04/04/12

Energia. Franceschini al Governo: non penalizzare le rinnovabili

RIPULIRE LE BOLLETTE ELETTRICHE DA ONERI IMPROPRI.
(DIRE) Roma, 4 apr. - "Le energie rinnovabili in Italia sono in grande crescita e costituiscono un'eccellenza del sistema industriale del Paese. E' opportuno quindi, nella rivisitazione degli incentivi da parte del governo, non solo sottolineare i costi delle rinnovabili ma anche esaltarne i vantaggi". Cosi' Dario Franceschini, presidente dei deputati Pd, intervenendo sulla querelle di questi giorni legata alla revisione degli incentivi alle fonti pulite.
"Nel solo 2011 il settore fotovoltaico ha generato 40 miliardi di euro di investimenti, per lo piu' privati, mentre il gettito Iva ha raggiunto i 4 miliardi- spiega Franceschini- negli ultimi 5 anni il fotovoltaico ha creato 100 mila posti di lavoro dei quali 20 mila addetti diretti e con eta' media inferiore ai 35 anni".
L'obiettivo delle maggiori economie mondiali e' la decarbonizzazione degli approvvigionamenti energetici, e "solo promuovendo nuove tecnologie energetiche e infrastrutture di rete innovative si generano investimenti, si creano posti di lavoro, competitivita' ed indipendenza energetica dalle instabilita' geopolitiche- dice il presidente dei deputati Pd- e' necessario invece ripulire le bollette elettriche da oneri impropri".
Le famiglie italiane "continuano a pagare per le fonti assimilate e per il nucleare: questi oneri non generano ne' innovazione e tantomeno competitivita'- dice Dario Franceschini, presidente dei deputati Pd- l'Italia, soprattutto in questo momento di crisi, deve sempre di piu' puntare sulle proprie potenzialita' e il mondo delle rinnovabili costituisce un'eccellenza da difendere".
Innovazione tecnologica, ricerca, ricadute occupazionali e sviluppo di piccole e medie imprese "sono il vero core business del Paese- conclude Franceschini- le rinnovabili quindi vanno potenziate non penalizzate. Se e' giusto razionalizzare gli incentivi accompagnando il loro pieno ingresso nel mercato, sarebbe gravissimo ferire un settore che puo' rappresentare una delle strade principali per affrontare la crisi".

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