25/07/14

Dl Competitività: Ambiente, Agricoltura e Imprese, ecco interventi / scheda

Il decreto competitività, attualmente al vaglio del Senato, è composto di 34 articoli suddivisi in tre capi.

Il Capo I introduce disposizioni per il rilancio del settore agricolo. Le misure prevedono la semplificazione dei controlli ispettivi sulle imprese, il potenziamento del sistema della diffida in campo agroalimentare, il rilancio del settore vitivinicolo. Al fine di sostenere il made in Italy si prevedono due crediti di imposta (per il potenziamento del commercio elettronico e per la creazione di nuovi prodotti e la cooperazione di filiera), nei limiti di 500.000 euro e di 4,5 milioni di euro per l'anno 2014, e si dettano disposizioni per sbloccare l'attuazione della legge sulle etichettature e per tutelare la mozzarella di bufala DOP (rilevazione della produzione e la tracciabilità del latte di bufala).
Il Capo II reca disposizioni urgenti per l'efficacia dell'azione pubblica di tutela ambientale, per la semplificazione dei procedimenti in materia ambientale e per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea. Tra queste: gli interventi per l'efficientamento energetico degli edifici scolastici e universitari pubblici; le misure straordinarie per l'esecuzione degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio nazionale; la modifica della disciplina in materia di valutazione ambientale strategica (VAS); le misure di protezione delle specie animali, per la difesa del mare, per l'operatività del Parco nazionale delle Cinque Terre; le procedure semplificate per le operazioni di bonifica o di messa in sicurezza e per il recupero di rifiuti anche radioattivi; le norme per la gestione dei rifiuti militari e per gli scarichi in mare; le modifiche per semplificare il sistema di tracciabilità dei rifiuti e per lo smaltimento rifiuti nella regione Campania; le norme per superare i procedimenti d'infrazione comunitaria in materia di VIA e di informazioni ambientali.

Il Capo III reca disposizioni urgenti per le imprese. Si introduce un credito d'imposta nella misura del 15 per cento del valore degli investimenti in beni strumentali nuovi. Si incentivano gli investimenti in capitale di rischio correlati alla quotazione in mercati regolamentati, potenziando la disciplina dell'aiuto alla crescita economica (ACE). Si modifica il Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (TUF), per favorire e semplificare l'accesso al mercato dei capitali di rischio da parte delle piccole e medie imprese. In materia di riduzione della bolletta energetica, si prevedono la rimodulazione dell'erogazione degli incentivi e delle agevolazioni; misure a garanzia della concorrenza e della sicurezza del sistema gas, la revisione del fondo di garanzia per i ricavi del gestore della rete elettrica, del regime speciale del sistema ferroviario, degli accordi con gli Stati esteri, del regolamento della borsa elettrica; la rimodulazione delle modalità di finanziamento del gestore dei servizi energetici; gli interventi contro l'abuso di posizione dominante; le riduzioni dei «colli di bottiglia» e delle centrali elettriche 'essenziali'.

(9Colonne) 

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