguardanti Cosentino Nicola imputato di associazione mafiosa che Impregeco, ente composto da Ce-4, da Napoli 1 e da Napoli 3, era una società di fatto diretta da Nicola Cosentino.
Nell’ambito dei rapporti tra Nicola Cosentino e soggetti terzi c’era Giulio Facchi, soggetto direttamente controllato e pilotato da Chianese Cipriano, individuato come antagonista della cordata Impregeco, che ha sostanzialmente monopolizzato il mercato, escludendo FIBE Campania e FIBE dalla possibilità di gestire le discariche come previsto dal contratto.
Attraverso un incontro tra Chianese Cipriano e Cosentino Nicola è però stato raggiunto un accordo transattivo tra i due gruppi apparentemente contrapposti, che da lì a poco avrebbero agito in unità. Da lì a poco la Resit sarebbe stata acquisita dal Consorzio Napoli 3 e lo Stato italiano, attraverso il Consorzio territoriale Napoli 3, avrebbe assunto i costi teorici e i rischi del disastro ambientale e dell’avvelenamento che riguardava Giuliano e la discarica Resit.
 Fortunatamente la Resit sarebbe stata sequestrata di lì a poco e quindi la responsabilità, che avrebbe avuto interamente lo Stato nel gestire un avvelenamento delle falde consumato da altri, si sarebbe quindi ridotta. Questo è un esempio, ma è tutto documentato nella memoria depositata.

E ancora riguardo alla Bonifica del SIN dell'Ancna di Cengio a proposito del traffico di rifiuti dal Nord al Sud.."

Dice sempre Milita " Anche qui volevo rapidamente rappresentare un altro dato sintomatico in tema di bonifica. In questo caso il problema delle bonifiche è marcato, perché in questa discarica (si riferisce alla Discarica Resit a Giuliano) sono state smaltite 30.700 tonnellate di rifiuti provenienti dalla bonifica dell’ACNA di Cengio, che si è attuata traslando il danno ambientale da Cengio a Giuliano, attraverso tutta una serie di condotte artificiose, modulando e modificando i vecchi FIR per evitare lo svelamento della reale sostanza smaltita all’interno della Resit."


