23/12/13

Rifiuti, stop al commissariamento» Orlando: ora tocca agli enti locali Il ministro dell’Ambiente a Malagrotta: dal 9 gennaio finisce la gestione straordinaria. "Ora più differenziata "


"Il commissario ai rifiuti termina qui".

Il 9 gennaio finisce la gestione commissariale dei rifiuti a Roma. L'ha annunciato il ministro dell’ambiente Andrea Orlando nel corso di un incontro con gli abitanti della Valle Galeria e della Borgata Massimina . "Il commissariamento termina qui, non ho alcuna intenzione di rinnovare questo mandato ha detto Orlando, intervenuto all’inaugurazione del nuovo circolo Pd della Massimina. Dal nove gennaio scompaio anch’io da questa vicenda, nel senso che devono essere gli Enti territoriali, dal Comune alla Regione, a fare il loro mestiere e ad occuparsi dei rifiuti".

Fondi alla Differenziata - La dichiarazione del ministro è stata accolta con un applauso dagli abitanti di Massimina che hanno incontrato Orlando. "Avevo assunto al momento del mio insediamento l’impegno di chiudere Malagrotta, l’ho mantenuto ha detto Orlando e ho trasferito i fondi sulla raccolta differenziata che presto avrà vincoli ancor più forti da nuove direttive europee". "La programmazione deve tornare nelle mani degli enti territoriali ha insistito il ministro dell’ambiente. A questo punto deve essere fatto un piano regionale e costruito un sistema più evoluto di smaltimento dei rifiuti".

No a Monti dell'ortaccio - Gli abitanti della Valle Galeria sono tornati a chiedere conferma sul no alla scelta dei Monti dell’Ortaccio come nuova discarica e Orlando ha dichiarato di non ritenere che il Comune voglia modificare questo orientamento acquisito. Apprezzamento è stato espresso da Sergio Apollonio portavoce del Comitato Malagrotta: "Siamo soddisfatti del contatto che siamo venuti a stabilire col ministro dell’ambiente e col Comune di Roma. L’attesa ora è che, alla chiusura di Malagrotta (ndr, avvenuta ufficialmente lo scorso 30 settembre), segua finalmente una gestione sostenibile e che la raccolta differenziata passi dall’attuale 30% al 65%. Non esistono alternative a questo sistema e lo confermano anche le direttive europee".

Nessun commento: