Visualizzazione post con etichetta emissioni di CO2. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta emissioni di CO2. Mostra tutti i post

25/01/15

Mercato della CO2, avvio nuovo meccanismo resta 2021


Parola passa a commissione ambiente, timori industrie

Tutto rinviato nella partita in corso tra ambientalisti e industria all'Europarlamento sul futuro del mercato delle emissioni inquinanti. Al centro del confronto, il nuovo meccanismo legato al mercato della CO2 (Ets), il sistema che nasce con lo scopo di incentivare le industrie ad inquinare di meno ma che, anche a causa della crisi, stenta a decollare e va quindi riformato.

18/01/15

Galletti, smog e rifiuti da problema a sviluppo per Paese


Ministro Ambiente, presto piano industriale Governo al 2030

Una migliore qualità dell'aria, che fa bene alla salute ma anche all'economia. Perchè "la riduzione della CO2 è una grande opportunità economica e non una sventura e se saremo capaci di accettare questa sfida saremo più competitivi". Sono le parole del ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, che ha tirato le somme dei sei mesi della presidenza italiana dell'Ue "dalla parte dell'Ambiente". Non solo un bilancio, che comunque è stato "di grande soddisfazione per risultati importanti", ma anche uno sguardo al futuro, "ad un piano industriale del Paese da qui al 2030, fondamentale per il rilancio dell'economia" che riguarda in particolare "il passaggio da un'economia lineare ad una circolare, perchè le materie prime non sono infinite" e quindi occorre riciclare, "e che il governo tradurrà in atti normativi".

16/01/15

Galletti: da Ogm a clima importanti risultati durante semestre Ue


Il bilancio del ministro: chiusi 6 importanti dossier legislativi

Dalla direttiva che dà libertà di scelta agli Stati sulla coltivazione degli Ogm organismi geneticamente modificati all'accordo sulla riduzione dei sacchetti di plastica monouso (-50% entro il 2017 e -80% entro il 2019), fino alle nuove norme sulla qualità dei carburanti, l'accordo su monitoraggio, relazione e verifica delle emissioni di CO2 delle navi e la "storica" intesa sul clima raggiunto in Europa verso Parigi 2015.

22/12/14

Ue: dossier ambiente-clima fra temi 'caldi' del 2015 Attesa per mosse Commissione su pacchetti smog e rifiuti

Nel 2015 fra i fronti 'caldi' in discussione a Bruxelles ci saranno i dossier ambientali. Su temi come smog e rifiuti, spesso relegati al ruolo di Cenerontola nel dibattito politico, sono attese scintille a gennaio fra la nuova Commissione Ue e i due colegislatori, Europarlamento e Consiglio. Sul fronte clima, il meccanismo che istituisce una riserva per la stabilità del mercato europeo della CO2 (Ets) è nell'agenda della prossima presidenza di turno dell'Ue, quella lettone, mentre toccherà probabilmente ai lussemburghesi, nel secondo semestre, la proposta di revisione dell'impianto generale dell'Ets, cruciale per il futuro delle industrie più inquinanti.

Sempre nella seconda metà dell'anno dovrebbero arrivare anche le prime misure legate al pacchetto clima-energia 2030, al centro di un delicato accordo fra le istituzioni Ue. Il piatto forte del 2015 sarà sicuramente quello delle proposte in discussione su riduzione dei rifiuti, con gli obiettivi di riciclo del 70% per quelli urbani e dell'80% per gli imballaggi entro il 2030. La Commissione europea targata Juncker sta valutando la decisione di ritirare o meno la proposta, per presentarne una "più ambiziosa", dopo aver sentito Europarlamento e Consiglio. Il punto è che secondo fonti comunitarie Bruxelles "punta su una normativa ex novo" sotto pressione della lobby industriale, nonostante il lavoro legislativo già avviato e la posizione decisamente contraria dei ministri dell'ambiente, espressa dall'ultimo Consiglio guidato dal ministro italiano, Gian Luca Galletti.

31/10/14

Clima: Oxfam, 7% popolazione mondiale emette 50% CO2


"Il 7% più ricco della popolazione mondiale (mezzo miliardo di persone) è responsabile per il 50% delle emissioni globali di CO2; mentre il 50% più povero emette solo il 7% delle emissioni in tutto il mondo". Questo quanto emerge dal rapporto di Oxfam 'Partire a pari merito: eliminare la disuguaglianza estrema per eliminare la povertà estrema', in cui si analizza "l'impatto della disuguaglianza economica sui disastri climatici" facendo presente che "sono i poveri i più colpiti dai disastri ambientali".

