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20/01/15

Due anni all'ex sindaco di Pioltello, 3 a ex assessore di Monza


Prime condanne per il processo ''Clean City'', il maxi fascicolo che ha portato alla luce un giro di tangenti negli appalti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani in alcuni comuni di Lombardia, Piemonte, Lazio e Puglia.

Questa mattina a Monza sono state lette le condanne (da 3 mesi a 4 anni e sei mesi di reclusione) per i ventotto imputati a vario titolo per corruzione, turbativa d'asta, truffa aggravata ai danni di ente pubblico ed emissione di fatture false, che hanno scelto il patteggiamento o il rito abbreviato. Condanna a due anni per l'ex sindaco di Pioltello Antonello Concas, due anni e sei mesi per l'ex vicesindaco di Cologno Monzese Raffaele Cantalupo, tre anni per l'ex assessore all'Ambiente del Comune di Monza Giovanni Antonicelli. Pene dai tre anni a quattro anni e tre mesi per Giancarlo Sangalli e i tre figli, titolari della ''Sangalli.

(ANSA) 

11/01/15

Parigi -. oltre un milione in piazza. "Siamo tutti Charlie"



Tantissime le persone in marcia nel cuore della capitale francese. Il corteo è stato aperto da 44 capi di stato. Molti i giovani e le famiglie. "Siamo qui con i nostri figli perchè la libertà accompagni il loro futuro"

"Charlie", "Charlie", "Charlie". Il grido si alza fortissimo da place de la Republique, dove una folla di oltre un milione di persone si è radunata dalle 14 di oggi pomeriggio, per la storica marcia di Parigi contro il terrorismo e ogni forma di violenza. Il corteo si muove intorno alle 15,25 in direzione place de la Nation. In testa , per i primi venti minuti, ci sono 44 capi di stato europei e internazionali, da Angela Merkel a James Cameron fino alla regina Ranya di Giordania. Per l'Italia, oltre al presidente del Consiglio Matteo Renzi, partecipano il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e alcuni sindaci, come Piero Fassino e Giuliano Pisapia.

10/01/15

Bonifiche: Corte Conti Campania condanna Bassolino

La Corte dei Conti della Campania ha condannato Antonio Bassolino, ex presidente della Regione, a pagare 8 milioni di euro per danno erariale.

E' l'inchiesta sul mancato adempimento di una intesa del 2002 che prevedeva che fossero utilizzati i lavoratori socialmente utili per bonifiche del terriorio campano. Oltre a Bassolino, che all'epoca dei fatti era commissario straordinario, sono stati condannati in solido anche due ex subocommissari: Raffaele Vanoli e Arcangelo Cesarano. "E' un accordo sottoscritto con i ministeri del Lavoro e dell'Ambiente - commenta Bassolino - Tutti sanno che ho cercato in tutti i modi di aprire le discariche ed impiegare gli Lsu, contro mille resistenze di tutti i tipi. Anche in questo caso non ho commesso nulla di illecito, come ha gia' sancito il giudice penale, e i miei avvocati presenteranno subito appello".

(AGI)

21/12/14

Incendiati due automezzi raccolta rifiuti nel Catanzarese

Un autocompattatore e un automezzo per la raccolta differenziata dei rifiuti sono stati incendiati la scorsa notte a Botricello, comune della costa ionica nel Catanzarese.

Gli automezzi sono di proprietà di una ditta di Petilia Policastro (Crotone) che gestisce il servizio di raccolta per conto del Comune di Botricello. Gli automezzi erano parcheggiati in un'area dell'ente comunale, nella zona industriale del paese. L'autocompattatore, tra l'altro, era carico di rifiuti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della locale Stazione che hanno dovuto lavorare diverse ore per domare il rogo. Entrambi gli automezzi sono andati distrutti, mentre risultano lievi danni anche al capannone industriale del Comune. I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire l'accaduto e hanno sentito diverse persone.

(AGI)

28/11/14

Attentato contro caserma CFS a Caserta

Episodio avvenuto ieri sera. "Ritorsione per indagini?"

