27/02/10

Il Governo risponda sull'applicazione legge Seveso

Bologna, 26 feb. - (Adnkronos) - "A 34 anni dalla fuoriuscita della nube di diossina ci domandiamo quali effetti ha prodotto la legge e quali correzioni apportare per garantire la messa in sicurezza dei territori, dell'ambiente e dei cittadini". A dichiararlo Rafaella Mariani e Alessandro Bratti capogruppo e componente Pd in commissione Ambiente della Camera che hanno chiesto al presidente Angelo
Alessandri, a seguito anche del disastro ambientale del fiume Lambro, un'indagine conoscitiva sugli effetti della 'Legge Seveso' tenendo conto che l'area industriale della Lombarda Petroli era stata sottoposta alla direttiva Seveso per la natura delle sostanze chimiche lavorate e stoccate in quanto raffineria. "Pur essendo quello successo a Monza molto probabilmente un incidente di natura dolosa - proseguono Mariani e Bratti - riteniamo indispensabile che anche sui siti dismessi o in via di dismissione i controlli debbano essere accurati e continui". "Il piu' grande disastro ambientale della storia, Bhopal, nasce proprio dallo scarso controllo di un impianto non piu' in funzione. Sugli impianti poi a rischio rilevante - concludono - probabilmente piu' investimenti per la loro sicurezza e per il loro controllo sarebbero necessari".

25/02/10

Una nuova direzione economica


La New Economics Foundation (NEF) di Londra ha diffuso un suo nuovo lavoro, svolto in collaborazione con il celebre Schumacher College ed intitolato "Growth isn't Possible" (La crescita non è possibile. Perché abbiamo bisogno di una nuova direzione economica).
Il contenuto del libro è sintetizzato anche in un video “Il criceto impossibile”, (cartone animato, su www.impossiblehamster.org) che, in un solo minuto di durata, spiega l’assurdità del concetto di crescita economica illimitata, ed alla fine del quale viene chiesto di aiutare il criceto protagonista del video a salvarsi da se stesso (leggendo il rapporto, unendosi alla campagna “100 months” o scrivendo al primo ministro Gordon Brown)
«Ogni verità passa attraverso tre fasi: all’inizio è ridicolizzata, poi è violentemente contrastata, infine la si accetta come evidente», Arthur Schopenhauer.

24/02/10

Rifiuti: PD, grazie a noi audizioni sul SISTRI

Roma, 23 feb. (Adnkronos)- "Verranno ascoltate in commissione Ambiente le associazioni di categoria imprenditoriali per approfondire l'applicazione del sistema Sistri per la tracciabilita' dei rifiuti grazie alla risoluzione presentata dal Pd". Ad annunciarlo sono Alessandro Bratti e Raffaella Mariani del Pd che, in una nota, sottolineano che "anche la Lega Nord oggi in Commissione, alla presenza del ministro Prestigiacomo, ha manifestato perplessita' nei confronti della proposta per l'applicazione del Decreto sul sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti".
"Il Pd e' assolutamente convinto -continuano Bratti e Mariani- che si debba superare il vecchio Mud e che sia importante introdurre un sistema piu' moderno. Riteniamo sia necessario coniugare la lotta alla criminalita' con l'esigenza di non penalizzare economicamente e organizzativamente le imprese oneste di questo Paese". "Ci sembra -aggiungono- che il lancio del Sistri sia stato un po' frettoloso e soprattutto non concordato con il sistema imprenditoriale: c'e' tempo per rimediare attivando un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati"

