GLi stati membri "dovranno assicurare che - in caso di incidenti - il rilascio di radioattivita' nell'ambiente sia praticamente eliminato", si legge nella proposta di direttiva.
Gli Stati membri adotteranno congiuntamente scopi e metodologie delle revisioni che saranno svolte da team multinazionali. Gli Stati membri saranno poi responsabili dell'implementazione delle raccomandazioni che ne deriveranno.
Nel caso si verifichino ritardi o se le raccomandazioni non vengano implementate, la Commissione europea potra' organizzare una "missione di verifica" nello Stato membro.
Tutti i nuovi impianti nucleari europei dovranno essere progettati "in modo da assicurare che se il reattore venga danneggiato non si verifichino conseguenze all'esterno", precisa la proposta di revisione della Direttiva sulla sicurezza nucleare presentata oggi dalla Commissione europea.
Ogni impianto nucleare dovrà essere dotato di un 'centro di risposta alle emergenze' protetto dal rilascio di radioattività e in grado di resistere a terremoti o inondazioni, implementando rigorose linee guida di risposta agli incidenti.
Fondamentale, poi, la trasparenza richiesta gli operatori e ai regolatori: entrambi "dovranno sviluppare una strategia che definisca come il pubblico dev'essere informato in caso di incidente, ma anche nel corso della normale operativita' dell'impianto". Una strategia che "dovra' essere pubblicata", raccomanda la Commissione. Inoltre, "i cittadini avranno l'opportunita' di partecipare al processo decisionale" quando si autorizzera' la realizzazione di una nuova centrale nucleare.
Infine, la direttiva proposta assicura che "le autorita' di regolazione nazionali sono indipendenti nel loro processo decisionale" precisando che "gli interessi politici, economici o societari non possono non tener conto dello scopo della sicurezza". E alle autorita' nazionali vanno conseguentemente garantiti "fondi sufficienti e staff esperti per consentire la loro effettiva operativita'".
(DIRE)
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