"Un attentato con lancio di due bombe carta è stato compiuto ieri sera da ignoti contro la Stazione del Corpo Forestale di Piedimonte Matese, nel casertano. Si tratta di un gesto gravissimo, avvenuto non a caso nella terra dei fuochi, dove da tempo le nostre donne e i nostri uomini in divisa stanno conducendo delicate indagini su reati ambientali. Indagini che dovrebbero far riflettere chi pensa di depotenziare il nostro Corpo che invece va rafforzato nella direzione di istituire una forte e credibile Polizia ambientale e forestale".

28/10/14

Inchiesta gestione Agenzia ambiente Calabria, 10 a processo

Coinvolti consigliere regionale Pd ed ex assessore

Il consigliere regionale uscente del Pd, Antonio Scalzo, l'ex assessore regionale all'ambiente della giunta di centrosinistra, Diego Tommasi, ed altre otto persone sono state rinviate a giudizio per presunti illeciti nella gestione dell'Arpacal, l'agenzia regionale della Calabria per la protezione dell'ambiente. I fatti contestati agli indagati riguardano la gestione dell'agenzia negli anni precedenti al 2010. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Catanzaro ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio del sostituto procuratore, Domenico Guarascio, ed ha fissato l'inizio del processo per il 16 gennaio prossimo. Oltre a Tommasi e Scalzo, quest'ultimo coinvolto nella qualità di direttore scientifico dell'Arpacal, sono stati rinviati a giudizio anche l'ex direttore generale vicario dell'assessore all'Ambiente, Giuseppe Graziano; l'ex direttore amministrativo, Luigi Luciano Rossi; l'ex commissario dell'Arpacal, Domenico Lemma, e Francesco Caparello, Giuseppe Giuliano, Vincenzo Mollace, Francesco Nicolace e Silvia Romano. L'inchiesta sui presunti illeciti nella gestione dell'Arpacal è stata condotta dal personale del Nucleo investigativo sanità e ambiente (Nisa) e dai militari della Guardia di finanza. Le indagini ebbero inizio dopo dopo una denuncia sulla gestione dell'agenzia. Nel 2012 la Procura di Catanzaro ha disposto il sequestro di 500 mila euro nei confronti degli ex dirigenti dell'Agenzia.

 (ANSA).

21/10/14

Rifiuti: discarica in aeroporto l'Aquila, sequestrata area


Indagati l'amministratore e il direttore commerciale della Societa' Xpress, che gestisce lo scalo dei Parchi di L'Aquila

Il Corpo Forestale, la Guardia di Finanza e la Polizia stanno eseguendo dei decreti di sequestro preventivo, emessi dal Gip di L'Aquila, Guendalina Buccella, nonché un decreto di sequestro probatorio di una parte dell'area interna all'aeroporto dei Parchi di L'Aquila, di proprietà del Comune dell'Aquila e gestita dalla società Xpress. Inoltre sono stati sequestrati anche sei autocarri di proprietà delle ditte Delta Impianti sas di L'Aquila, Lunari srl di Rieti; beni nella disponibilità della Xpress srl confiscabili per equivalente fino alla concorrenza di 36mila euro. Sono indagati l'amministratore e il direttore commerciale della Società Xpress, che gestisce l'aeroporto dei Parchi di L'Aquila; un ingegnere dipendente del Comune di L'Aquila, referente per l'Ufficio Sviluppo della struttura aeroportuale; tre imprenditori, titolari delle ditte di autotrasporti suddette. Tutti sono indagati in concorso in quanto ritenuti responsabili di traffico illecito di rifiuti speciali e di discarica abusiva. I provvedimenti in corso di esecuzione costituiscono l'esito di una indagine, durata diversi mesi, mirata alle verifica delle procedure di smaltimento di rifiuti, in particolare terra da scavo e macerie edili, provenienti da edifici privati dell'Aquila, distrutti dal terremoto.