"Il rischio non è equamente distribuito nella società: i soggetti più vulnerabili ed emarginati sono maggiormente colpiti dalle crisi e dalle calamità, aggravando ulteriormente la povertà - si legge nel report - nei Paesi a più alto grado di disuguaglianza economica la popolazione è più vulnerabile. La disuguaglianza tra i Paesi spiega perché l'81% delle vittime di disastri si trova in Paesi a reddito basso e medio-basso, anche se in questi Paesi si verificano soltanto il 33% dei disastri".

29/10/14

A2A: termovalorizzatore Acerra, confermata efficace gestione ambientale



Nei primi nove mesi del 2014, il termovalorizzatore di Acerra ha lavorato al 100% della sua capacità produttiva, confermando gli elevati standard di efficienza raggiunti e fornendo un fondamentale contributo al ciclo dei rifiuti in Campania.

Lo rende noto A2A, sottolineando che i dati delle emissioni in atmosfera, costantemente registrati da un doppio sistema di monitoraggio in grado di garantire le rilevazioni senza alcuna interruzione, hanno confermato valori ampiamente al di sotto dei limiti imposti dalle normative europee e anche di quelli molto più stringenti fissati dall'Autorizzazione Integrata Ambientale, che regolamenta il sito di Acerra. Grazie alle migliori pratiche adottate nella gestione dell'impianto a protezione dell'ambiente, nel 2014 il termovalorizzatore ha ricevuto l'autorevole Registrazione EMAS. Rispetto ai limiti di legge imposti al termovalorizzatore di Acerra per il suo funzionamento, nel corso dei primi nove mesi dell'anno l'impianto ha garantito valori di emissione, certificati da laboratori terzi, mediamente inferiori dell'89% di polveri, del 76% di ossido di carbonio, del 37% di ossido di azoto, del 97% di ossido di zolfo, del 99,9% di mercurio e del 99,7% di diossine e furani.

27/10/14

Energia, gli Ecodem criticano il pacchetto clima dell'Ue: passo indietro


"L'accordo raggiunto al vertice comunitario sul pacchetto 'Clima  energia 2030' è un passo indietro rispetto a quanto deliberato dal Parlamento europeo lo scorso febbraio". Questo il commento, in una nota, degli Ecologisti democratici.
"Anche se viene confermato l'obiettivo vincolante a livello di ogni singolo stato per la riduzione del 40% delle emissioni di CO2 rispetto al 1990 si legge vengono ridotte sia la quota obbligatoria di consumo finale di energia da fonti rinnovabili (dal 30 al 27%) sia il livello di efficienza energetica (che passa dal 27 al 40%, considerato peraltro non più vincolante ma indicativo)".

24/10/14

Ue: AssoRinnovabili, voto 5 a decisione Consiglio su target Energia

 AssoRinnovabili dà un voto di 5 (su 10) alla decisione assunta dal Consiglio Europeo nella due giorni di Bruxelles appena conclusa.

Sebbene siano stati indicati nuovi obiettivi per il 2030 (il 27% di energia proveniente da fonti rinnovabili, il 40% di riduzione delle emissioni di Co2 rispetto ai dati del 1990 e il 27% in più di efficienza energetica), "l'impressione è che i Capi di Governo dell'Unione Europea si siano limitati al 'compitino', rimanendo sordi agli inviti di maggior coraggio che fino all'ultimo sono arrivati dal settore della green economy e perdendo lo slancio 'rivoluzionario' che aveva caratterizzato il pacchetto 20-20-20'', fa sapere AssoRinnovabili.

Accordo su pacchetto clima a vertice Ue Entro 2030 riduzione 40% CO2 ed energia pulita al 27% del totale


E' stato raggiunto l'accordo sul pacchetto clima 2030 al vertice di Bruxelles dell'Ue.

L'accordo prevede una riduzione obbligatoria delle emissioni di CO2 del 40% entro il 2030 nell'insieme dell'Ue rispetto ai livelli del 1999 e di portare al 27% la quota di energia pulita  ovvero provenienti da fonti rinnovabili sulla produzione totale. Al 27% è stato fissato anche il target per l'incremento, entro il 2030, dell'efficienza energetica a livello europeo.
L'accordo raggiunto dai leader dei 28 prevede una riduzione obbligatoria delle emissioni di CO2 del 40% entro il 2030 nell'insieme dell'Ue rispetto ai livelli del 1999 e di portare al 27% la quota di energia pulita ovvero provenienti da fonti rinnovabili sulla produzione totale. Al 27% è stato fissato anche il target per l'incremento, entro il 2030, dell'efficienza energetica a livello europeo.

