13/10/13

Da cooperazione gestori progetti acqua Paesi via sviluppo

Federutility, Europa vale 5 mld anno con contributo 1% servizio
Investimenti e cooperazione internazionale per offrire ai Paesi in Via di Sviluppo progetti che garantiscano l'accesso all'acqua. E' la proposta fatta da Federutility (la Federazione delle imprese energetiche e dell'acqua) nella giornata conclusiva del Festival dell'acqua a L'Aquila che per tutta la settimana ha ospitato 151 relatori, personaggi della cultura e dello spettacolo, quasi 2000 bambini delle scuole elementari e medie  si realizza con un contributo da parte dei servizi idrici dell'1% che, se attuato, in Europa vale una cifra pari a circa 5 miliardi all'anno.

"Riproporremo e sosterremo l'iniziativa parlamentare per raccogliere, con le bollette idriche, risorse per la cooperazione internazionale afferma Mauro D'Ascenzi, vicepresidente di Federutility. L'acqua nei Paesi in Via di Sviluppo è un volano fondamentale per la crescita sociale ed economica. È un diritto universale. "L'obiettivo è creare un meccanismo universale di regolamentazione che garantirebbe l'accesso ad acqua potabile e servizi igienici" sulla base dell'esperienza francese (con il Oudin-Santini Act).
Secondo le proiezioni di Federutility questo modello tariffario, se applicato in tutta Europa, consentirebbe il recupero di 5 miliardi di euro all'anno. In Africa, per esempio, con progetti simili, con 400 mila euro è stato assicurato l'approvvigionamento idrico a 15.000 persone.
L'adozione anche in Italia di una norma analoga a quella francese potrebbe portare il nostro Paese a svolgere un ruolo significativo nella promozione di infrastrutture idriche a vantaggio dei Paesi in Via di Sviluppo, senza comportare disagio economico per gli utenti e sviluppando il ruolo delle Ong. Federutility ricorda che "la tariffa idrica in Italia è tra le più basse d'Europa". Per esempio a Roma il costo medio è pari a 0,8 euro per metro cubo, a Parigi si superano i 3 euro, a Berlino 4,6 e a Copenhagen, 6,5.

Partecipano all'appello di Federutility, affinché ci sia un sostegno parlamentare, anche Unesco, Focsiv, ed Expo 2015. Proprio in vista della fiera internazionale a Milano nel 2015 dove tornerà la prossima edizione della kermesse 'idrica' e dove ci sarà un messaggio ad hoc sull'acqua per il Pianeta  "saremmo orgogliosi di poter arrivare a quell'appuntamento con l'annuncio che il mondo ha raggiunto e superato gli Obiettivi del Millennio - osserva D'Ascenzi -. Lo saremmo ancora di più se potessimo arrivare a quella data presentandoci come un'Italia che traduce la commozione per i morti di Lampedusa in solidarietà vera, attuando una legge italiana che sostenga il diritto all'acqua per coloro che fuggono da fame e sete".

L'importanza dell'accesso all'acqua è stata raccontata da Simone Grego del Programma Acqua dell'Unesco che definisce gli investimenti nella risorsa come qualcosa che fa bene al Pil, circa 35 volte di più dei Paesi che non lo fanno. Grego ha anche ricordato che "le persone al mondo che non accesso all'acqua potabile 884 milioni e 2,6 miliardi quelle senza servizi igienici e sanitari di base. E 3,5 milioni di persone muoiono ogni anno per scarsa qualità dell'acqua".

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