14/11/12
10/11/12
A Francolino

(PD Ferrara) Il Circolo PD di Francolino organizza, in vista delle Primarie del 25 novembre, un importante momento informativo e di confronto
Sabato 10 novembre alle ore 15,
presso la sede del Circolo in via dei Calzolai 595
Alessandro Bratti, Eric Zaghini e Mascia Morsucci (rispettivamente dei Comitati per Bersani, Renzi e Puppato) si confronteranno sui programmi dei tre esponenti del PD, a meno di un mese dalle elezioni Primarie.
09/11/12
08/11/12
Rifiuti: Freda dichiarazioni demagogiche, Clini superficiale e incauto
| ||||||||||
Question time sull’emergenza rifiuti a Roma
(ER) Rifiuti Parma. Bratti: Piano Freda doveva arrivare prima
| |||
07/11/12
Rifiuti: Roma; Giarda, vaglio ipotesi trasporto fuori regione

| |||
06/11/12
Nasce il comitato "green" per Pierluigi Bersani
04/11/12
02/11/12
Oggi in Commissione alla Camera
Oggi in
Commissione V e I congiunta alla Camera è stato approvato un emendamento
all’art. 11 al decreto 174 riguardo all’inserimento dei comuni capoluogo di
Ferrara e Mantova nel cratere del terremoto: “Ai fini della migliore attuazione e
della corretta interpretazione di quanto disposto dall’articolo 67-septies del
decreto legge 22 Giugno 2012 n 83, convertito, con modificazione della legge 7
Agosto 2012 n 134, all’allegato 1 del decreto del Ministero dell’economia e
delle finanze 1 Giugno 2012 sono inseriti nell’elenco delle rispettive province
i seguenti comuni: Ferrara e Mantova”.
Il
dispositivo a prime firme Franceschini e Bratti tende a chiarire una situazione già
precostituita grazie anche ad un ordine del giorno approvato dalla Camera dei
Deputati a prima firma Bratti
presentato qualche mese fa. Ora
l’iter prevede il passaggio definitivo del provvedimento complessivo che
riguarda la conversione in legge del decreto 174 che riguarda la finanza
pubblica in aula alla Camera dove molto probabilmente il Governo metterà la
fiducia.
(ER) PD. Montanari: parole violente, Marattin tragga conseguente
E BRATTI SI SCUSA CON VENDOLA "A NOME DELLA COMUNITA' FERRARESE" (DIRE) Bologna, 2 nov. - Monta l'imbarazzo e il fastidio, dentro al Pd, per le parole shock dell'assessore comunale al Bilancio, Luigi Marattin, contro il leader di Sel, Nichi Vendola. Tanto che il consigliere regionale del Pd, Roberto Montanari, afferma: "La frase con cui Marattin si rivolge a Vendola e' di una violenza inaudita. Spero se ne renda conto e ne tragga tutte le conseguenze". Affermazioni, quelle dell'ex segretario regionale dei Ds, che di fatto assomigliano molto a una richiesta di dimissioni per Marattin. Intanto, via Twitter, il deputato ferrarese del Pd Alessandro Bratti, chiede scusa a Vendola per le parole del suo concittadino e collega di partito, "sono certo a nome anche della comunita' che mi ha votato". | |||
|
| |||
Rifiuti: PD, Clini intervenga su gestione rifiuti Roma e Lazio
(AGENPARL) - Roma, 31 ott - "Chiediamo al ministro Clini di fare una proposta chiara sulla gestione dei rifiuti a Roma e nel Lazio che risente ancora delle scelte negative fatte dal governo Berlusconi. Esse rischiano di compromettere ulteriormente la situazione che è già molto critica". Lo dichiarano Raffaella Mariani, capigruppo Pd in commissione Ambiente e Alessandro Bratti, deputato Pd in commissione d'inchiesta sulle Attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. "Gli svariati errori commessi dal governo precedente - continuano i deputati democratici - rischiano di far precipitare la regione Lazio nello stato d'emergenza, già preannunciato da tempo. Malagrotta rappresenta a tal riguardo un caso eclatante: in quanto discarica esaurita, non rispetta le direttive comunitarie e utilizza impianti non a norma.
Come ha ricordato il ministro Clini, l'attuale situazione è il risultato di scelte politiche sbagliate, come nel caso dei rifiuti campani la cui gestione fu affidata alla Lega Nord e al precedente Governo, venendo meno ad un'adeguata operazione di soccorso e a un accordo trasparente fra le Regioni. Queste scelte, come hanno messo in luce le indagini della magistratura, pesano tutt'oggi sulla Regione e sull'amministrazione dei rifiuti a Roma. Chiediamo perciò un intervento che possa tutelare una volta per tutte da un'amministrazione inefficiente nei confronti dei cittadini e dell'ambiente, promuovendo la raccolta differenziata".