20/10/14

Clima. Eurovo e Ministero Ambiente si alleano contro la co2

Valutazione dell'impronta ambientale per uova 'le naturelle'

I suoi prodotti nascono dalla natura. È 'naturale', quindi, che l'azienda presti attenzione alla salvaguardia dell'ambiente. Eurovo, leader europeo nella produzione di uova e ovoprodotti, ha siglato un accordo volontario di collaborazione con il ministero dell'ambiente che prevede il calcolo dell'impronta ambientale della linea di produzione e impacchettamento delle uova e ovoprodotti a marchio 'Le Naturelle'. A firmare l'intesa sono stati Francesco La Camera, direttore generale ad interim della Direzione per lo Sviluppo sostenibile, il clima e l'energia, e Federico Lionello, direttore commerciale e Marketing di Eurovo.

06/10/14

Energia. Greenpeace a Ministri Ue: le rinnovabili sono...


Al 2030 -55% co2, 45% da fer e +40% efficienza. no sblocca italia

Questa mattina a Milano, in occasione del Consiglio informale dei ministri Ue per l'Energia e l'Ambiente, Greenpeace è entrata in azione per lanciare un messaggio a tutti i leader riuniti per discutere il futuro energetico dell'Europa. Attivisti dell'associazione, provenienti da Germania, Francia, Austria e Italia, hanno aperto un enorme striscione, proprio davanti ai ministri, con il messaggio: 'People want renewables and energy efficiency' (Le persone vogliono rinnovabili ed efficienza energetica).
"Abbiamo voluto dire chiaramente a tutti i ministri europei riuniti oggi: è tempo di dare ascolto ai cittadini, non alle lobby delle fonti fossili e alle grandi industrie energetiche che da anni inquinano questo pianeta e scaricano i costi delle loro attivita' sui cittadini spiega Luca Iacoboni, responsabile Campagna Clima e Energia di Greenpeace Italia in Europa e in Italia diversi sondaggi hanno dimostrato che oltre l'80% dei cittadini considera il cambiamento climatico un problema urgente e vuole che si punti su rinnovabili ed efficienza energetica, abbandonando le fonti fossili, in primis carbone e petrolio". I 28 ministri Ue hanno ricevuto il "messaggio di benvenuto" di Greenpeace appena prima dell'inizio della riunione, l'ultima prevista prima del Consiglio Europeo del 23-24 ottobre in cui ci si attende che i Capi di Stato e di Governo europei prendano una decisione definitiva sugli obiettivi comunitari al 2030 in tema di clima e energia.

30/09/14

Emilia Romagna unica regione ad aumentare la CO2

Sesta in Italia per numero di emissioni verificate di gas ad effetto serra, dati negativi anche per Ferrara

Nel 2013 l’Emilia Romagna è l’unica regione italiana che, in base alle nuove previsioni imposte dalla normativa di riferimento, vede aumentare del 58% il numero di impianti coinvolti nel sistema Ets (Emission Trading Scheme) con un incremento complessivo delle emissioni regionali di CO2 dell’8,5% rispetto all’anno precedente. L’Emilia Romagna è la sesta regione d’Italia che nel 2013 ha registrato il numero più alto di emissioni verificate di gas ad effetto serra, con un peso percentuale del 6,2% sul totale delle emissioni del Paese, attestandosi quest’anno a 10.269 migliaia di tonnellate di CO2.

09/09/14

Ambiente, Onu: gas effetto serra e anidride a livelli record


L'incremento più forte degli ultimi 30 anni

Il 2013 ha fatto registrare un nuovo record nella presenza di anidride carbonica e gas effetto serra
nell'atmosfera terrestre mentre, denunciano le Nazioni Unite, si sta verificando un'acidificazione "senza precedenti" degli oceani e quindi della loro capacità di assorbire i gas. 
I dati Onu sono stati presentati nel rapporto annuale della World Meteorological Organization (WMO) che mostra come i livelli di anidride carbonica tra il 2012 e il 2013 hanno fatto registrare l'incremento più marcato degli ultimi 30 anni.

La Toscana dice basta all’estrazione della CO2 dal suolo


Stop alle trivellazioni del sottosuolo per estrarre la CO2 e realizzare gas tecnici. La Toscana mette la parola fine alla paradossale pratica che sfrutta il diossido di carbonio contenuto nel terreno per soddisfare le esigenze di settori quali quello alimentare e delle bevande, del trattamento acque, delle serre e della surgelazione.

Come già annunciato nel Piano ambientale ed energetico regionale (PEAR), la giunta ha avviato in questi giorni la discussione del provvedimento che verrà assunto nelle prossime settimane con cui interrompere le concessioni alle aziende che intendono coltivare anidride carbonica dal sottosuolo toscano in maniera tradizionale.