30/10/13

Sostenibilità: 25 industrie della carta “leader in trasparenza”, due italiane hanno reso pubblici i dati sull'impatto ambientale per l'Epci 2013 del Wwf

"Leadership in trasparenza" riconosciuta dal Wwf a 25 tra le più grandi aziende mondiali del settore carta e cellulosa che hanno reso volontariamente pubblici i dati sul proprio impatto ambientale partecipando all'Environmental Paper Company Index 2013 (Epci), l'iniziativa del Wwf che ha analizzato quaranta categorie di prodotti (più del doppio di quelli valutati nell'indice 2011) secondo alcuni criteri chiave, come approvvigionamento responsabile delle risorse forestali, impatto ambientale dei processi produttivi e reporting socio-ambientale.

Queste 25 aziende rappresentano un terzo dei 70 attori globalmente significativi nel settore e producono complessivamente 82 milioni di tonnellate di polpa di cellulosa e carta, il 14% di carta e cartone al mondo, il 28% della carta grafica, il 29% della carta stampata, il 14% di tissue (carta per usi igienico-sanitari), il 6% di carta per imballaggi e il 14% della polpa di cellulosa a livello mondiale. E ci sono anche due italiane, Sofidel e Fedrigoni. Il gruppo Sofidel, marchio Regina, ha da tempo avviato un confronto con il Wwf sul tema  dell'approvvigionamento responsabile (oggi il 99,8% della cellulosa utilizzata proviene da fonti certificate), e ha aderito al programma Climate Savers per la riduzione delle emissioni climalteranti.
Nella categoria tissue dell'Epci, Sofidel ha raggiunto il 64,8% del punteggio per l'impronta ecologica complessiva, con il 65% per l'approvvigionamento responsabile, 68% per i processi produttivi, 60%
per il reporting socio-ambientale. Rispetto all'Epci del 2011, il gruppo ha fatto importanti passi avanti nell'aumento di fibre certificate utilizzate e nella riduzione di emissioni di Co2 per tonnellata di carta prodotta. Per quanto riguarda Fedrigoni, nella categoria graphic paper, l'azienda ha raggiunto il 50,5% del punteggio per l'impronta ecologica complessiva, con il 73% per l'approvvigionamento responsabile, 22% per i processi produttivi, 57% per il reporting socio-ambientale.
''Questa partecipazione così forte mostra l'interesse da parte delle imprese a lavorare per ridurre la loro impronta ecologica e rafforza l'obiettivo Wwf di promuovere un mercato di materie prime certificate e gestite in modo sostenibile, affinchè il settore non comprometta la conservazione delle ultime foreste vergini del pianeta, come quelle dell'Amazzonia, di Sumatra e del Borneo, o del Greater Mekong, che un utilizzo indiscriminato delle risorse sta mettendo a serio rischio", dichiara Gianfranco Bologna, direttore scientifico Wwf Italia.

L'Environmental Paper Company Index si pone anche l'obiettivo di supportare l'industria di cellulosa e carta nel percorso di miglioramento continuo e riduzione di rischi e impatti ambientali. Oltre a riferire sulle prestazioni ambientali, le aziende che partecipano possono richiedere consulenza e feedback al Wwf sulle potenziali aree di miglioramento, sui potenziali rischi e gli strumenti per sostenere gli sforzi aziendali verso una maggiore sostenibilità.

Oltre alle due italiane, ecco le altre 23 aziende che hanno partecipato all'Epci 2013: Appleton Coated (Nord America) , Arauco (Sud America), Arjowiggins Graphic (Europa), BillerudKorsnas (Europa),
Bio - Pappel (America Centrale), Cascades (Nord America), Cmpc (Sud America), Domtar (Nord America), Fedrigoni (Europa), Fibria (Sud America), ITC (Asia), Klabin (Sud America), Lecta (Europa ), Lenzing Papier (Europa), Metsa Group (Europe), Mondi (Sud Africa), NewPage
(Nord America), Norske Skog (Europa), Resolute Forest Products (Nord America), Sca (Europa), Sodra (Europa), Sofidel (Europa), Stora Enso (Europa), Tnpl / Tamil Nadu (Asia), Upm (Europa).

 

Nessun commento: