08/01/09

Alla faccia del 20-20-20 .....


Ho presentato, nell'ambito della discussione sul decreto legge 180 recante disposizioni urgente per il diritto allo studio , la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca un ordine del giorno (hanno posto la fiducia) al fine di introdurre nei criteri di ripartizione dei fondi alle università quello del risparmio e dell'efficienza energetica.Il Governo l'ha rifiutato.
E' noto che l'edilizia scolastica e pubblica in generale produce un consumo energetico molto elevato. Si chiedeva quindi, alla luce anche degli accordi internazionali siglati dal nostro Paese sui temi energetici e conseguentemente sulla riduzione di gas serra, di mettere come condizione di accesso a questi fondi oltre alla buona conduzione amministrativa-gestionale anche la "buona conduzione energetica" dell'Università sia nella fase ordinaria che straordinaria.
Ancora una volta emerge la schizofrenia di questo Governo: da un lato sigla accordi internazionali, fa proclami e poi nelle politiche ordinarie non tiene assolutamente in considerazione ciò che ha siglato.
Poi fra 5 anni ci si lamenterà in sede internazionale, chiedendo deroghe perchè non si sono raggiunti gli obiettivi.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Nessuna sorpresa direi, rimane il solito dispiacere di non riuscire a dar voce (e a far conoscere ai cittadini) quei "tentativi" come i tuoi di raddrizzare leggi che così come vengono proposte permettono di continuare in una politica che non è ne di prospettiva ne "educativa".
Credo che oltretutto si dimostri ancora una volta (oltre alla cattiva fede) l'ignoranza di politicanti ottusi e limitati.
Grazie comunque per il tuo lavoro :).
yanfry webmaster di marcellazappaterra.wordpress.com

Anonimo ha detto...

Ho seguito, perchè in ferie, la discussione alla Camera circa il voto sull'università.
Parlando tra persone ragionevoli è indubbio che l'intervento nostro è rimasto in tema e la tua collega ha esposto chiaramente il nostro punto di vista che è ovviamente condivisibile. Sono anche d'accordo su quanto, in fatto ambientale, hai messo in luce con questo tuo intervento, non potrebbe essere altrimenti.
L'IdV invece, andando fuori tema, ha approfittato del suo spazio (6 minuti credo), inserendo nel suo discorso ogni volta che gli è stato possibile lo slogan "toglie ai poveri per dare ai ricchi", per ripercorrere in modo dettagliato, in un momento di crisi così grave, tutte quelle cose che il governo ha messo in atto contro la povera gente e la nostra classe sociale.
Di Pietro ogni volta che è inquadrato in TV chiede che venga approvata una legge che tolga i politici condannati, che abbiano avuto sentenze già passate in giudicato, dal parlamento. Continua a dire ogni volta che può le nefandezze che ha fatto e che fa Berlusconi. Ha raccolto un milione di firme contro il lodo Alfano. Ora, che a voi piaccia o no, questo è quello che vuole sentirsi dire la gente ed i nostri elettori ma noi non lo facciamo con la stessa forza, perchè?
Se andiamo avanti così molti degli elettori che hanno ancora un'anima di sinistra ci lascieranno, puoi starne certo.
Il politically correct ci farà perdere voti e consenso ed in questo momento è l'ultima cosa che ci possiamo permettere.
Grato per l'attenzione.. ciao.. rt