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20/01/15

Dl Ambiente, bozza: programma amianto 2015-2035 con 15 Mln fino a 2017


Un Programma di finanziamento straordinario per la bonifica dei beni e delle aree contenenti amianto per il periodo 2015-2035, per consentire ai presidenti delle Regioni, in qualità di commissari straordinari del governo, di contrarre mutui ventennali per finanziare interventi di bonifica.

È quanto prevede una bozza di decreto Ambiente, di cui Public Policy ha preso visione, a cui il governo sta lavorando e che sarà portato in una delle prossime riunioni del Consiglio dei ministri. L'articolo specifica che le modalità di erogazione dei mutui saranno affidate ad un successivo decreto ministeriale, previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni.

12/01/15

Torino, il giallo dell’amianto importato in Italia dall’India

 Quantitativo record da New Delhi: il pm Guariniello apre un’inchiesta

«La scoperta è sorprendente e allo stesso tempo inquietante: nonostante i divieti vigenti dal 1992, l’Italia ha importato nel 2012 ingenti quantità di amianto dall’India, addirittura come maggiore importatore con 1040 tonnellate. È tutto scritto in documenti ufficiali. Il dato è stato anche confermato dall’Agenzia delle Dogane».
A svelare questo giallo commerciale, illustrato in atti governativi con tanto di tabelle e percentuali, è il pm torinese Raffaele Guariniello, il magistrato che ha combattuto nelle aule dei tribunali gli effetti micidiali del minerale-killer, portando alla sbarra i magnati dell’Eternit, colosso nella produzione di manufatti in amianto. Su questa vicenda ha aperto un’inchiesta esplorativa, per chiarire eventuali responsabilità nella gestione dei canali di importazione di «asbesto» e nell’impiego del materiale. Al momento non ci sono indagati né ipotesi di reato.
La sorpresa sta nel fatto che la legge 257 del 27 marzo 1992 ha vietato «l’estrazione, l’importazione, l’esportazione la commercializzazione di amianto di prodotti di o contenenti amianto». Pur prevedendo delle limitate deroghe, vanno autorizzate dal ministero.

27/12/14

Ambiente: amianto e piombo interrati, sequestro piazza Avellino

Amianto, piombo e arsenico per cinquecento metri cubi interrati nel cantiere per la riqualificazione di piazza Castello da Avellino.

Sono stati scoperti dagli uomini del corpo forestale del comando provinciale di Avellino che questa mattina ha sequestrato la piazza del centro storico, su disposizione della procura della Repubblica. La presenza di materiale di risulta di cantieri utilizzato per livellare la piazza, dove sorgono le rovine di un castello longobardo, era emersa durante un sopralluogo nel giugno scorso.
 
In quell'occasione la procura dispose la messa in sicurezza dell'area, abbandonata da circa due anni, da parte del Comune di Avellino. Lavori mai eseguiti, come è stato verificato durante successivi sopralluoghi del corpo forestale, l'ultimo dei quali compiuto il 25 novembre scorso. Per amministratori e tecnici comunali sono stati già emessi alcuni avvisi di garanzia per omissione in atti d'ufficio e gestione di rifiuti non autorizzata. Il 14 agosto scorso la Procura aveva disposto il dissequestro per consentire la decontaminazione dell'area per evitare l'inquinamento della falda acquifera sottostante. Lavori mai eseguiti. Di qui il nuovo sequestro.

(AGI)


29/11/14

Eternit:Chiti,approvare ddl anti-amianto a tutela lavoratori

"Il capitolo 'amianto' della nostra storia repubblicana è un passaggio grave in cui i principi che regolano la nostra convivenza civile sono stati calpestati e umiliati". 

Lo ha detto il senatore del Pd Vannino Chiti intervenendo ad Avellino agli 'Stati generali dell'Isochimica, per una bonifica che non duri un secolo', nell'ambito del progetto 'Luoghi idea(li). "Sono stati violati - aggiunge Chiti - il diritto alla salute, la legalità, la certezza della pena, la tutela degli interessi della collettività.

21/11/14

ANSA-SCHEDA/ In Italia 33.600 siti di amianto, 832 bonificati


Mappa ancora incompleta, da Calabria e Sicilia black out dati 

Sono 33.610 i siti di amianto in Italia, o meglio, sono quelli censiti, perchè da Calabria e Sicilia (salvo scarsissimi dati) persiste da anni un black out di informazioni. Per la verità sulla mappa del ministero dell'Ambiente anche la Campania risulta 'pulita' ma sembra che qualche dato sia emerso. E di queste migliaia di puntini del cosiddetto Piano nazionale amianto, aggiornato al luglio 2014, la maggiore concentrazione è soprattutto nelle Marche e nell'Abruzzo (50% dei dati), e un pò su tutto il versante adriatico. "Ma moltissime aree di impianto particolarmente rilevanti in termini di necessità di intervento, quali, ad esempio, lo stabilimento ex Isochimica di Avellino o l'ex stabilimento Cemamit a Ferentino (FR) - osserva il ministero - non rientrano tra i dati censiti".