01/10/14

Ilva: azienda, accordo Genova consentirà investimenti previsti


L'accordo sulla cassa in deroga per 765 lavoratori dello stabilimento Ilva di Genova Cornigliano siglato tra ministero del Lavoro, azienda, organizzazioni sindacali ed enti locali liguri e genovesi "è sicuramente un accordo positivo che dà all'azienda il respiro necessario per poter effettuare gli investimenti, previsti e annunciati, necessari su Genova: rilancio della banda stagnata, attivazione di una linea di taglio, potenziamento dellla zincatura". Lo sottolinea all'Agi Luca Trevisan, direttore risorse umane Ilva per l'area nord, un'area che oltre a Genova Cornigliano comprende anche lo stabilimento di Novi Ligure e le società controllate.

L'accordo prevede che i 765 lavoratori Ilva saranno avviati a breve in lavori socialmente utili e lavori di pubblica utilita', e percepiranno dalla Società per Cornigliano (creata appositamente per affrontare la crisi in quell'area) un'integrazione al loro reddito, cosi' da portarlo a quello percepito in solidarietà.Già questa mattina una parte di questi 765 lavoratori è stata ricevuta nella Sala Grande del porto di Genova da funzionari del Comune ligure per una prima definizione delle destinazioni d'impiego. Lo stesso avverrà domani e venerdì, così che sabato 4 saranno verbalizzate le destinazioni di ognuno di loro nei vari siti individuati dagli enti locali coinvolti nell'operazione di ricollocamento. Una particolarità di questo passaggio rileva Trevisan è che questo personale di Cornigliano sarà impegnato in interventi per la città. Il direttore risorse umane Ilva per l'area nord sottolinea poi che agli investimenti previsti e annunciati si sommano "gli sforzi dell'azienda con gli stessi enti locali per l'individuazione di eventuali aree di Cornigliano da poter cedere a terzi imprenditori intenzionati a dare occupazione. Ci sono aree che potrebbero essere d'interesse di altre imprese veicolate da enti locali e intenzionate a impiantare attività produttive". Gli impianti Ilva sono infatti su un'area in concessione, e l'azienda potrebbe anche retrocedere da parte di essa, "ma a patto aggiunge Trevisan - che chi subentra in quelle superfici si faccia carico dell'occupazione del maggior numero possibile di lavoratori. Ci interessa che vengano attivita' che diano parecchi posti di lavoro, noi siamo una azienda labour-intensive e vorremmo che su eventuali aree cedute ce ne siano altrettante per i nostri lavoratori che sono in cassa in deroga". Tornando all'accordo, "è stato raggiunto all'ultimo secondo utile dice ancora Trevisan, diversamente ci sarebbero state serie ripercussioni sulla produzione. Serve un periodo di pace sociale e pace sindacale, sia per la città che per lo stabilimento".
(AGI)

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