Ovvero, Parma e il suo presidente, Vincenzo Bernazzoli, che e' anche numero uno dell' Upi Emilia-Romagna, puntano sul principio dell'autosufficienza delle Province nella gestione e smaltimento dei rifiuti. Una posizione che, spiega un assessore, "giustifica l'idea di un inceneritore in ogni provincia" e quindi darebbe piu' forza all'impianto, tanto discusso, di Ugozzolo. Il problema e' che le altre Province, cosi' come il Documento preliminare al Piano rifiuti approvato da Giunta e Consiglio regionale, si muovono in direzione opposta al principio dell'autosufficienza territoriale, puntando a usare gli impianti servendo un bacino più ampio di quello provinciale.
In altre parole, come riassume un assessore, se "l'80% del documento tra le Province e' condiviso", sul tema inceneritori e autosufficienza dei territori "e' in atto uno scontro netto, politico ma anche personale, tra Bernazzoli e Mirko Tutino", assessore all'Ambiente della Provincia di Reggio Emilia.
Per sciogliere i nodi, dunque, le Province hanno bisogno di piùtempo per presentare il loro documento sul Piano regionale dei rifiuti. "Il dibattito e' aperto", conferma un amministratore provinciale, e la volontà e' quella di "smorzare i toni e trovare una condivisione". Insomma, "in questi giorni sono in campo i pontieri", a giudicare anche dall'incontro di questa mattina in Regione tra Bernazzoli e la presidente della Provincia di Reggio, Sonia Masini, a margine del vertice sui danni causati dalle frane. L'intenzione e' di "fare un documento condiviso con calma". Anche perchè si ribadisce il concetto, "già le Province contano poco. Se vanno anche in ordine sparso, finiscono per contare ancora meno".
Qualche assessore, pero', sottolinea che la crisi in Giunta tra Errani e il suo assessore regionale all'Ambiente, Sabrina Freda, ha finito per rafforzare proprio la posizione delle Province, da lei criticate in modo aspro ma subito difese dal governatore. Tra Errani e Freda, dopo lo scontro a distanza di venerdì, i rapporti sarebbero ancora piuttosto freddi. I due non si sono ancora chiariti di persona, anche perchè l'assessore oggi non era alla riunione di Giunta. Intanto, sul Piano regionale dei rifiuti, chiede chiarimenti anche la consigliera regionale Udc, Silvia Noè, che in un'interrogazione alla Giunta chiede se "il forte disappunto delle Province" determinerà ' "un ripensamento. Secondo Noè del resto, la lettura che le Province danno al Piano regionale "ne rileva i limiti sulle strategie operative, mentre manca un bilancio complessivo della raccolta e non viene promosso alcuno strumento per valutare l'impatto ambientale e sulla salute". Quanto agli inceneritori, mancano "indicazioni precise sullo smantellamento di quelli giudicati inutili".
(DIRE)
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