08/10/14

Bratti: "Lotta senza quartiere verso chi danneggia i nostri territori"

“Serve un intervento deciso da parte del ministro Galletti e del Guardasigilli Orlando. Il governo deve esprimere una posizione forte e netta sulla questione ambientale, in particolare sui provvedimenti in attesa di approvazione definitiva dal Parlamento”. È il messaggio spedito all’esecutivo Renzi da Alessandro Bratti, deputato del Pd e, da venti giorni, presidente della Commissione bicamerale d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.
Su quali aspetti si concentrerà il lavoro della commissione?
Ho già tracciato alcune linee d’azione generale ed entro la prossima settimana stilerò un calendario più preciso dei lavori. Comunque, saranno cinque i punti principali di cui ci occuperemo: traffico transfrontaliero dei rifiuti, scarti pericolosi, bonifiche, rifiuti radioattivi e questioni legate alla depurazione delle acque. Poi lo schema verrà integrato con le proposte che perverranno dagli altri gruppi.

Il business delle mafie in questo campo è in progressivo aumento: nel 2013 si calcola che il giro d’affari abbia superato i 3 miliardi di euro. Che cosa si può fare per contrastare il sistema?
Bisogna condurre una lotta senza quartiere, aumentare i controlli (non solo quelli preventivi) e inasprire l’azione penale. Ma parlare solo di mafie è riduttivo. Perché, in realtà, in Italia esiste una vera e propria "imprenditoria ecocriminale" che, pur non essendo strutturata al livello di un’organizzazione mafiosa, continua ad agire nell’illegalità e a inquinare i nostri territori.

17/09/14

Clini: 2 ottobre riesame Bologna su domiciliari, legali chiedono documenti a MAE


Si discuterà il 2 ottobre prossimo al Tribunale del Riesame di Bologna il ricorso per la revoca dei domiciliari all'ex ministro dell'Ambiente Corrado Clini disposti dal gip nell'ambito dell'inchiesta ferrarese, trasferita poi dalla Procura generale della Cassazione a Roma.

L'inchiesta vedeva Clini indagato per la presunta distrazione di somme relative a un finanziamento di 54 milioni di euro destinati dal ministero dell'Ambiente a un progetto denominato 'New Eden', per la protezione dell'Ambiente e delle risorse idriche, da realizzarsi in Iraq e finanziato con il sostegno internazionale. Intanto, sul risvolto romano dell'inchiesta in cui Clini è indagato per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione con l'aggravante della transnazionalità, i legali dell'ex ministro hanno richiesto al ministero degli Affari Esteri una serie di documenti finalizzati alla presentazione di una denuncia querela "nei confronti di coloro che avrebbero assunto iniziative finalizzate a delegittimare il programma di cooperazione ambientale presso le autorità italiane e cinesi". L'inchiesta si riferisce ai finanziamenti che il dicastero dell'Ambiente ha concesso alla Cina. L'ex ministro dell'Ambiente attualmente risulta indagato quindi dalla sola procura di Roma, a seguito del provvedimento della Cassazione che ha trasferito gli atti nella capitale. I pubblici ministeri, intanto, hanno fissato l'interrogatorio di Clini per quanto riguarda il procedimento originariamente pendente a Ferrara qualificando l'accusa non più come peculato bensì come corruzione.

27/08/14

l 40% spazzatura nel mondo bruciata in modo irregolare Gas e particelle così prodotti influenza salute umana e clima


Oltre il 40% dei rifiuti prodotti in tutto il mondo, circa 1,1 miliardi di tonnellate di spazzatura, vengono smaltiti in roghi non regolamentati, che producono emissioni dannose per la salute umana e i cambiamenti climatici.

Un nuovo studio condotto dal National Center for Atmospheric Research e pubblicato sulla rivista Environmental Science and Technology, mostra che l'inquinamento da gas e particelle immesse in questo modo nell'atmosfera sia maggiore rispetto a quanto mostrato da documenti ufficiali.

In base ai risultati emersi, dai roghi di rifiuti irregolari derivano il 29% delle emissioni globali umane legate delle piccole particelle(inferiori a 2,5 micron di diametro), così come il 10% di mercurio e il 40% di gas idrocarburi policiclici aromatici, inquinanti da cui derivano significative conseguenze per la salute dell'uomo, come funzione polmonare ridotta, disturbi neurologici, cancro e attacchi di cuore. L'impatto sulle emissioni di gas a effetto serra è invece pari al 5% della Co2 prodotta dall'uomo. Per arrivare a questi risultati gli studiosi hanno confrontato i dati di popolazione e la produzione pro capite di rifiuti con i conteggi ufficiali di smaltimento rifiuti per ogni paese del mondo.