"L'intenso lavoro della Commissione Ambiente della Camera ha avuto sin dall'inizio l'obiettivo di migliorare il decreto per garantire il contrasto efficace all'illegalità , maggiori tutele per l'ambiente e per la salute dei cittadini, risorse per le bonifiche prioritarie, traguardo raggiunto in pieno anche recependo molte delle indicazioni arrivate da comitati e associazioni ambientaliste in sede di audizione", così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commenta il lavoro della Commissione Ambiente sul decreto legge 136/2013, il cosiddetto decreto Terra dei Fuochi e Ilva", aggiunge Realacci. "Tra le novità pi u' rilevanti introdotte nel decreto prosegue Realacci lo stanziamento di 25 milioni di euro annui per il 2014 e il 2015 per lo screening sanitario gratuito per le popolazioni residenti nella Terra dei Fuochi e nei comuni di Taranto e Statte per quanto riguarda l'Ilva, l'aggiornamento e la pubblicazione dello studio Sentieri, il potenziamento degli studi epidemiologici. Si tratta di un'importante declinazione sul piano legislativo del nesso ambiente-salute. Con i Consigli consultivi, invece, il decreto apre a nuove forme di informazione e partecipazione da parte di cittadini e comunità . Molto importanti anche la possibilita' di utilizzare per le bonifiche dei terreni inquinati anche gli illeciti proventi dei delitti ambientali compiuti in Campania, partendo per la mappatura dei terreni inquinati dai dati gia' disponibili proprioper accelerare l'operazione di mappatura stessa, e l'uso dell'esercito per contrastare più efficacemente l'illegalità e le ecomafie. L'introduzione del reato di combustione dei rifiuti potrà essere ulteriormente rinforzato dal testo unificato sul rafforzamento dell'azione penale in ambito ambientale, testo nato a partire delle proposte presentate da me e dai colleghi Micillo e Pellegrino e che andrà in Aula a partire dal prossimo 20 gennaio. Importanti, inoltre, anche le misure introdotte a sostegno dell'agricoltura di qualità della Campania, colpita duramente dall'ecomafia. Sul fronte Ilva, infine, è confermato il principio che la bonifica e il risanamento ambientale debbano essere interamente a carico dei beni della famiglia Riva", conclude.
(ANSA).
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