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29/05/13

Usa: Walmart multata per 82 mln Usd per rifiuti pericolosi


Il colosso americano delle vendite al dettaglio, Walmart, è stata condannata a pagare una multa di 82 milioni di dollari per cattiva gestione di rifiuti pericolosi e pesticidi in California e Missouri. Il gruppo si è dichiarato colpevole dei sei capi di accusa contestati per aver violato la legge della California contro l'inquinamento delle acque, Clean Water Act, e dell'illecito denunciato in Missouri rispetto alla legge che regola lo smaltimento dei pesticidi.
Secondo gli inquirenti, fino al gennaio 2006 Walmart non aveva adottato alcun programma nè aveva formato il proprio personale a un corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi. "Gestendo in modo improprio rifiuti pericolosi, pesticidi e altro materiale in violazione delle leggi federali, Wal-Mart ha messo a rischio la popolazione e l'ambiente", ha sottolineato il viceprocuratore della Divisione per l'Ambiente e le Risorse Naturali, Ignacia Moreno.
Le accuse si riferiscono a episodi avvenuti tra il 2003 e il 2005. In un comunicato, Walmart ha sottolineato come non sia stata accusata di alcun danno ambientale specifico e di aver adottato, a partire dal 2006, un programma per lo smaltimento dei rifiuti.

(con fonte Afp)  Washington (TMNews)

21/04/13

Ilva: Legambiente, chiarezza su infrazioni azienda e rispetto Aia

Legambiente di Taranto ha scritto al presidente del Consiglio dei Ministri, al ministro dell'Ambiente, al garante Aia Ilva e al prefetto di Taranto, chiedendo di 'chiarire immediatamente l'iter di accertamento/contestazione delle eventuali infrazioni dell'Ilva al fine di garantire il rispetto rigoroso dell'Aia (autorizzazione integrata ambientale ndr) da parte dell'azienda e la corretta applicazione del sistema di sanzioni previsto dalla Legge 231 del 2012 in caso di inadempienze della stessa azienda'.

Si tratta, in sostanza di una diffida che nasce dall'accertamento delle inadempienze da parte dell'Ispra e dalle proroghe gia' richieste dall'Ilva. In mancanza di un positivo riscontro alle richieste presentate, l'associazione ambientalista si riserva 'di intraprendere ogni iniziativa necessaria alla verifica di eventuali abusi, omissioni o ritardi'.

Tra le richieste di Legambiente quella di 'esplicitare con urgenza l'orientamento del Ministero dell'Ambiente in merito alle proroghe chieste dall'Ilva facendo presente che, a tutela della salute dei cittadini di Taranto e dell'ambiente, Legambiente ritiene inaccettabili qualunque allungamento dei tempi di attuazione delle prescrizioni dell'Aia'

Inoltre si chiede di 'provvedere a un riesame dell'Aia nella parte relativa alle cokerie, prescrivendo l'installazione di sistemi di abbattimento delle emissioni convogliate, anche tenendo conto dell'elevamento dei limiti di rispetto imposti dal riesame dell'Aia, onde evitare altri sforamenti nelle emissioni' e di 'prescrivere all'Ilva la corretta applicazione della Bat (migliori tecnologie possibili ndr) 11, cosi' come nella redazione inglese e francese, al fine di minimizzare lo spolverio durante lo scarico delle materie prime dalle navi'.

29/03/13

Ogm. fondazione diritti genetici: loro coltivazione e' illegale in mancanza di specifica autorizzazione da ministero ambiente.

"Ricordiamo al ministro delle Politiche agricole Mario Catania che, in mancanza di una specifica autorizzazione da parte dell'autorità competente, cioè il ministero dell'Ambiente, la coltivazione di ogm nel nostro Paese resta illegale". Così la Fondazione diritti genetici commenta la nota divulgata dal ministero delle Politiche agricole sull'incontro avvenuto stamattina tra Catania e una delegazione di parlamentari del Movimento 5 Stelle sul tema degli ogm. "Come ricordato dalla recente sentenza della Corte di giustizia europea- segnala la Fdg- l'Italia può uscire dallo stallo che ormai da anni la caratterizza sulla questione degli organismi geneticamente modificati, soltanto ricorrendo alla clausola di salvaguardia prevista dalla direttiva europea 2001/18". Alla luce di tutto ciò "chiediamo all'autorità competente in materia, cioè il ministero dell'ambiente nella persona del ministro Corrado Clini- conclude la nota di richiedere immediatamente l'applicazione di tale clausola, come atto di responsabilità verso il sistema agroalimentare italiano che ha investito con successo nel sistema ogm-free, verso le Regioni italiane che in più occasioni si sono dichiarate contrarie all'unanimità ai prodotti transgenici, e di fronte a tutti i cittadini che si sono più volte espressi in favore di una agricoltura libera da ogm".

DIRE