Come ha ricordato il ministro Clini, l'attuale situazione è il risultato di scelte politiche sbagliate, come nel caso dei rifiuti campani la cui gestione fu affidata alla Lega Nord e al precedente Governo, venendo meno ad un'adeguata operazione di soccorso e a un accordo trasparente fra le Regioni. Queste scelte, come hanno messo in luce le indagini della magistratura, pesano tutt'oggi sulla Regione e sull'amministrazione dei rifiuti a Roma. Chiediamo perciò un intervento che possa tutelare una volta per tutte da un'amministrazione inefficiente nei confronti dei cittadini e dell'ambiente, promuovendo la raccolta differenziata".
|
| |||
31/10/12
Dal verbale della Commissione ecomafie....
Da ALESSANDRO MILITA, Sostituto procuratore della Repubblica
presso il tribunale di Napoli
"
È evidente negli atti trasmessi, in
particolare nella memoria a supporto
della richiesta di trascrizione delle intercettazioni riguardanti
Cosentino Nicola imputato di associazione mafiosa che Impregeco, ente composto
da Ce-4, da Napoli 1 e da Napoli 3, era una società di fatto diretta da Nicola
Cosentino.
Nell’ambito dei rapporti tra Nicola
Cosentino e soggetti terzi c’era Giulio Facchi, soggetto direttamente
controllato e pilotato da Chianese Cipriano, individuato come antagonista della
cordata Impregeco, che ha sostanzialmente monopolizzato il mercato, escludendo
FIBE Campania e FIBE dalla possibilità di gestire le discariche come previsto
dal contratto.
Attraverso un incontro tra Chianese
Cipriano e Cosentino Nicola è però stato raggiunto un accordo transattivo tra i
due gruppi apparentemente contrapposti, che da lì a poco avrebbero agito in
unità. Da lì a poco la Resit sarebbe stata acquisita dal Consorzio Napoli 3 e
lo Stato italiano, attraverso il Consorzio territoriale Napoli 3, avrebbe
assunto i costi teorici e i rischi del disastro ambientale e dell’avvelenamento
che riguardava Giuliano e la discarica Resit.
Fortunatamente la Resit sarebbe stata sequestrata di lì a
poco e quindi la responsabilità, che avrebbe avuto interamente lo Stato nel
gestire un avvelenamento delle falde consumato da altri, si sarebbe quindi
ridotta. Questo è un esempio, ma è tutto documentato nella memoria depositata.
E ancora riguardo alla Bonifica del SIN dell'Ancna di Cengio a proposito del traffico di rifiuti dal Nord al Sud.."
Dice sempre Milita " Anche qui volevo rapidamente
rappresentare un altro dato sintomatico in tema di bonifica. In questo caso il
problema delle bonifiche è marcato, perché in questa discarica (si riferisce alla Discarica Resit a Giuliano) sono state
smaltite 30.700 tonnellate di rifiuti provenienti dalla bonifica dell’ACNA di
Cengio, che si è attuata traslando il danno ambientale da Cengio a Giuliano,
attraverso tutta una serie di condotte artificiose, modulando e modificando i
vecchi FIR per evitare lo svelamento della reale sostanza smaltita all’interno
della Resit."
30/10/12
Il mio intervento al network "Routes" all'Università di Ferrara
Alcune riflessioni sullo
sviluppo sostenibile oggi…
Da Silent spring di Rachel
Carson nel 1962, passando attraverso al rapporto Bruntland (1987) che definisce
in maniera semplice ma efficace il significato di sviluppo sostenibile, al
Summit più importante, quello di Rio nel 1992, per arrivare al grande tema dei
cambiamenti climatici, l’ambientalismo scientifico ha subito un evoluzione
importante. Da fenomeno di denuncia ad
unica possibilità per un nuovo sviluppo dell’umanità. Ambiente come il
principale bene comune da preservare ma anche grande opportunità per le nuove
generazioni di affrontare il futuro con ottimismo. Rio (1992) è stato il summit
più importante perché qui viene lanciata Agenda 21, si impostano le prime
politiche a tutela della biodiversità , si inizia a parlare di cambiamenti
climatici. Viene declinato in tutti i suoi aspetti il tema della sostenibilità
come unica alternativa alla crescita basata sul consumo delle risorse
finite.
Patto inter e
intragenerazionale, osmosi fra paesi sviluppati e non, responsabilità condivisa
stanno alla base dei tre pilastri della sostenibilità: economia, ambiente e
sociale. La dichiarazione di Rio rimane una pietra miliare della sostenibilità.
