"Questa proposta legislativa sulle ispezioni delle spedizioni di rifiuti intende contribuire a garantire un'applicazione più uniforme del regolamento stabilendo obblighi di ispezione minimi in tutta l'Ue, con particolare attenzione ai rifiuti pericolosi problematici prosegue la proposta di modifica.Gli Stati membri saranno chiamati ad effettuare valutazioni di rischio inerenti a specifici flussi di rifiuti e provenienze di spedizioni illegali, che tengano conto di dati investigativi, come quelli ricavati da indagini di polizia e da analisi dell'attività criminale. In base a tali valutazioni di rischio ogni anno saranno stabilite delle priorità per le ispezioni che saranno pubblicate nei piani annuali di ispezione". Tra le osservazioni contenute nel parere positivo espresso oggi dalla commissione Ambiente della Camera, emerge quella di procedere a un "aggiornamento della disciplina vigente a livello europeo e, conseguentemente, di quella nazionale". La commissione sottolinea quindi la necessità di "un riordino delle funzioni svolte dalle diverse autorità competenti riguardo alle ispezioni e controlli", della "creazione di un efficace sistema di scambio di informazioni che permetta di tracciare e combattere il traffico di rifiuti pericolosi e tossici all'interno del territorio dell'Ue e extra-Ue", la "verifica dell'effettiva adeguatezza dell'attuale sistema di tracciabilità (Sistri)", valorizzando anche "l'esperienza acquisita in materia dal nostro paese", che potrebbe ospitare una eventuale agenzia europea sul controllo del trasporto dei rifiuti.
(Public Policy)
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