19/09/14

Smog. Italiani premiano car sharing, 220mila iscritti in 11 città


Vincono tutti, cittadini che rispamiano, ambiente meno inquinato

Roma, 17 set. - Non siamo ancora in grado di tradurlo con un'espressione altrettanto sintetica in italiano, ma sicuramente si tratta di un nuovo stile di vita sostenibile sia dal punto di vista economico che per l'ambiente.

E' il car sharing, l'auto condivisa, la macchina in affitto che nelle Capitali d'Italia, Roma e Milano, è una vera e propria rivoluzione, con un boom nell'utilizzo. Infatti, sono piu' di 220mila gli iscritti, migliaia i noleggi al giorno per una flotta di circa 3mila auto in 11 citta' italiane. I dati - presentati oggi a Roma in occasione della 'Giornata europea del car sharing', nell'ambito della Mobility Week, incontro organizzato dal ministero dell'Ambiente, da Roma Capitale e dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile - dimostrano il successo di questo servizio di condivisione. Il car sharing "è un mezzo di spostamento piacevole, sostenibile e toglie dalla strada le auto private e lascia spazio al mezzo pubblico- spiega Raimondo Orsini, direttore della Fondazione- gli americani lo definirebbero una 'win-win situation', una situazione in cui vincono tutti: i cittadini perche' spendono meno rispetto all'auto privata e l'ambiente, perche' il bene per tutti noi è ritrovare possesso delle nostre citta'". E le stime per il futuro sono ancora piu' promettenti: entro il 2020 saranno 12milioni gli utenti per un giro d'affari di 6,2 miliardi a livello globale.

"Il car sharing in questo momento rappresenta uno dei settori più promettenti e vitali della Green economy- commenta Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile- usarlo vuol dire inquinare meno, tornare a guadagnare spazio in citta', da dedicare ai pedoni e alle piste ciclabili, per garantire ai cittadini migliore qualità della vita e far risparmiare alle famiglie italiane sui costi della proprietà dell'auto privata". Infatti, secondo le stime, percorrendo in media 10mila Km all'anno, si possono risparmiare più di 2mila euro in minori spese di gestione. La condivisione dell'automobile fa la sua prima apparizione in Italia nel 1998 nel pacchetto anti-smog lanciato dal ministero dell'Ambiente per 'alleviare' l'inquinamento atmosferico che assediava le citta'. Il primo operatore è arrivato nel 2001 e da allora questa iniziativa di sharing economy ha cominciato lentamente a crescere fino ad arrivare al boom degli ultimi anni. Secondo la letteratura, ogni auto in car sharing può toglierne 13-14 dalla strada, ma studi piu' recenti affermano che, in presenza di sistemi di auto condivise implementari su grande scala si possa arrivare addirittura a 32. "Questa capacità del car sharing rappresenta uno dei motivi principali per cui l'Italia dovrebbe fare il possibile per promuoverlo e farlo diffondere", conclude la Fondazione.

(Set/ Dire)

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