Visualizzazione post con etichetta Commissione Ue. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Commissione Ue. Mostra tutti i post

25/01/15

Rifiuti: Commissione Ue tira dritto, ritirerà proposta

Decisione attesa a febbraio, unica chance dietrofront Juncker (di Chiara Spegni)

Le nuove regole Ue sui rifiuti attualmente in discussione a Bruxelles saranno ritirate, riviste e corrette. Nè i ministri dell' ambiente, nè la maggioranza dell'Europarlamento e tantomeno gli ambientalisti, pare siano riusciti a convincere la nuova Commissione europea dal suo intento di eliminare la proposta dell'esecutivo precedente, nonostante il lavoro già avviato da settimane. Salvo colpi di scena last minute, il pacchetto di normative che include gli obiettivi Ue di riciclo del 70% per i rifiuti urbani e dell'80% per gli imballaggi entro il 2030, sembra destinato a naufragare.

24/01/15

Rifiuti: Commissione Ue decisa a ritiro proposta nuove norme


Annuncio atteso a febbraio, continua braccio ferro istituzioni

Le nuove regole Ue in materia di rifiuti proposte dalla Commissione Barroso II in discussione a Bruxelles saranno ritirate dalla Commissione Juncker. A nulla sembra sia valso il parere contrario da parte di Consiglio e maggioranza dell'Europarlamento.

18/01/15

Galletti, smog e rifiuti da problema a sviluppo per Paese


Ministro Ambiente, presto piano industriale Governo al 2030

Una migliore qualità dell'aria, che fa bene alla salute ma anche all'economia. Perchè "la riduzione della CO2 è una grande opportunità economica e non una sventura e se saremo capaci di accettare questa sfida saremo più competitivi". Sono le parole del ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, che ha tirato le somme dei sei mesi della presidenza italiana dell'Ue "dalla parte dell'Ambiente". Non solo un bilancio, che comunque è stato "di grande soddisfazione per risultati importanti", ma anche uno sguardo al futuro, "ad un piano industriale del Paese da qui al 2030, fondamentale per il rilancio dell'economia" che riguarda in particolare "il passaggio da un'economia lineare ad una circolare, perchè le materie prime non sono infinite" e quindi occorre riciclare, "e che il governo tradurrà in atti normativi".

16/01/15

Galletti: da Ogm a clima importanti risultati durante semestre Ue


Il bilancio del ministro: chiusi 6 importanti dossier legislativi

Dalla direttiva che dà libertà di scelta agli Stati sulla coltivazione degli Ogm organismi geneticamente modificati all'accordo sulla riduzione dei sacchetti di plastica monouso (-50% entro il 2017 e -80% entro il 2019), fino alle nuove norme sulla qualità dei carburanti, l'accordo su monitoraggio, relazione e verifica delle emissioni di CO2 delle navi e la "storica" intesa sul clima raggiunto in Europa verso Parigi 2015.

05/01/15

Rifiuti e smog, venti di guerra a Bruxelles | I punti caldi delle riforme ambientali per il 2015

Si preannuncia battaglia fra le istituzioni europee sulla cancellazione delle riforme ambientali, di cui si discuterà ancora a gennaio. Il piatto forte del 2015 sarà sicuramente quello delle proposte in discussione su riduzione dei rifiuti, con gli obiettivi di riciclo del 70% per quelli urbani e dell'80% per gli imballaggi entro il 2030

Nel 2015 fra i fronti caldi in discussione a Bruxelles ci saranno i dossier ambientali. Su temi come smog e rifiuti, spesso relegati al ruolo di Cenerentola nel dibattito politico, sono attese scintille a gennaio fra la nuova Commissione Ue e i due colegislatori, Europarlamento e Consiglio. Sul fronte clima, il meccanismo che istituisce una riserva per la stabilità del mercato europeo della CO2 (Ets) è nell'agenda della prossima presidenza di turno dell'Ue, quella lettone, mentre toccherà probabilmente ai lussemburghesi, nel secondo semestre, la proposta di revisione dell'impianto generale dell'Ets, cruciale per il futuro delle industrie più inquinanti.

