Per finanziare gli incentivi, il governo pensa inizialmente a utilizzare un'addizionale per i produttori di rifiuti che non rispettano gli obiettivi di raccolta differenziata.
Il ddl rimanda a successivi regolamenti per stabilire criteri e livelli di incentivo.
Nel collegato ambiente il governo dà anche indicazione all'Autorità per l'energia elettrica ed il gas di istituire una tariffa sociale per il consumo idrico delle famiglie a basso reddito, finanziata dagli utenti che non usufruiscono di agevolazioni, con l'istituzione di un'apposita componente della bolletta.
Secondo il ministro Orlando si tratta di una misura che va incontro almeno in parte al risultato del referendum per l'acqua "pubblica" del giugno 2011.
Secondo una relazione del ministero dell'Ambiente, "la persistente crisi economica e l'andamento crescente delle tariffe, altresì, hanno determinato la sempre maggiore incidenza della spesa per i servizi idrici sul reddito delle famiglie italiane. Tale incidenza risulta più elevata e prossima a livelli di non sostenibilità per le famiglie a più basso reddito".
Il ddl ambientale prevede anche nuove misure per contrastare la morosità della bolletta dell'acqua, evitando che siano autonomamente le aziende a interrompere il servizio per gli utenti che non pagano, e istituisce dal 2014 un fondo di garanzia per il servizio idrico nazionale.
Attualmente, le perdite di acqua dalla rete sono stimate complessivamente intorno al 25-30%, ha segnalato il ministro.
Nessun commento:
Posta un commento