30/10/12

Il mio intervento al network "Routes" all'Università di Ferrara


Alcune riflessioni sullo sviluppo sostenibile oggi…


Da Silent spring di Rachel Carson nel 1962, passando attraverso al rapporto Bruntland (1987) che definisce in maniera semplice ma efficace il significato di sviluppo sostenibile, al Summit più importante, quello di Rio nel 1992, per arrivare al grande tema dei cambiamenti climatici, l’ambientalismo scientifico ha subito un evoluzione importante. Da fenomeno di denuncia ad unica possibilità per un nuovo sviluppo dell’umanità. Ambiente come il principale bene comune da preservare ma anche grande opportunità per le nuove generazioni di affrontare il futuro con ottimismo. Rio (1992) è stato il summit più importante perché qui viene lanciata Agenda 21, si impostano le prime politiche a tutela della biodiversità , si inizia a parlare di cambiamenti climatici. Viene declinato in tutti i suoi aspetti il tema della sostenibilità come unica alternativa alla crescita basata sul consumo delle risorse finite. 
Patto inter e intragenerazionale, osmosi fra paesi sviluppati e non, responsabilità condivisa stanno alla base dei tre pilastri della sostenibilità: economia, ambiente e sociale. La dichiarazione di Rio rimane una pietra miliare della sostenibilità. 27 punti che mettono al centro l’uomo, che presuppongono l’eliminazione delle povertà come condicio sine qua non per raggiungere lo sviluppo. Un approccio che presuppone una forte interdisciplinarietà, una fusione di saperi troppo spesso separati che non possono affrontare i problemi posti da una società sempre più complessa. D’altronde, nella stessa definizione di capitale naturale, parametro basilare insieme al lavoro e al capitale prodotto dall’uomo della sostenibilità, troviamo non solo i sistemi naturali ma anche ad esempio il patrimonio artistico culturale.
Accanto al sapere in senso tradizionale occorre affiancare altri temi primo fra tutti la grande richiesta di partecipazione dei cittadini nelle forme e nei modi più disparati. Non esiste sostenibilità senza condivisione dei processi Tanto più in un momento di crisi, una crisi economica ma anche di valori che colpisce soprattutto le democrazie del mondo occidentale. In queste società oggi il sentimento più comune  è la paura.  La paura è il più potente nemico della ragione. Paura e ragione sono entrambe essenziali per la sopravvivenza dell’essere umano, ma la relazione che li lega è asimmetrica: la ragione talvolta può dissipare la paura, ma la paura spesso spazza via la ragione” Al Gore. (2007) . Questo porta una società a chiudersi, ad andare, come dice Tiezzi (1999), parlando di termodinamica, verso la morte termica. “Un paese, una nazione, un sistema che fa del proprio isolamento, del rifiuto della contaminazione culturale, dello stare su posizioni fondamentaliste e di conservazione, un dogma politico è destinato all’autodistruzione. La difesa eccessiva della propria diversità, vedi lo sviluppo di movimenti politici identitari e secessionisti o la perdita delle diversità, vedi la globalizzazione selvaggia e l’affermarsi di un pensiero unico sono due aspetti dice Tiezzi della stessa stupidaggine termodinamica che porta all’autodistruzione sociale.
Il mondo accademico quindi è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale nella società proprio per aiutare a dissipare la paura ed affrontare il futuro con ottimismo. Sempre di più i cittadini vogliono essere partecipi del proprio destino, sempre di più cercano risposte rassicuranti, sempre più sono preoccupati per la loro salute e per quella dei loro figli. Dobbiamo trovare un nuovo modo per dare vita ad un confronto sincero e non manipolativo sul nostro futuro. Per esempio, dobbiamo smettere di tollerare il rifiuto e l’uso distorto del sapere scientifico. Dobbiamo insistere affinché si smetta  di fare un uso cinico di ricerche pseudoscientifiche evidentemente falsificate  allo scopo esplicito di confondere il pubblico nel tentativo di discernere la verità, come sottolinea sempre Al Gore (2007). In questo percorso occorre un impegno del mondo universitario e della ricerca più puntuale, uno sforzo per mettersi al servizio delle proprie comunità. E’ indispensabile che i decisori politici a tutti i livelli svolgano quel ruolo di coordinamento dei vari portatori di interesse necessario per poter affrontare le complessità tipiche della nostra società. E’ una sfida possibile, decisiva! Se da un lato avremo sempre di più necessità di sviluppare il campo delle scienze cosiddette dure, riversando sull’innovazione tecnologica questo lavoro, dall’altro, se vogliamo che la sostenibilità sia un processo vincente diventa sempre più fondamentale incrementare l’apporto  di discipline più legate alle scienze sociali, alle scienze politiche, alla psicologia alla sociologia che consentano di rinforzare la partecipazione delle comunità ai processi di trasformazione.
Abbiamo bisogno di una nuova cultura della responsabilità e della sostenibilità cosi come riportato da Dondi (2011).  Dove per Cultura della Responsabilità si intende quella condizione nella quale la Società nel suo insieme si comporta con responsabilità e prende iniziative concrete per far fronte ai problemi presenti e futuri. In questo senso possiamo distinguerla dal “Senso di Responsabilità” che riguarda piuttosto i singoli individui. “Responsabilità” significa poi capacità di “rispondere”, il che comporta anche una capacità di “ascoltare” e quindi un’attenzione costante rivolta ai problemi.
Per Cultura della Sostenibilità si intende una fase più avanzata rispetto alla Cultura della Responsabilità, che consiste in un nuovo paradigma di organizzazione della società e di comportamento dei singoli individui in cui le esigenze sociali, ambientali ed economiche sono contemporaneamente soddisfatte. Dalla compatibilità economica e sociale, si genera un sistema equo; da quella ambientale ed economica si genera una condizione realizzabile, da quella sociale ed ambientale si genera una condizione vivibile: la contemporanea realizzazione di queste tre condizioni genera un sistema “sostenibile”. Alcuni aggiungono altri sottoinsiemi ma, la sostanza non cambia significativamente. E ancora importante è la nascita in questi anni di una “Scienza” della Sostenibilità il cui oggetto di studio è l’interazione tra sistemi naturali e sistemi sociali. La sostenibilità riguarda molti settori, quali quelli dell’organizzazione della vita collettiva, della produzione ed utilizzazione dei beni, della comunicazione .
E ancora sempre per citare Al Gore (2007) diventa importante linformazione. Una cittadinanza ben interconnessa è formata da uomini e donne che discutono e dibattono idee e progetti , verificando continuamente la validità delle informazioni e delle impressioni ricevute gli uni dagli altri, al pari di quelle ricevute dal proprio governo. Nessuna cittadinanza può essere ben informata senza un flusso costante di oneste informazioni e senza la possibilità di partecipare a pieno titolo alla discussione delle scelte che la società deve compiere”