26/12/14

L'ok del Governo al decreto salva Ilva: finisce l'era dei Riva, arrivano tre commissari

Approvato il testo in Consiglio dei ministri. "E' il mio regalo ai cittadini di Taranto, spesso umiliati dalla politica". Via i privati, torna la mano pubblica con tre manager che avranno immunità: non potranno essere indagatise viene rispettato il piano ambientale. Garanzie sull'ambiente ma non sull'occupazione. E si allungano i tempi per completare la bonifica. Possibile l'affitto degli impianti, oltre alla vendita. Pronti 500 milioni di fondi europei e da Fintecna. Soldi anche per il porto e per i musei

SEI articoli per disegnare il futuro di Taranto: "Per me è l'atto più importante, il modo in cui voglio dare il buon Natale ai cittadini di Taranto, città spesso umiliata dalla politica" ha detto il premier Matteo Renzi. Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto salva Ilva. Il siderurgico da gennaio non sarà più nelle mani dei Riva ma sarà gestito da tre commissari straordinari. Un commissariamento che avrà una durata a tempo, di massimo 36 mesi, perchè poi l'azienda dovrà essere venduta al miglior offerente che dovrà garantire produzione e ambiente ma non necessariamente i numeri dell'attuale forza lavoro. Un salvacondotto penale per il commissario che non potrà essere indagato se rispetterà i tempi del piano ambientale. Tempi che verranno ulteriormente dilatati: 80 per cento di applicazione entro luglio dell'anno prossimo e il resto da stabilire con un decreto del presidente del Consiglio. Premier che appena ieri aveva sfidato la Ue sull'eventuale accusa di aiuti di Stato: "L'Europa non ci può impedire di salvare i bambini di Taranto"

22/12/14

Ue: dossier ambiente-clima fra temi 'caldi' del 2015 Attesa per mosse Commissione su pacchetti smog e rifiuti

Nel 2015 fra i fronti 'caldi' in discussione a Bruxelles ci saranno i dossier ambientali. Su temi come smog e rifiuti, spesso relegati al ruolo di Cenerontola nel dibattito politico, sono attese scintille a gennaio fra la nuova Commissione Ue e i due colegislatori, Europarlamento e Consiglio. Sul fronte clima, il meccanismo che istituisce una riserva per la stabilità del mercato europeo della CO2 (Ets) è nell'agenda della prossima presidenza di turno dell'Ue, quella lettone, mentre toccherà probabilmente ai lussemburghesi, nel secondo semestre, la proposta di revisione dell'impianto generale dell'Ets, cruciale per il futuro delle industrie più inquinanti.

Sempre nella seconda metà dell'anno dovrebbero arrivare anche le prime misure legate al pacchetto clima-energia 2030, al centro di un delicato accordo fra le istituzioni Ue. Il piatto forte del 2015 sarà sicuramente quello delle proposte in discussione su riduzione dei rifiuti, con gli obiettivi di riciclo del 70% per quelli urbani e dell'80% per gli imballaggi entro il 2030. La Commissione europea targata Juncker sta valutando la decisione di ritirare o meno la proposta, per presentarne una "più ambiziosa", dopo aver sentito Europarlamento e Consiglio. Il punto è che secondo fonti comunitarie Bruxelles "punta su una normativa ex novo" sotto pressione della lobby industriale, nonostante il lavoro legislativo già avviato e la posizione decisamente contraria dei ministri dell'ambiente, espressa dall'ultimo Consiglio guidato dal ministro italiano, Gian Luca Galletti.

20/12/14

Caratteristiche di pericolo dei rifiuti: cambia la normativa europea


L’Ue adegua la definizione delle caratteristiche di pericolo dei rifiuti. Con regolamento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi modifica la direttiva dei rifiuti del 2008 sostituendo l’elenco delle caratteristiche di pericolo dei rifiuti (allegato III). L’allegato III stabilisce che l’attribuzione delle caratteristiche di pericolo H 4 («irritante»), H 5 («nocivo»), H 6 («tossico» e «molto tossico»), H 7 («cancerogeno»), H 8 («corrosivo»), H 10 («tossico per la riproduzione»), H 11 («mutageno») e H 14 («ecotossico») debba essere effettuata secondo determinati criteri fissati da direttive ormai abrogate. Le direttive del 67 e del 99 sono state sostituite dal regolamento del 2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele.

Quindi per garantire l’adeguata completezza e rappresentatività anche per quanto riguarda le informazioni sui possibili effetti di un allineamento della caratteristica HP 14 «ecotossico» con il regolamento del 2008, si prevede uno studio supplementare.

Invece le caratteristiche di pericolo da H 1 a H 15 dovrebbero essere ridenominate sostituendo l’attuale sigla H con la sigla HP, per evitare la possibile confusione con i codici delle indicazioni di pericolo previste dal regolamento