01/07/14

Indagine Ue, maggioranza italiani vuole meno rifiuti 87% compra solo quel che serve contro 83% degli europei

La stragrande maggioranza di italiani ed europei pensa che il proprio Paese produca troppi rifiuti e vorrebbe meno sprechi. E' quanto emerge da un'indagine di Eurobarometro, secondo cui per almeno otto intervistati su dieci un uso più efficiente delle risorse avrebbe un impatto positivo sulla qualità della vita (87% italiani e 86% europei), sulla crescita economica (85% italiani e 80% europei) e sulle opportunità di lavoro (83% italiani e 78% europei).

"I rifiuti toccano chiaramente un nervo scoperto: gli europei vogliono meno sprechi e stanno facendo sforzi per attuare quanto predicano" afferma il commissario Ue all'ambiente, Janez Potocnik, che punta ad una "economia più circolare come logico passo avanti" perché "c'è voglia di riciclare di più".

L'Europa dovrebbe impiegare le sue risorse in maniera più efficiente per il 96% degli europei e il 98% degli italiani, che si rivelano fra i più attenti nel fare la spesa, ma non al riuso. L'87% compra solo ciò di cui ha bisogno (contro l'83% degli europei) ma solo il 43% dona o rivende oggetti per un loro riuso, contro il 67% degli europei. In compenso gli italiani sono dediti alla raccolta differenziata e il 94% separa carta e cartoni (superando il 90% degli europei), il 95% le bottiglie di plastica (contro il 90% degli europei), il 93% il vetro (contro l'88% degli europei), l'87% le lattine (gli europei sono al 78%) e l'81% gli scarti di cucina (rispetto al 74% della media Ue).
Meno bene invece sul fronte di pile, vernici e altri rifiuti pericolosi (69% degli italiani contro il 79% europei) e per quanto riguarda i rifiuti del giardino (45% contro 57%), rifiuti elettrici ed elettronici (69% contro 76%). I rifiuti più comuni abbandonati nell'area in cui si vive sono le buste di plastica (per 72% italiani e 66% europei), seguite da vetro, metalli e imballaggi (per 55% e 65%), altri imballaggi di plastica (52% e 61%). In particolare, per le strade o nelle aree naturali, gli italiani hanno più a che fare con rifiuti elettrici ed elettronici rispetto alla media Ue (36% contro 19%).
ANSA

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