23/02/10

Ambiente Italia 2010

"Vogliamo riempire di contenuti concreti la prossima campagna elettorale. Altro che schieramenti e posizionamenti, le Regioni hanno responsabilità enormi per disegnare la qualità dello sviluppo nei territori per uscire dalla crisi". Questo l'assunto di Legambiente che, in Ambiente Italia 2010, l'annuale rapporto sullo stato di salute del Paese, presentato ieri a Roma, quest'anno ha voluto aggiungere ai tradizionali indicatori anche una significativa analisi delle sfide ambientali che le Regioni devono affrontare per promuovere uno sviluppo più moderno e pulito, avviando sul serio la Green economy, creando nuovi occupati in settori strategici, modernizzando il Paese puntando sulla qualità e la vivibilità concreta.
"Sono proprio le Regioni, che oggi hanno competenze rilevanti e spesso esclusive in materie delicatissime ad avere la responsabilità di trovare le risposte più efficaci per uscire da questa situazione - ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente -. La sfida che proponiamo ai candidati Governatori è di cogliere le opportunità che la crisi climatica e la crisi economica ci propongono, dimostrando l’esaurimento del vecchio modello di sviluppo e la necessità di fare della Green economy e della qualità dei territori italiani il punto di forza per rilanciare il Paese. Le nostre proposte sono molto precise: si tratta di spingere le fonti rinnovabili, far crescere la mobilità pendolare sui treni, migliorare la gestione e il recupero di acqua e rifiuti, ridurre il prelievo e l'impatto delle cave, valorizzare il sistema dei parchi, fermare il dissesto idrogeologico. Per farlo, indichiamo strategie chiare e concretamente realizzabili spiegando anche dove andare a reperire le risorse. I governatori devono avere il coraggio di utilizzare una nuova fiscalità che alleggerisca lavoro e imprese e colpisca l’uso delle risorse ambientali per far pagare finalmente chi oggi lucra scavando le montagne, imbottigliando l'acqua o consumando suoli; devono introdurre trasparenti e efficienti sistemi a tariffa per la gestione dei rifiuti e dell'acqua. Insomma, devono assumersi la responsabilità di cambiare in meglio le regioni italiane per renderle più moderne spingendo l'innovazione nei settori più promettenti."
Dal sito di Legambiente

20/02/10

Una Regione che costruisce futuro

'Una Regione che costruisce futuro' è il titolo della conferenza programmatica del Partito Democratico dell'Emilia Romagna che si sta svolgendo ora , sabato 20 febbraio, dalle ore 9, al entro congressi Artemide (viale delle Terme 1010/c) di Castel San Pietro. Partecipano Stefano Bonaccini, segretario regionale del Partito Democratico; Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna; Piero Fassino, parlamentare del Partito Democratico; Marco Lombardelli, coordinatore dell'esecutivo regionale del PD; i coordinatori dei gruppi di lavoro tematici on Alessandro Bratti; Simona Caselli; Anna Pariani; Marilena Pillati; Gianluca Rivi e Patrizio Bianchi, rettore dell'Università di Ferrara.
Sul sito del Partito Democratico Emilia Romagna potete scaricare i documenti preparatori

19/02/10

In Commissione, sullo stato di emergenza in Campania

Qui e sotto il mio intervento in Commissione Ambiente martedi 16 sul DL 195/09, Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile.
C. 3196 Governo, approvato dal Senato.

"Nell'associarsi a quanto detto dal deputato Iannuzzi, ritiene che il decreto- legge in esame solleva più di un dubbio sulla reale possibilità di uscire dall'emergenza rifiuti in Campania, in particolare per quanto concerne le disposizioni in tema di impiantistica, di organizzazione della raccolta differenziata e di bonifica dei siti inquinati. Nel riconoscere che si è fatto molto in Campania per fronteggiare l'emergenza, stigmatizza l'atteggiamento del Governo, a suo avviso, improntato a sterile propaganda che rischia oggi di non consentire un ritorno alla normalità, mentre in vaste aree del Paese, a partire dalla Sicilia, la situazione si va aggravando e rischia di tradursi in nuove e altrettanto gravi emergenze. Svolge, poi, una serie di puntuali domande al rappresentante del Governo in ordine al funzionamento del termovalorizzatore di Acerra e alla lentezza con cui si procede ad attuare le procedure necessarie per la realizzazione degli altri impianti previsti, manifestando perplessità per la distanza fra quanto affermato alcuni mesi fa dal sottosegretario Bertolaso presso la Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e quanto oggi emerge dal testo del provvedimento in esame, a partire dai dati relativi alla produzione di rifiuti nella regione Campania e dalla ipotesi di cessione dell'impianto di Acerra a soggetti diversi dalla regione Campania.


