14/10/13

Gli italiani si confermano fan del solare


Un sondaggio di Fondazione Univerde e Ipr Marketing evidenzia come la maggioranza degli italiani sia estranea alle polemiche che hanno caratterizzato in questi anni il fotovoltaico

Altro che polemiche e dibattiti sulla bontà dei sistemi di incentivazione: gli italiani sono lontanissimi dal dibattito sul solare che caratterizza gli addetti ai lavori e sostengono con convinzione questa fonte pulita. È quanto emerge dal X Rapporto “Gli italiani e il solare”, realizzato su un campione di 1.000 individui dalla Fondazione Univerde e da Ipr Marketing in collaborazione con Yingli Green Energy Italia e presentato a Verona nell’ambito della fiera Smart Energy Expo.

Per gli intervistati il fotovoltaico è la prima fonte energetica su cui il Paese dovrebbe investire maggiormente in futuro (83%), seguito dall’eolico, indicata dal 61% del campione, e dall’idroelettrico (38%).  Anche sul delicato tema degli incentivi, che ha occupato negli ultimi anni tonnellate di pagine, l’opinione dei nostri connazionali è netta, tanto che il 90% ritiene che sia giusto supportarlo con apposite  sovvenzioni. Addirittura, secondo il 45% del campione, il fotovoltaico andrebbe incentivato più di prima. Però a conferma di come la conoscenza degli italiani sull’energia non sia delle più ferrate c’è un 58% che si dice favorevole a sostituire gli incentivi (peraltro già terminati) con semplificazioni burocratiche e autoconsumo.

«È evidente che, nonostante gli attacchi continui alle rinnovabili, accusate di essere troppo costose, i cittadini continuano a ritenere che le fonti di energia pulite sono meritevoli di un sostegno pubblicoha commentato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione Univerde. Errori e speculazioni ci sono stati, quindi è giusto evitare megastrutture, ma sarebbe assurdo bloccare un settore che dà occupazione aiutando l’ambiente».
La  realtà è, però, che il solare, anche per il suo essere strettamente associato al Sole, gode senza dubbio di un pregiudizio culturale positivo presso l’opinione pubblica, che in stragrande maggioranza è estranea al dibattito della stampa specializzata. Inoltre, considerato che i pannelli sono ormai diffusi in tutti i Comuni italiani, in molti  hanno avuto modo di familiarizzare con questa tecnologia.

Non stupisce dunque, che il sondaggio Ipr veda queste maggioranze bulgare pro solare. Il fattore forse più significativo che emerge dal sondaggio, invece, è che il 55% del campione (un dato in crescita rispetto agli scorsi anni) si dica disponibile a investire nel fotovoltaico senza incentivi.

Considerato che il sondaggio pretende di rappresentare circa 50 milioni di italiani adulti, basterebbe che soltanto uno su 100 mantenesse la parola data per mettere in funzione altri 500.000 nuovi impianti, ossia quanti ne sono stati installati nell’ultimo quinquennio (con tanti sussidi).

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