25/10/12

Un nuovo comitato "Emilia Romagna ecoconsapevole per Bersani"

Siamo amministratori, ricercatori, imprenditori, liberi professionisti, convinti che l’Italia può superare la crisi, attraverso una nuova cultura dei beni comuni, un’idea di sviluppo responsabile, che pongano al centro il tema del lavoro e della occupazione.
Le politiche ambientali possono diventare uno strumento per coniugare tutela del territorio, qualità di vita e nuova occupazione.
La regione Emilia-Romagna per l’elevato livello di servizi e benessere diffuso è il laboratorio ideale per progettare una società dove ambiente e lavoro siano un’opportunità di crescita economica.

L’armonizzazione di ambiente e lavoro passa attraverso alcune sfide:
  •  arrestare il consumo di suolo;
  • sviluppare una società che privilegi la riduzione, il recupero e il riciclo dei rifiuti;
  •  risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • nuovo modello di governance delle multi-utility pubbliche;
  • una rete di trasporto pubblico sostenibile ed efficiente.
Riteniamo che questi temi debbano essere affrontati già nei programmi per le Primarie del centro-sinistra, e li abbiamo declinati a livello nazionale e regionale, affinché la regione Emilia-Romagna possa essere il motore di un nuovo modello di sviluppo responsabile.
Tra i diversi candidati all’interno della coalizione del centro sinistra riteniamo Pierluigi Bersani il più adeguato a impostare politiche riformiste concrete che consentano di avviare il Paese verso un percorso più sostenibile. Gli chiediamo durante questa campagna delle primarie di considerare questi temi prioritari e di coniugare la sua concretezza con la visione di sviluppo responsabile della società.

Ti chiediamo quindi di condividere i contenuti di questo documento aderendo formalmente al Comitato “Emilia-Romagna ecoconsapevole per Bersani” accedendo al sito erecoconsapevole.blogspot.com

Presentazione dell'impianto fotovoltaico





Congresso Ecologisti Democratici Ravenna


 

 
"Circolo Ivo Ricci Maccarini"
Il 26 ottobre 2012, ore 18.30, presso la Sala Piazza Rinascita, in via Maggiore 71, si svolgerà il Congresso della nostra associazione.
Saranno con noi l’on. Alessandro Bratti, impegnato attivamente in Parlamento sulle tematiche ambientali, e il segretario provinciale del PD, Alberto Pagani.
Vi invitiamo a scaricare il documento congressuale, articolato in due parti: il documento politico (“Il futuro dell’Italia ha un cuore verde”) e il documento “programmatico”, che riprende le “10 proposte per l’Italia” presentate già nei mesi scorsi.
Il documento congressuale, sottoposto a discussione, è un documento aperto.
Può essere integrato e modificato da emendamenti votati nei congressi di circolo, e arricchito da ordini del giorno e documenti su temi nazionali e locali, ma potrà essere anche aggiornato in sede di congresso nazionale in base alla evoluzione della situazione politica.
Vi aspettiamo, e vi invitiamo a portare quindi le vostre proposte per discuterle in sede di Congresso.