Quanto, poi, alle norme che consentono il reclutamento di personale ad opera del Dipartimento della protezione civile, in deroga alla vigente normativa sul pubblico impiego, denuncia il fatto, a suo avviso, inaccettabile che quel che viene concesso alla protezione civile non lo sia ad altri organi ed enti dello Stato, a partire dall'ISPRA, i cui dipendenti precari da mesi combattono, inascoltati dal Governo, una sacrosanta battaglia per poter continuare a lavorare in quell'Istituto.
Infine, soffermandosi sull'articolo 17 del provvedimento in esame denuncia il comportamento irresponsabile di un Governo che, di fronte ad una pubblica amministrazione che non funziona o funziona poco, sceglie, invece che di affrontare e risolvere questa questione, di creare un'amministrazione parallela, privata, slegata da ogni controllo e foriera di sperperi di risorse e di inutili duplicazioni di attività."

I numeri di Bertolaso sulla Campania

Di seguito trovate il testo dei due interventi di ieri in Aula
Noi siamo convinti che in questa operazione che si sta compiendo con il decreto-legge per riportare alla normalità una situazione che ad oggi alla normalità non è, sia necessario sottolineare, ancora una volta, che l’emergenza campana non è risolta. Rimangono tantissime criticità legate all’impiantistica, alla raccolta differenziata, al luogo in cui va a finire il materiale raccolto in maniera differenziata, al tema delle bonifiche, che non è oggetto di questo decreto, ma che è assolutamente importante, ad episodi di smaltimento illegali.
Riguardo all’impiantistica, nel luglio 2009 il sottosegretario Bertolaso, in una delle tante audizioni, ha affermato che lui riconsegnava una situazione che poteva consentire circa due anni di autosufficienza rispetto ad oggi. Nella relazione al Senato, poi ribadita in Commissione, il sottosegretario ha parlato di cinque annidi capienza di questi impianti. Oggi su Il Mattino vi sono altre considerazioni che parlano di tre anni di autosufficienza.
Quindi, si tratta di cifre assolutamente differenti e ci piacerebbe sapere qual è, tra le sue dichiarazioni, quella che corrisponde al vero.


L’inceneritore di Acerra è stato inaugurato ufficialmente un anno fa e già un anno fa si parlava di 600 mila tonnellate di smaltimento di rifiuti. In realtà, oggi, come viene riportato nel decreto-legge (questo lo si sapeva già da prima) l’impianto, molto probabilmente, così afferma il provvedimento, sarà collaudato alla fine di febbraio. Quindi, dalla fine di febbraio, se tutto andrà come deve andare, questo impianto riuscirà a far fronte alle 600 mila tonnellate promesse.
In realtà, nel 2009, nonostante i dati riportati nelle varie relazioni, l’inceneritore ha funzionato a meno della metà del regime a cui doveva funzionare. Lo ripeto, questa situazione era conosciuta, ma la propaganda che si era costruita allora intorno all’attivazione dell’inceneritore non era assolutamente veritiera. Il sotto-segretario ci ha rassicurato sul fatto che l’inceneritore funzionerà bene; noi prendiamo per buone le sue parole, ma purtroppo tante volte sono state smentite dai fatti.
Vi sono anche altre questioni che ruotano intorno all’inceneritore di Acerra e che, a mio parere, sono poco chiare. Sempre nella relazione che lei, sottosegretario, illustrò nella Commissione bicamerale, affermava che la proprietà di questo inceneritore sarebbe stata della regione Campania, che si dovevano definire le operazioni per verificare il valore dell’impianto e che questo poi doveva essere dato
alla regione Campania. Oggi, invece, nel decreto-legge troviamo anche la possibilità
che questo venga venduto ai privati. Le abbiamo anche ricordato in Commissione la necessità, in nome della trasparenza più volte invocata, che ci siano dei dati che l’Osservatorio pubblica, anche su tutta una serie di inquinanti e di controlli che vengono fatti (o dovrebbero essere fatti) dalle autorità preposte che oggi, di fatto, non ci sono.
Ci sono altre questioni molto tecniche ma che, in realtà, devono preoccupare. Si
parla, infatti, da un certo momento di potenziale calorifico di un certo tipo per
far funzionare quell’impianto. Allora, se quell’impianto dovesse funzionare al mas-
simo delle sue potenzialità (come io credo sia giusto fare), si andrebbe a 760 mila
tonnellate, quindi 160 mila tonnellate oltre alla sua capacità. Mi piacerebbe capire
cosa cambia da un punto di vista delle emissioni, cioè se c’è un ragionamento
conseguente anche dal punto di vista delle emissioni. Sulla capacità degli altri ince-
neritori...
PRESIDENTE. La prego di concludere.
ALESSANDRO BRATTI. Concludo, Signor Presidente. Credo di avere però altri minuti a disposizione. Comunque, dicevo che sono tante le perplessità e abbiamo saputo oggi che qualche inceneritore non si farà.
Tornando al tema del valore, la cifra di 355 milioni di euro è assolutamente in-
credibile. La cosa che non si riesce a capire è perché questo valore debba essere
determinato attraverso un voto del Parlamento e non debba essere determinato, così come succede di solito, attraverso una perizia di carattere tecnico. Non vorremmo, quindi, che dietro a questa operazione ci fosse qualcosa di poco chiaro.
Concludo veramente chiedendo di ripristinare la proposta iniziale ed eliminando il riferimento ai 355 milioni di euro che vengono sanciti per legge. Faccio una brevissima precisazione: sottosegretario, lei ha detto che in Emilia-Romagna esiste
un’agenzia di protezione ci



