12/01/12

Rifiuti Calabria: PD, è sempre emergenza - Governo si costituisca parte civile

Nonostante numerosi interventi parlamentari, è sempre emergenza rifiuti in Calabria.

L'interpellanza a prima firma dell'on. Doris Lo Moro del Pd è stata calendarizzata per oggi alla Camera dei Deputati. La Calabria è una delle regioni commissariate per la gestione dei rifiuti, ma si legge nelle conclusioni della commissione di inchiesta "in Calabria non sono state realizzate nel corso di tutto il commissariamento né nuove discariche pubbliche, né impianti di trattamento, sicché tutto il sistema delle discariche e degli impianti di trattamento è affidato ai privati" e "in tale contesto ambientale non deve destare perplessità il fatto che la Calabria sia terra di smaltimento di rifiuti speciali, anche pericolosi, posto che l'agenzia nazionale per l'ambiente, l'Ispra, ha calcolato una capacità di smaltimento di rifiuti speciali calabrese molto alta, di quasi 43 mila tonnellate per anno, pari a circa il 7 per cento dei rifiuti nazionali, quantitativo che non corrisponde assolutamente alla produzione dei rifiuti speciali nella regione"; la relazione, inoltre, individua delle responsabili tà specifiche del commissario: gli inadempimenti hanno investito anche il sito di bonifica di interesse nazionale (s.i.n.) di Crotone, Cerchiara e Cassano, dal momento che nel periodo di competenza, che va dal mese di novembre 2002 al mese di giugno 2008, quando i siti inquinati sono stati consegnati alla Syndial, l'ufficio del commissario per l'emergenza rifiuti non ha provveduto a porre in essere iniziativa alcuna per la messa in sicurezza e/o la bonifica dei siti inquinati, lasciando ineseguite le decisioni assunte nelle varie conferenze dei servizi tenute presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, probabilmente per deficienze strutturali". Le cose vanno talmente male che lo scorso 17 novembre la Procura di Catanzaro ha chiesto la misura dell'interdizione dall'esercizio di pubblico ufficio per il commissario per l'emergenza ambientale, il generale della Guardia di finanza Graziano Melandri (nominato in data 23 febbraio 2011), coinvolto nell'inchiesta sulla gestione della discarica di Catanzaro, che ha portato all'arresto dei vertici della società Eneterch, la società che gestisce l'impianto. Un fatto che mette in luce, secondo i firmatati dell'atto, il ruolo protagonista di certa politica negli affari calabresi a scapito dell'ambiente e della salute pubblica. Infatti, nonostante un commissariamento che perdura da circa 14 anni, la situazione in Calabria non migliora, ma anzi ogni giorno le forze dell'ordine danno notizia di sequestri di aree utilizzate illecitamente per lo smaltimento di rifiuti pericolosi e altamente inquinanti. I deputati Lo Moro, Ventura, Bratti, Mariani, Cesare Marini, Villecco Calipari, Minniti, Laganà Fortugno e Laratta chiedono al governo di costituirsi parte civile nei procedimenti in corso riguardanti la cattiva gestione dei siti autorizzati e per quelli illeciti.

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