Hedegaard,
mondo non ha bisogno di passi indietro su tagli CO2

La
conferenza Onu sul clima di Varsavia deve concordare la
tabella di marcia verso l'accordo del 2015 e preparare l'annuncio di
"
forti impegni" di riduzione al Summit dei leader mondiali indetto dal
segretario dell'Onu Ban Ki-moon a settembre 2014. Questa la posizione
del
commissario Ue al clima, Connie Hedegaard, che guiderà la
delegazione europea presente al Summit che si tiene nella capitale
polacca durante l'intera settimana, quella decisiva, insieme alla
presidenza lituana e a dieci eurodeputati. "Quello di cui il mondo ha
bisogno non sono passi indietro", ha detto Hedegaard, convinta che
l'Unione europea mantenga il ruolo di leader sul fronte clima e possa
quindi fare la differenza nei negoziati, nonostante gli annunci di Paesi
come Giappone e Australia di voler ridurre gli impegni
taglia CO2
invece di aumentarli. "La riunione di Varsavia è un passo importante
nell'attuare gli impegni presi fino ad ora, trovare modi di condurre
azioni a breve termine più ambiziose e preparare l'intesa del 2015", ha
detto il ministro dell'ambiente lituano, Valentinas Mazuronis, per la
presidenza di turno dell'Ue.
"
Vogliamo impegni reali da tutte le regioni nel mondo", ha affermato il presidente della commissione ambiente dell'Europarlamento, Matthias Groote, a capo della delegazione di eurodeputati a Varsavia. "Con l'accordo di Parigi 2015 in mente, dobbiamo premere per impegni vincolanti anche dai Paesi in via di sviluppo", ha aggiunto Groote. L'Unione europea chiede ad altri Paesi di tagliare le emissioni gia' prima del 2020, data di avvio dell'accordo globale previsto nel 2015. Come?
Seguendo il modello Ue: tramite azioni su
efficienza energetica,
rinnovabili, graduale
eliminazione di gas fluorurati (HFC),
potenti gas serra, modifica dei
sussidi ai carburanti fossili e emissioni nei trasporti.
(ANSA)
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