ALESSANDRO BRATTI. Signor Presidente, a supporto di ciò che è stato detto
dai due colleghi che mi hanno preceduto, volevo dire che mettere in campo un unico
ente con funzioni di programmazione e di gestione, significa condannare al falli-
mento tutta l’operazione. L’esperienza che stiamo vivendo e abbiamo vissuto in Sicilia
dei 27 ATO che hanno accumulato oltre 1 miliardo di euro di debiti, che oggi do-
vrebbero essere finalmente sciolti, ci dimostra in maniera lampante – è la prova
provata – che non si può gestire e programmare nello stesso ente. Quindi, pre-
ghiamo il Governo davvero di ripensare questa norma, seppur sostenuta da una
legge regionale.

18/02/10

Discrete vittorie

La maggioranza ha mollato sulla protezione civile spa, sullo scudo immunitario e ha rinunciato a mettere la fiducia. Scricchiolii gradevoli per una discreta vittoria dell'opposizione.
Il mio collega Lapo Pistelli su Facebook

Ieri la Commissione a Bologna

E’ stata Bologna oggi per tutta la giornata il teatro delle audizioni della commissione parlamentare sugli illeciti nello smaltimento dei rifiuti presieduta dal parlamentare del PDL Gaetano Pecorella. I commissari hanno sentito alcuni collaboratori di giustizia e alcuni altri testimoni fra cui figura l’ex consulente della commissione Mitrokhin Mario Scaramella nella sua veste di ex consulente del sostituto procuratore di Reggio Calabria Francesco Neri. In particolare si indaga sulle navi dei veleni nel periodo 1995-2000, tentando di integrare anche le risultanze ottenute dalle varie inchieste sui traffici di rifiuti. Per ora si hanno evidenze di interferenze dei servizi segreti in alcune delle vicende come confermato da alcuni fatti oltre che dalle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia. Oltre alle responsabilità del servizio segreto civile e militare si indaga ovviamente anche sulle responsabilità della criminalità organizzata. Si sta tentando inoltre di fare luce anche su altre vicende come la morte di Ilaria Alpi e del suo operatore Miran Hovratin, nonostante vengano denunciati i limiti dei poteri della commissione. Il gruppo conta indicativamente di finire i suoi lavori e di consegnare una relazione al Parlamento entro l’estate. L’auspicio è che dal lavoro prodotto venga tratta una nuova legge quadro in materia di smaltimento dei rifiuti.

