19/09/12

Se queste sono le idee di Renzi su ambiente ed energia sono molto preoccupato..

La parte sui rifiuti è assolutamente non realizzabile in Italia. Tra l'altro mette in discussione una delle poche cose che funziona relativamente alla raccolta differenziata: il sistema dei consorzi obbligatori. Liberalizzazione per i rifiuti da utilizzare a scopo energetico senza vincoli territoriali ? Che significa ? che bisogna incentivare l'uso dei rifiuti da bruciare per produrre energia ? Mentre a livello europeo si spinge sul recupero della materia ? 
E sulle rinnovabili ? La grid parity per il fotovoltaico di fatto è praticamente quasi raggiunta. Poi perchè il solare a concentrazione deve essere messo in alternativa al fotovoltaico ? Gli incentivi per l'efficienza energetica vedi defiscalizzazione del 55% è stata introdotta grazie al Pd e va difesa e mantenuta non c'è bisogno di mettere altri incentivi !!! 
Capisco che in poche righe non si possa dire tanto ma insomma si poteva fare meglio a meno che Renzi non consideri queste questioni del tutto secondarie...e il dubbio mi viene....

Dal sito di Matteo Renzi:

c. Sostenibilità
1. Le città rinnovabili. Coinvolgere le amministrazioni cittadine nel raggiungimento degli obiettivi europei di riduzione delle emissioni, assegnando obbiettivi alle grandi aree urbane e ai comuni. Parte degli incentivi per le energie rinnovabili deve essere destinata ai piani cittadini per le campagne d’introduzione delle tecnologie eco-efficienti (caldaie di nuova generazione, finestre a isolamento termico), della mobilità sostenibile e degli impianti solari e micro-eolici.
2. Incentivi rinnovabili. Le fonti rinnovabili elettriche, alle quali l'Italia ha destinato incentivi considerevoli, devono continuare a svilupparsi, affrontando la sfida della grid parity, che deve essere stimolata da una adeguata regolazione, individuando il giusto punto di equilibrio con la necessità di contenere il costo dell'energia per le famiglie e le imprese. Investimenti mirati anche di natura pubblica devono essere fatti in settori ancora in fase di sviluppo (come il solare a concentrazione in alternativa al fotovoltaico o l'eolico d'alta quota) là dove è possibile sfruttare le competenze e le eccellenze della ricerca e dell'industria italiana.
3. Ammodernare la rete elettrica e il mercato per ridurre il costo della bolletta(v.supra, 5.c.).
4. I rifiuti da problema a risorsa.
- Attribuzione di un prezzo di ritiro a tutti i materiali riciclabili (alluminio, vetro, carta, plastica etc) conferiti ad appositi centri di raccolta
- Liberalizzazione dell’attività di raccolta differenziata e di conferimento ai centri di raccolta
- Incremento della fiscalità sugli imballaggi (a copertura degli oneri del prezzo di ritiro)
- Liberalizzazione dell’attività di recupero energetico da rifiuti senza vincoli territoriali.
5. Agribusiness italiano. Incentivare nuove imprese dell’agribusiness. Tutelare il prodotto agro-alimentare nel mondo, contro i falsi prodotti “italian sounding”, al fine di recuperare fette di mercato che spettano ai prodotti della nostra terra.
6. Non auto blu, ma auto verdi. Obbligare tutte le amministrazioni pubbliche ad acquistare solo auto a basso consumo via via che le attuali, a benzina o diesel, devono essere sostituite.

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