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05/01/15

Conto alla rovescia per la scelta dei depositi nucleari in Italia


Consegnata a Ispra la mappa con i siti potenzialmente idonei. Ma sono un centinaio. La decisione verrà presa a partire da aprile, quando la carta verrà resa pubblica

È partito oggi il conto alla rovescia per la messa in sicurezza delle scorie radioattive prodotte dalla breve stagione del nucleare italiano. La Sogin, la società pubblica incaricata del decommissioning, ha consegnato all'Ispra l'elenco dei siti potenzialmente idonei per la realizzazione del deposito nazionale. L'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale avrà due mesi di tempo per verificare la correttezza dell'analisi, poi passerà i nomi al governo che si prenderà un altro mese per i controlli. Ad aprile la carta sarà resa pubblica.

04/01/15

Nucleare, Sogin consegna carta deposito nazionale rifiuti radioattivi. Ora tocca all'Ispra


E' pronta la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.

Il documento, messo a punto dalla Sogin, la società pubblica che si occupa dello smantellamento delle centrali nucleari nel nostro Paese, è stato consegnato all'Ispra, l'istituto superiore per e la protezione e la ricerca ambientale, che ha elaborato (e diffusi lo scorso mese di giugno) i criteri da rispettare per l'individuazione delle zone più adatte ad ospitare l'infrastruttura.

L'Ispra avrà ora due mesi di tempo per verificare i dati contenuti nella carta. Successivamente le informazioni dovranno essere consegnate al governo che avrà tempo ancora 30 giorni per i controlli necessari. Dovremmo quindi aspettare il prossimo aprile per conoscere i siti reputati idonei a ad ospitare il deposito.

12/12/14

Nucleare. Sogin: per deposito trasparenza e dialogo con cittadini necessaria costruzione per sicurezza nazionale

Quando verrà approvata la mappa delle aree idonee ad ospitare il Deposito nazionale di rifiuti nucleari "ci auguriamo candidature spontanee dei territori, anche solo interessati a discuterne, così come avviene negli altri Paesi. Abbiamo le risorse disponibili per poterlo fare".

Così Riccardo Casale, amministratore delegato di Sogin, a margine del seminario internazionale sul decomissioning nucleare che si svolge oggi a Milano, al Palazzo delle Stelline, sottolinea il lavoro che la Sogin "sta facendo e farà in totale trasparenza". La mappa verrà presentata da Sogin a gennaio, poi l'approvazione spetterà all'Ispra che, entro la primavera, dovrebbe validarla e quindi consentirne la pubblicazione. L'obiettivo è "impostare un dialogo laico con il Paese e con territori, con le realtà istituzionali, associative e aggregative- sottolinea Casale- sarà un lavoro in totale trasparenza, è un quadro informativo per tutti i cittadini, non solo per territori interessati". Poi, "non vogliamo convincere nessuno e fare propaganda", prosegue l'ad di Sogin. Purtroppo, oggi in Italia "ci sono solo soluzioni temporanee e parcellizzate su decine di territori. Serve una razionalizzazione e l'aumento per la sicurezza definitiva". Quindi, "si dialoga fino a quando non ci saranno tutte le condizioni necessarie per la costruzione del Deposito", conclude Casale.

(DIRE)

30/09/14

Nucleare: Sogin, deposito scorie? Troppo presto per parlarne

"Non si conoscono ancora le aree potenzialmente idonee" ad ospitare il deposito unico delle scorie nucleari: lo ha detto oggi a Potenza il responsabile delle relazioni esterne della Sogin, Federico Colosi, rispondendo ad una sollecitazione dell'assessore all'ambiente della Regione Basilicata, Aldo Berlinguer.

Lo ha reso noto l'ufficio stampa della giunta. Berlinguer si era detto "a dir poco perplesso" dalle dichiarazioni fatte nei giorni scorsi dall'amministratore delegato della Sogin, che aveva parlato della Basilicata come "luogo idoneo in cui impiantare il futuro deposito delle scorie nucleari, con l'ombra della vicenda di Scanzano che si allunga e spaventa i lucani". L'assessore regionale all'ambiente ha partecipato ad una riunione del "tavolo della trasparenza" insieme a rappresentanti e dirigenti di Ispra, Sogin e Ministero dello Sviluppo economico.