17/02/10

ENER&CLIM

E’ di oggi la decisione dalla Commissione Europea di adottare una serie di provvedimenti per implementare le conseguenze organizzative della ripartizione dei portafogli commissariali, a partire dalla creazione di due nuove direzioni generali: Energia (ENER) e Azione Climatica (CLIM).
Via Rinnovabili.it

15/02/10

Trent'anni dall'assassinio di Vittorio Bachelet lettera di Dario Franceschini al figlio Giovanni

Caro Giovanni,

oggi ricorrono trent'anni dal giorno in cui alcuni giovani imbevuti di una ideologia violenta fino alla follia uccisero tuo padre Vittorio. Ricordo quel giorno, quella emozione. Ricordo quel tempo carico di odio, paura, angoscia, morte. Gli anni di piombo, li hanno chiamati. Gli anni del terrorismo. Il terrorismo, non solo una parola, ma un vulcano la cui terribile eruzione aveva prodotto uno stato d'animo collettivo. Un terrore che avvolgeva tutto, che teneva in ostaggio l'intera società italiana. Un giornalista, un poliziotto, un sindacalista, un magistrato, un uomo delle istituzioni: potevano uscire di casa e non tornare. La lista delle vittime sempre più lunga.
Abbiamo visto cadere, uno dopo l'altro, tanti maestri. Non potevamo o non osavamo chiamarli amici, perché da loro ci separava il dato generazionale. Ma potevamo sentirli e li sentivamo amici. Perché avevamo sentito i loro discorsi, avevamo letto le loro parole, avevamo avuto il loro esempio. Parlo, tra gli altri, di tuo padre.
Mi sono avvicinato alla politica in quegli anni, risalendo come tanti altri giovani cattolici di quella stagione, la corrente della disillusione, del disincanto, della vergogna per una storia che ci sembrava offesa e tradita da troppi comportamenti incoerenti e contraddittori rispetto a valori che si invocavano solo a parole per giustificare un potere fine e a se stesso."

Via Deputati PD

Era stato Benigno Zaccagnini, l'onesto Zac, a restituirci coraggio e speranza, con un rinnovamento fatto di gesti e incarnato da testimoni finalmente credibili, capaci di dare senso a quella "differenza cristiana" che è fatta prima di tutto - non sembri un paradosso - di normalità, di serietà, di rigore ma anche di allegria. Perché è così che i cristiani sono chiamati a vivere nella storia, a camminare accanto agli altri nel mondo, a condividere la fatica di costruire insieme la città degli uomini.
Vittorio Bachelet è stato uno di quei testimoni, che ci ha insegnato che la politica è prima di tutto servizio e responsabilità. Amore per il prossimo, cioè per chi è più vicino. Dunque non una cosa astratta. Non una teoria politologica. Ma qualcosa di concreto e verificabile nella pratica di ogni giorno: la vita, le speranze, le attese di giustizia delle persone.
Il prezzo della fedeltà a questo dovere per tuo padre, per la sua famiglia, per chi gli ha voluto bene, è stato il più alto.
Trent'anni non diluiscono il dolore ma non sbiadiscono nemmeno il ricordo.
Ho nella memoria la tua preghiera, le tue parole di perdono e di vita, che raccontarono meglio di tanti discorsi chi era stato per te tuo padre. Per noi un maestro. Ti abbraccio.


