
Si fa la minoranza, qualunque cosa si decide se qualcuno vota in modo diverso guai a se esce dal partito, dobbiamo tenere i piu' lontani dentro il partito. Ma il voto di fiducia non e' voto di coscienza ed e' difficile immaginare che in un partito c'e' chi sta in maggioranza e chi sta in opposizione perche' non sarebbe piu' un partito". Cosi' Dario Franceschini, parlando in direzione Pd. "Siamo arrivati a un bivio: scelta riformista di governo e scelta movimentista, subire, inseguire, cavalcare. E purtroppo ci capita sul terreno piu' difficile: il governo con il Pdl".
AGI Roma, 23 apr.
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