Un importante gesto collettivo di volontariato ambientale , che vede protagonisti centinaia di migliaia di cittadini, grandi e piccoli, con il comune obiettivo di restituire a tutti coste e mare ripuliti dai rifiuti abbandonati . Tra venerdì e domenica, nel centinaio di località balneari dove, come previsto, si è potuto procedere alle pulizie straordinarie della costa , sono state accatastate e rimosse circa venticinque tonnellate di rifiuti di ogni genere che giacevano abbandonati su arenili e fondali per incuria e inciviltà o trasportati dai fiumi e risputati dal mare. Ma i volontari di Legambiente puntano al raddoppio, un bottino complessivo di cinquanta tonnellate di immondizia, da mettere insieme sui lidi dove le operazioni sono state rimandate. L'iniziativa - che in molti comuni ha visto coinvolte le scuole - è stata anche l'occasione per diffondere le buone pratiche di sostenibilità ambientale attraverso incontri, punti informativi e giochi di gruppo per i piccoli. Poche sorprese dalle tipologie di rifiuti raccolti. Sono le solite: mozziconi e filtri di sigarette in primis, seguiti da bottiglie e sacchetti di plastica. Non mancano catrame, recipienti metallici e rifiuti ingombranti quali gli elettrodomestici, a pezzi o tutti interi. Un bottino simile a quello degli anni passati e in linea con i risultati degli studi internazionali più recenti sulla spazzatura in mare. Diverse fonti concordano sul fatto che la plastica rappresenta il principale rifiuto rinvenuto nei mari , attestandosi secondo l'Unep (Programma delle Nazioni Unite per l' Ambiente) sul 60-80% del totale dell'immondizia trovata nelle acque, con punte del 90-95% in alcune aree.
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27/05/13
Spiagge e fondali puliti: rimossi 25 tonnellate di rifiuti abbandonati
Un importante gesto collettivo di volontariato ambientale , che vede protagonisti centinaia di migliaia di cittadini, grandi e piccoli, con il comune obiettivo di restituire a tutti coste e mare ripuliti dai rifiuti abbandonati . Tra venerdì e domenica, nel centinaio di località balneari dove, come previsto, si è potuto procedere alle pulizie straordinarie della costa , sono state accatastate e rimosse circa venticinque tonnellate di rifiuti di ogni genere che giacevano abbandonati su arenili e fondali per incuria e inciviltà o trasportati dai fiumi e risputati dal mare. Ma i volontari di Legambiente puntano al raddoppio, un bottino complessivo di cinquanta tonnellate di immondizia, da mettere insieme sui lidi dove le operazioni sono state rimandate. L'iniziativa - che in molti comuni ha visto coinvolte le scuole - è stata anche l'occasione per diffondere le buone pratiche di sostenibilità ambientale attraverso incontri, punti informativi e giochi di gruppo per i piccoli. Poche sorprese dalle tipologie di rifiuti raccolti. Sono le solite: mozziconi e filtri di sigarette in primis, seguiti da bottiglie e sacchetti di plastica. Non mancano catrame, recipienti metallici e rifiuti ingombranti quali gli elettrodomestici, a pezzi o tutti interi. Un bottino simile a quello degli anni passati e in linea con i risultati degli studi internazionali più recenti sulla spazzatura in mare. Diverse fonti concordano sul fatto che la plastica rappresenta il principale rifiuto rinvenuto nei mari , attestandosi secondo l'Unep (Programma delle Nazioni Unite per l' Ambiente) sul 60-80% del totale dell'immondizia trovata nelle acque, con punte del 90-95% in alcune aree.
Pubblicato da
Alessandro Bratti
alle
18:18
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