Dario Franceschini

14/02/10

Green Social Festival a Bologna

Da Bologna verso la nuova era della sostenibilità: proteggere l'uomo, sentire il pianeta, strutturare il sistema economico sul sociale. Questi i temi del Green Social Festival 2010, a Bologna dal 12 al 19 febbraio 2010. Qui il programma.
Via Newbo

Green PD in Lombardia

Sul blog di Pippo Civati alcuni passaggi del convegno PD di ieri a Milano

13/02/10

Anche al Nord occorre vigilare sullo smaltimento dei rifiuti

“Siamo molto preoccupati di ciò che è successo oggi. Il filone investigativo che ha interessato la nostra regione è quello concernente una nota industria metallurgica di Ravenna, la quale aveva la necessità di smaltire un cumulo di quasi 100.000 metri cubi di rifiuti, abbancati in una zona interna allo stabilimento, ubicato in un’area industriale già adibita a polo petrolchimico. Il cumulo di rifiuti in questione risultava essere originato da lavori di sbancamento effettuati nel corso di vari anni e contaminato da mercurio, idrocarburi e da altri inquinanti, provenienti dalle pregresse attività svolte in loco. La società di intermediazione si aggiudicava l’appalto per la gestione dei rifiuti ed effettuava il loro smaltimento in modo illecito, attraverso la predisposizione di falsi certificati di analisi redatti da un laboratorio di pertinenza del produttore del rifiuto, destinandoli in siti non idonei a riceverli, con conseguente notevole risparmio sui costi di smaltimento. L’operazione cosiddetta golden rubbish condotta con successo dai Carabinieri del nucleo ecologico mette in evidenza come anche nelle regioni del nord sia necessario aumentare l’attenzione riguardo a comportamenti malavitosi associati al traffico dei rifiuti speciali. E’ necessario che tutte le forze dell’ordine e gli organi tecnici preposti lavorino sempre di più in stretta collaborazione per rafforzare il controllo del territorio e impedire che tali fenomeni si ripetano”."
Via Partito Democratico Emilia Romagna

12/02/10

E per finire, ecco la campagna PD contro il nucleare

Il PD sul nucleare

Ancora sul nucleare, Arpa dedica un numero della rivista

In occasione dell´uscita del numero speciale di ArpaRivista dedicato al progetto governativo per la ripresa della produzione di energia nucleare in Italia, Arpa e Regione Emilia-Romagna hanno organizzato un incontro pubblico presso la Libreria Coop Ambasciatori a Bologna: "Ritorno al nucleare: realtà, illusione o propaganda?"
Via Arpa

Sul nucleare

Oggi alle ore 15.15, si terrà una conferenza stampa a Caorso - presso la sala consiliare del Comune in piazza Rocca 1 - per trattare i temi di carattere ambientale, con particolare riferimento al destino della centrale di Caorso, alla questione energetica, all’impegno circa le energie rinnovabili e al ruolo della provincia di Piacenza in questo settore.

All’iniziativa parteciperanno Vasco Errani, candidato alla presidenza della regione Emilia-Romagna, Filippo Penati, candidato alla presidenza della Regione Lombardia; Stefano Bonaccini, segretario regionale del PD Emilia-Romagna; Maurizio Martina, segretario regionale del PD Lombardia e Alessandro Bratti, responsabile ambiente PD ER. Tra gli altri, saranno presenti anche i tre candidati del PD piacentino per le regionali Paolo Botti, Patrizia Calza e Marco Carini."
Via Partito Democratico Emilia Romagna

09/02/10

Abbiamo votato NO

Siamo contrari al rientro nel nucleare e abbiamo espresso un parere nettamente negativo in sede di commissioni congiunte". E' quanto dichiara Alessandro Bratti, deputato Democratico della commissione Ambiente, ricordando che almeno quattro sono i motivi che hanno indotto questa scelta. Innanzitutto, "si procede con un piano nucleare in assenza di una strategia energetica per il paese - sottolinea Bratti - poi si parla di scelta necessaria per rispettare i limiti europei del 2020 sapendo che a quella data nessun impianto probabilmente sara' in funzione.
Inoltre, l'Agenzia per la sicurezza nucleare si presenta senza mezzi e personale adeguati e non ha i requisiti richiesti dalle varie direttive Euratom e dall'Aiea. Senza dimenticare - prosegue - che i tre enti che si dovrebbero occupare di nucleare (Enea, Ispra e Sogin) sono commissariati. Anche sul lato delle compensazioni ambientali e degli indennizzi ai territori che ospitano gli impianti la situazione - conclude Bratti - appare confusa e rischia di penalizzare gli enti locali".