Visualizzazione post con etichetta Edilizia green. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Edilizia green. Mostra tutti i post

31/05/14

Ambiente. Lavorare green in Italia, martedì dossier Coldiretti a Firenze per giornata mondiale con ministri Galletti e Martina.


Con l'inizio della stagione che offre più opportunità per i lavori green sarà presentato il primo dossier 'Lavorare e vivere green in Italia' con analisi aggiornate, nuovi strumenti di accesso, esperienze concrete e potenzialità occupazionali, in occasione della Giornata mondiale dell'Ambiente istituita dall'Assemblea generale dell'Onu.

L'iniziativa è della Coldiretti che, spiega una nota, mercoledì alle 9 sarà a Firenze al Nelson Mandela Forum in viale Pasquale Paoli (ingresso riservato per la stampa da viale Malta con parcheggio) con migliaia di agricoltori che hanno consentito all'Italia di conquistare valori da primato sul piano ambientale anche grazie a esperienze imprenditoriali uniche, innovative e sostenibili in grado di generare lavoro e reddito che saranno presentate dal vivo nell'open space 'Lavorare con la green economy' allestito per l'occasione.

29/10/13

Ambiente: architetti a Ministro Orlando, rigenerazione città diventi tema politico per prossimi mesi

"La rigenerazione sostenibile delle città dovrà essere inevitabilmente il tema politico dei prossimi mesi e dal quale considerate le positive ricadute economiche che ne deriverebbero anche in grado di aiutare a superare la situazione economica complessiva che il Paese sta attraversando non si può sfuggire. Governo e Parlamento devono essere in grado di costruire una strategia coraggiosa e realistica, avviando sperimentazioni concrete con Regioni e Comuni, anche utilizzando il know how e l'esperienza che gli architetti italiani una volta di più mettono a disposizio ne della collettività". Così Leopoldo Freyrie presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in occasione della Conferenza Nazionale per le Città in corso a "A creare la priorità
per una seria ed incisiva politica per le città concorrono tutta una serie di cause tra le quali la condizione di generale degrado in cui versa il patrimonio edilizio italiano situazione, peraltro ormai nota a tutti e da molto tempo; la necessità non procrastinabile è quella di migliorare le città italiane, dove si produce il 70% del Pil, in modo da renderle luoghi idonei alla coesione sociale e alla produzione di idee e di ricchezza: serve agganciare la ripresa che da più parti alcuni osservatori intravedono e l'avvio di un Piano Nazionale per le Città renderebbe questi segnali meno flebili".  Per il presidente degli architetti italiani non si può non concordare con quanto sottolineato da  Legambiente secondo la quale la crisi urbana chiede di immaginare con urgenza un altro futuro, avendo il coraggio di rigenerare interi quartieri, recuperare edifici e dare casa, in affitto e a prezzi accessibili, a chi ne ha bisogno fermando il consumo di suolo e restituendo al verde il suolo oggi impermeabilizzato. "La strada da percorrere continua è quella di attivare un'unica strategia per la   sostenibilità ambientale e lo stop al consumo del suolo, per il riuso degli edifici e delle aree urbane dismesse, per la valorizzazione degli spazi pubblici, per il ciclo dei rifiuti ed il risparmio idrico, per la messa in sicurezza degli edifici, l'infrastrutturazione digitale e la valorizzazione  dei beni demaniali, evitando nel modo più assoluto un approccio settoriale."  "Tutto ciò conclude Freyrie senza prevedere enormi investimenti economici, ma  come richiede una moderna politica di rigenerazione urbana utilizzando strumenti e modelli anche fiscali idonei ad attrarre l'investimento privato".

(AGENPARL)

08/07/13

Anche la geotermia a bassa entalpia sarà incentivata per decreto: approvazione dei geologi

Casa ecologica edilizia green  

Nei giorni scorsi il Senato ha dato il via libera al decreto legge che prevede l’ecobonus al 65% per il risparmio energetico degli edifici e la proroga alla fine dell’anno del bonus del 50% sulle ristrutturazioni edilizie entro il tetto di 96mila euro.

Tra le novità, rispetto alla prima stesura, l’estensione del bonus “mobili” entro il limite di 10mila euro ai “grandi elettrodomestici” (frigo, lavatrice, lavastoviglie) e l’inclusione fra gli sgravi anche delle spese per impianti di riscaldamento (caldaie, pompe di calore) con il rientro in “corsa” della geotermia.

«Solo poche settimane fa avevamo lamentato che la geotermia non fosse stata inserita tra gli incentivi previsti nell’eco–bonus per la detraibilità fiscale del 65% . Conto termico prima ed eco-bonus dopo avevano sempre visto la geotermia a bassa entalpia fuori da seri incentivi. Oggi esprimiamo grande apprezzamento per la decisione adottata dal Governo di inserire anche gli impianti a pompe di calore. Finalmente si va nella giusta direzione», ha sottolineato Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi.