18/06/08

Nucleare: l'appello degli scienziati

1200 scienziati hanno sottoscritto l'appello lanciato da un gruppo coordinato dal Prof. Balzani della università di Bologna. Tra i principali motivi di questa presa di posizione riportiamo:
- la necessità di ingenti finanziamenti pubblici necessaria ad una svolta italiana verso il nucleare
- i problemi di insicurezza della filiera tecnologica, definiti dagli studiosi “intrinseci” al nucleare stesso
-la difficoltà di localizzare siti per lo smaltimento delle sostanze radioattive
- scarsità di combustibili nucleari
- aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri
i siti nucleari potrebbero rappresentare un facile bersaglio terroristico: il nucleare civile sarebbe dunque condannato a diventare nucleare militare, con un gran dispiegamento di mezzi e forze armate
- il nucleare non rappresenta una risposta al problema dell’approvvigionamento energetico, e non risolverà l’attuale crisi
E’ovvio che gli scienziati offrono un’alternativa valida al problema energetico, indicando come energia del futuro il sole.
Il sole è infatti destinato a durare per almeno 4 miliardi di anni ed è reperibile in tutti i luoghi del mondo.
Secondo le stime degli studiosi il sole invia sulla Terra una quantità di energia 10.000 volte superiore a quella di cui necessita l’intera umanità.
L’unico modo per guardare lontano è investire nelle rinnovabili, in particolar modo nell’energia solare.

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