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09/12/14

Ambiente: si rafforza l'industria della Green economy

 L'industria della green economy è cresciuta negli ultimi 5 anni: sono aumentati il numero di addetti (+13%) e di aziende (+10%) impegnati nel settore della gestione rifiuti, il 94% delle quali svolge attività di recupero. Il volume d'affari del settore sfiora i 34 miliardi di euro.

Resta preponderante il numero delle piccole imprese, aumentano le società di capitali e cala il peso delle ditte individuali. Nonostante l'impatto della crisi dei mercati internazionali e dei consumi, l'incertezza del quadro normativo e l'inadeguatezza dei mercati di sbocco delle materie riciclate, continua a crescere il riciclo degli imballaggi (nel 2013 +1% vs 2012 nel tasso di riciclo imballaggi) che sostiene settori industriali (siderurgia, mobili, carta, vetro) strategici per il nostro Paese. Sono queste le principali evidenze emerse nel corso della presentazione dello studio annuale "L'Italia del Riciclo", il Rapporto promosso e realizzato da FISE Unire (l'Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti) e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, tenutasi stamane nel corso di un convegno a Roma.

06/12/14

Green economy, riciclo rifiuti è 'industria' da 34 miliardi

Presentata ricerca Fise Unire- Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile 

"Proprio in considerazione delle dimensioni di queste imprese", ha evidenziato Anselmo Calò, Presidente di UNIRE, "le profonde carenze ed inefficienze che affliggono il settore, a livello soprattutto normativo ed amministrativo, sono ancora più difficili da sopportare, specie in una fase di recessione come quella attuale. Troppi sono i decreti e i regolamenti attesi da tempo: tra questi il decreto sui criteri di assimilazione, i criteri End of Waste, le linee guida per il rilascio delle autorizzazioni, gli standard per il trattamento di alcune tipologie di rifiuti, la disciplina della preparazione per il riutilizzo. La gestione efficiente delle risorse - e quindi anche dei rifiuti - è un pilastro sempre più importante per la qualità e la competitività dell'economia e per lo sviluppo di una green economy in grado di assicurare una crescita durevole, migliore benessere e tutela dell'ambiente". "Il riciclo dei rifiuti in Italia potrebbe crescere, generando nuovi investimenti e nuova occupazione, con norme piu' chiare, certe ed efficaci a partire da quelle, attese da anni,che indichino con precisione a quali condizioni un rifiuto sottoposto ad un trattamento di recupero cessa di essere un rifiuto e diventa un prodotto", ha affermato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile,"In attesa dei regolamenti europei che richiederanno tempo e saranno parziali, si dovrebbe procedere con un Decreto del Ministro dell'Ambiente, sul modello del DM 5.2.98, che stabilisca caratteristiche e condizioni almeno per tutte le tipologie di rifiuti non pericolosi che possono essere sottoposti ad un recupero completo, che consentano di arrivare alla cessazione della qualifica di rifiuto (End of waste) applicando i criteri comunitari . Il testo di questo decreto ministeriale, data la sua vastità, può essere preparato in tre mesi da una commissione tecnica ad hoc e con una rapida consultazione di tutte le categorie interessate".

(ilVelino/AGV NEWS)

14/11/14

Ambiente. coldiretti: nella green economy c'è lavoro per giovani due cuochi per ogni operaio in Italia post crisi


"Nell'Italia del futuro ci saranno più di due cuochi per ogni operaio, con la crisi che ha cambiato profondamente le aspirazioni dei giovani ed ha provocato il crollo delle iscrizioni agli istituti professionali con indirizzo industriale, scese al minimo storico rispetto al boom delle scuole di enogastronomia e turismo".

E' quanto è emerso da una analisi di Coldiretti Giovani Impresa sulle iscrizioni alle prime classi scuola secondaria di secondo grado, statali e paritarie, nell'anno scolastico 2014/2015, nel Dossier 'Nella green economy c'è lavoro per i giovani' presentato in occasione della consegna degli 'Oscar Green', i premi per l'innovazione con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. "Quest'anno- sottolinea la Coldiretti si sono iscritti al primo anno degli istituti professionali per le produzioni industriali, la manutenzione e l'assistenza tecnica appena 20435 giovani, con un calo record del 58 per cento rispetto all'anno scolastico 2007/2008, mentre hanno optato per l'enogastronomia e l'ospitalita' alberghiera in ben 48867, con un aumento del 18 per cento rispetto all'anno scolastico 2007/2008 che ha sancito l'inizio della crisi in Italia". Le aspirazioni dei giovani italiani "sono state profondamente ridisegnate e si è verificato un sorpasso storico con l'alberghiero che- rileva la Coldiretti conquista il secondo posto nelle scelte dei neoiscritti dopo il liceo. È la dimostrazione "che i giovani prima e meglio di altri hanno capito che l'Italia per crescere deve puntare su quegli asset di distintività nazionale che garantiscono un valore aggiunto nella competizione globale come il territorio, il turismo, la cultura, l'arte, il cibo e la cucina" ha affermato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo.

05/11/14

Sostenibilità: al via gli Stati Generali della Green economy

Giro d'affari di 2.200 miliardi di euro entro il 2020

Al via oggi a Rimini, nell'ambito di Ecomondo, gli Stati Generali della green economy. La due giorni dal titolo 'Lo Sviluppo delle Imprese della Green Economy per uscire dalla crisi italiana', fa il punto sulle politiche e le misure messe in campo per sostenere lo sviluppo delle imprese 'verdi' e dare voce alle proposte delle aziende per uscire dalla crisi salvaguardando l'ambiente. "I numeri ci mostrano ha spiegato il ministro dell'ambiente, Gian Luca Galletti che le uniche aziende che hanno tenuto nella crisi economica, sono quelle della green economy. Sono cresciute, infatti, in fatturato e in occupazione".

04/11/14

Sostenibilità: da domani la Green Economy protagonista a Rimini Fiera

 All'inaugurazione di Ecomondo il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti

Da domani la green economy accende i riflettori a Rimini Fiera. Oltre mille imprese, italiane ed estere, fino a sabato 8 novembre occuperanno tutti i 16 padiglioni del quartiere fieristico proponendo ai 90mila visitatori attesi per Ecomondo, Key Energy, Key Wind, Cooperambiente, H2R e Condominio Eco un nuovo paradigma di sviluppo all'insegna della sostenibilità. Alle 10.30 sarà il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, al taglio del nastro insieme al presidente della Provincia e del Comune di Rimini Andrea Gnassi e al presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni, a dare il via ad un appuntamento fieristico fra i primissimi in Europa e leader nel bacino del Mediterraneo. Subito dopo l'inaugurazione, in Sala Neri, Galletti ed Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, apriranno gli Stati Generali della Green Economy, organizzati dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il ministero dell'Ambiente e quello dello Sviluppo Economico. I lavori amplificheranno i contenuti sviluppati nel corso dell'anno da 67 associazioni di imprese impegnate nel settore ambientale.