27 punti che mettono al centro l’uomo, che presuppongono l’eliminazione delle
povertà come condicio sine qua non
per raggiungere lo sviluppo. Un approccio che presuppone una forte
interdisciplinarietà, una fusione di saperi troppo spesso separati che non
possono affrontare i problemi posti da una società sempre più complessa. D’altronde,
nella stessa definizione di capitale naturale, parametro basilare insieme al
lavoro e al capitale prodotto dall’uomo della sostenibilità, troviamo non solo
i sistemi naturali ma anche ad esempio il patrimonio artistico culturale.
Accanto al sapere in senso
tradizionale occorre affiancare altri temi primo fra tutti la grande richiesta
di partecipazione dei cittadini nelle forme e nei modi più disparati. Non
esiste sostenibilità senza condivisione dei processi Tanto più in un momento di
crisi, una crisi economica ma anche di valori che colpisce soprattutto le democrazie
del mondo occidentale. In queste società oggi il sentimento più comune è la paura. La paura è il più potente nemico della ragione. Paura e
ragione sono entrambe essenziali per la sopravvivenza dell’essere umano, ma la
relazione che li lega è asimmetrica: la ragione talvolta può dissipare la
paura, ma la paura spesso spazza via la ragione” Al Gore. (2007) . Questo porta una società a chiudersi, ad
andare, come dice Tiezzi (1999), parlando di termodinamica, verso la morte
termica. “Un paese, una nazione, un sistema che fa del proprio isolamento, del
rifiuto della contaminazione culturale, dello stare su posizioni
fondamentaliste e di conservazione, un dogma politico è destinato
all’autodistruzione. La difesa eccessiva della propria diversità, vedi lo
sviluppo di movimenti politici identitari e secessionisti o la perdita delle
diversità, vedi la globalizzazione selvaggia e l’affermarsi di un pensiero unico
sono due aspetti dice Tiezzi della stessa stupidaggine termodinamica che porta
all’autodistruzione sociale.
Il
mondo accademico quindi è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale nella
società proprio per aiutare a dissipare la paura ed affrontare il futuro con
ottimismo. Sempre di più i cittadini vogliono essere partecipi del proprio
destino, sempre di più cercano risposte rassicuranti, sempre più sono
preoccupati per la loro salute e per quella dei loro figli. Dobbiamo trovare un
nuovo modo per dare vita ad un confronto sincero e non manipolativo sul nostro
futuro. Per esempio, dobbiamo smettere di tollerare il rifiuto e l’uso distorto
del sapere scientifico. Dobbiamo insistere affinché si smetta di fare un uso cinico di ricerche
pseudoscientifiche evidentemente falsificate allo scopo esplicito di confondere il pubblico nel tentativo
di discernere la verità, come sottolinea sempre Al Gore (2007). In questo
percorso occorre un impegno del mondo universitario e della ricerca più
puntuale, uno sforzo per mettersi al servizio delle proprie comunità. E’
indispensabile che i decisori politici a tutti i livelli svolgano quel ruolo di
coordinamento dei vari portatori di interesse necessario per poter affrontare le
complessità tipiche della nostra società. E’ una sfida possibile, decisiva! Se
da un lato avremo sempre di più necessità di sviluppare il campo delle scienze
cosiddette dure, riversando sull’innovazione tecnologica questo lavoro,
dall’altro, se vogliamo che la sostenibilità sia un processo vincente diventa sempre
più fondamentale incrementare l’apporto
di discipline più legate alle scienze sociali, alle scienze politiche,
alla psicologia alla sociologia che consentano di rinforzare la partecipazione
delle comunità ai processi di trasformazione.
Abbiamo
bisogno di una nuova cultura della responsabilità e della sostenibilità cosi
come riportato da Dondi (2011). Dove per Cultura della
Responsabilità si intende quella condizione nella quale la Società nel
suo insieme si comporta con responsabilità e prende iniziative concrete per far
fronte ai problemi presenti e futuri. In questo senso possiamo distinguerla dal
“Senso di Responsabilità” che riguarda piuttosto i singoli individui.
“Responsabilità” significa poi capacità di “rispondere”, il che comporta anche una capacità di “ascoltare” e quindi un’attenzione
costante rivolta ai problemi.
Per Cultura della
Sostenibilità si intende una fase più avanzata rispetto alla Cultura
della Responsabilità, che consiste in un nuovo paradigma di organizzazione
della società e di comportamento dei singoli individui in cui le esigenze
sociali, ambientali ed economiche sono contemporaneamente soddisfatte. Dalla
compatibilità economica e sociale, si genera un sistema equo; da quella ambientale ed economica si genera una condizione
realizzabile, da quella sociale
ed ambientale si genera una condizione vivibile:
la contemporanea realizzazione di queste tre condizioni genera un sistema “sostenibile”. Alcuni aggiungono altri
sottoinsiemi ma, la sostanza non cambia significativamente. E ancora importante
è la nascita in questi anni di una “Scienza” della Sostenibilità il cui oggetto
di studio è l’interazione tra sistemi
naturali e sistemi sociali. La sostenibilità riguarda molti settori,
quali quelli dell’organizzazione della vita collettiva, della produzione ed
utilizzazione dei beni, della comunicazione .
