"Per rifare le regole ha affermato Renzi si deve parlare con tutti. E poi scegliere. Credo che Alfano sia pronto a discutere su tutto. Il dibattito deve iniziare nella maggioranza. Ma se il consenso non si trova, si parla con Grillo, con Sel, con la Lega Nord, con Forza Italia e con i Fratelli d`Italia". Con l'obbiettivo di consegnare agli elettori, turno doppio o unico che sia "un qualsiasi sistema da cui esca uno che vince e uno che perde. E che consenta a chi vince di governare".
Per fare piazza pulita del sistema elettorale figlio del Porcellum figlio della decisione della Corte Costituzionale di ieri che Renzi torna a criticare con l'artiglieria pesante.
"Dal punto divista giuridico e tecnico - è tornato a protestare Renzi la trovo sorprendente. Da ex studente di giurisprudenza ho fatto tre esami di costituzionale e il conto non mi torna. E` una sentenza additiva: introduce d`imperio le preferenze. Di più, se si votasse oggi con il Porcellum rimaneggiato, avremmo un proporzionale puro da prima Repubblica. Se vogliono far finire que-sti vent`anni tornando indietro, mi sembra una scelta discutibile" "Mi piacerebbe poter dire ha proseguito il Sindaco di Firenze che non cambia niente. Non avevamo bisogno di una sentenza della Consulta per superare il Porcellum. Perché avevamo già deciso di andare a votare con regole diverse. Però dobbiamo dimostrare che ci sono le condizioni politiche per fare una legge nuova che garantisca la governabilità". Ma non, avverte Renzi, quella già abbozzata dai saggi di Quirinale e palazzo Chigi. "No ha ammonito serve quella richiesta dalle centinaia di migliaia di cittadini che andranno a votare per le primarie. Se la loro scelta sarà chiara, il Partito democratico, che è la stragrande parte della maggioranza, la legge la farà. Ripartendo dalla Camera perché al Senato c'è l`impasse".
(TMNews)
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