E ancora sempre per citare Al Gore (2007) diventa importante l’informazione. “ Una cittadinanza ben interconnessa è formata da uomini e donne
che discutono e dibattono idee e progetti , verificando continuamente la
validità delle informazioni e delle impressioni ricevute gli uni dagli altri,
al pari di quelle ricevute dal proprio governo. Nessuna cittadinanza può essere
ben informata senza un flusso costante di oneste informazioni e senza la
possibilità di partecipare a pieno titolo alla discussione delle scelte che la
società deve compiere”
29/10/12
25/10/12
Un nuovo comitato "Emilia Romagna ecoconsapevole per Bersani"
Siamo amministratori, ricercatori, imprenditori, liberi professionisti, convinti che l’Italia può superare la crisi, attraverso una nuova cultura dei beni comuni, un’idea di sviluppo responsabile, che pongano al centro il tema del lavoro e della occupazione.
L’armonizzazione di ambiente e lavoro passa attraverso alcune sfide:
Ti chiediamo quindi di condividere i contenuti di questo documento aderendo formalmente al Comitato “Emilia-Romagna ecoconsapevole per Bersani” accedendo al sito erecoconsapevole.blogspot.com
Le politiche ambientali possono diventare uno strumento per coniugare tutela del territorio, qualità di vita e nuova occupazione.
La regione Emilia-Romagna per l’elevato livello di servizi e benessere diffuso è il laboratorio ideale per progettare una società dove ambiente e lavoro siano un’opportunità di crescita economica.
L’armonizzazione di ambiente e lavoro passa attraverso alcune sfide:
- arrestare il consumo di suolo;
- sviluppare una società che privilegi la riduzione, il recupero e il riciclo dei rifiuti;
- risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili;
- nuovo modello di governance delle multi-utility pubbliche;
- una rete di trasporto pubblico sostenibile ed efficiente.
Riteniamo che questi temi debbano essere affrontati già nei programmi per le Primarie del centro-sinistra, e li abbiamo declinati a livello nazionale e regionale, affinché la regione Emilia-Romagna possa essere il motore di un nuovo modello di sviluppo responsabile.
Tra i diversi candidati all’interno della coalizione del centro sinistra riteniamo Pierluigi Bersani il più adeguato a impostare politiche riformiste concrete che consentano di avviare il Paese verso un percorso più sostenibile. Gli chiediamo durante questa campagna delle primarie di considerare questi temi prioritari e di coniugare la sua concretezza con la visione di sviluppo responsabile della società.
Presentazione dell'impianto fotovoltaico
Congresso Ecologisti Democratici Ravenna
"Circolo Ivo Ricci Maccarini"
Il 26 ottobre 2012, ore 18.30, presso la Sala Piazza Rinascita, in via Maggiore 71, si svolgerà il Congresso della nostra associazione.
Saranno con noi l’on. Alessandro Bratti, impegnato attivamente in Parlamento sulle tematiche ambientali, e il segretario provinciale del PD, Alberto Pagani.
Vi invitiamo a scaricare il documento congressuale, articolato in due parti: il documento politico (“Il futuro dell’Italia ha un cuore verde”) e il documento “programmatico”, che riprende le “10 proposte per l’Italia” presentate già nei mesi scorsi.
Il documento congressuale, sottoposto a discussione, è un documento aperto.
Può essere integrato e modificato da emendamenti votati nei congressi di circolo, e arricchito da ordini del giorno e documenti su temi nazionali e locali, ma potrà essere anche aggiornato in sede di congresso nazionale in base alla evoluzione della situazione politica.
Vi invitiamo a scaricare il documento congressuale, articolato in due parti: il documento politico (“Il futuro dell’Italia ha un cuore verde”) e il documento “programmatico”, che riprende le “10 proposte per l’Italia” presentate già nei mesi scorsi.
Il documento congressuale, sottoposto a discussione, è un documento aperto.
Può essere integrato e modificato da emendamenti votati nei congressi di circolo, e arricchito da ordini del giorno e documenti su temi nazionali e locali, ma potrà essere anche aggiornato in sede di congresso nazionale in base alla evoluzione della situazione politica.
Vi aspettiamo, e vi invitiamo a portare quindi le vostre proposte per discuterle in sede di Congresso.

















