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10/01/15

Pesticidi, allarme Ispra: in acque Italia cocktail dagli effetti sconosciuti


Diffusione in aumento: rilevati 175 tipi di sostanze 


Sono 175 le sostanze trovate nelle acque superficiali e sotterranee italiane nel 2012. In cima alla lista, gli erbicidi: il loro utilizzo diretto sul suolo, spesso concomitante con le intense precipitazioni meteoriche di inizio primavera, ne facilita la migrazione nei corpi idrici. Rispetto al passato è aumentata, però, significativamente anche la presenza di fungicidi e insetticidi. Queste informazioni sono contenute nell'edizione 2014 del Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque, disponibile sul sito web dell'ISPRA http://www.isprambiente.gov.it/. L'Istituto realizza il Rapporto sulla base dei dati forniti da Regioni e Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente, con l'obiettivo di individuare eventuali effetti negativi non previsti nella fase di autorizzazione di queste sostanze. Nel biennio 2011-2012 sono stati esaminati 27.995 campioni per un totale di 1.208.671 misure analitiche. Le informazioni provengono da 19 regioni e province autonome, con una copertura del territorio nazionale incompleta, soprattutto per quanto riguarda le regioni centro-meridionali, e in maniera piu' accentuata per le acque sotterranee. Le concentrazioni misurate sono spesso basse, ma la diffusione della contaminazione e' molto ampia.

21/11/14

ANSA-SCHEDA/ In Italia 33.600 siti di amianto, 832 bonificati


Mappa ancora incompleta, da Calabria e Sicilia black out dati 

Sono 33.610 i siti di amianto in Italia, o meglio, sono quelli censiti, perchè da Calabria e Sicilia (salvo scarsissimi dati) persiste da anni un black out di informazioni. Per la verità sulla mappa del ministero dell'Ambiente anche la Campania risulta 'pulita' ma sembra che qualche dato sia emerso. E di queste migliaia di puntini del cosiddetto Piano nazionale amianto, aggiornato al luglio 2014, la maggiore concentrazione è soprattutto nelle Marche e nell'Abruzzo (50% dei dati), e un pò su tutto il versante adriatico. "Ma moltissime aree di impianto particolarmente rilevanti in termini di necessità di intervento, quali, ad esempio, lo stabilimento ex Isochimica di Avellino o l'ex stabilimento Cemamit a Ferentino (FR) - osserva il ministero - non rientrano tra i dati censiti".

15/11/14

Nucleare, martedì confronto pubblico su deposito nazionale scorie

Convegno promosso dal Centro di Francesco Rutelli

Il tema della gestione dei rifiuti radioattivi non può più essere riservato ad un dibattito tra i soli tecnici ed esperti, ma deve essere affrontato in totale trasparenza e con il massimo coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni, della politica. E' questo l'obiettivo dell'incontro pubblico: "Messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi: verso un Deposito Unico Nazionale", che si svolgerà a Roma martedì 18 novembre alle ore 9.30, presso la Società Geografica Italiana, via della Navicella, 12. All'evento, promosso dalla Fondazione Centro per un Futuro Sostenibile, presieduta da Francesco Rutelli, interverra', tra gli altri, il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti. La proposta è un confronto tecnico-scientifico pubblico e trasparente per rispondere alla necessità di un Deposito Unico Nazionale e definire le opportunità anche in termini di creazione di nuovi posti di lavoro conseguenti a questo importante processo che il nostro Paese, così come disposto dall'Unione Europea, deve realizzare.

25/10/14

Ilva: ambiente,gip a Procura "attività criminosa mai interrotta"

La situazione ambientale dell'Ilva di Taranto torna di nuovo nel mirino del gip di Taranto, Patrizia Todisco.

Il gip ha inviato una lettera alla Procura di Taranto con le relazioni dei custodi giudiziari affermando che "l'attivita' criminosa non si è mai interrotta" in merito alla prosecuzione dell'attivita' industriale e al suo impatto sulla salute pubblica con le emissioni inquinanti. La lettera del gip alla Procura di Taranto il magistrato che scrive è lo stesso che il 26 luglio del 2012 ha disposto il sequestro dell'area a caldo senza facoltà d'uso - intensifica l'attenzione della magistratura sull'impianto siderurgico.

26/08/14

Trivellazioni, Iorillo scrive al Ministro dell’Ambiente


"Il Sindaco del Comune di Montecalvo Irpino, Mirko Iorillo, sabato scorso, ha inviato la prima richiesta di intervento del Ministro dell’Ambiente, perchè sul permesso di “Case Capozzi”, per il quale la Regione Campania ha ritenuto legittimo evitare ogni controllo di Valutazione Ambientale e interessamento dei territori, si attivi, invece, da parte soggetti terzi, rispetto a quelli regionali, una valutazione dei possibili danni ambientali.

La comunicazione del Sindaco Iorillo, infatti, fa espressa richiesta di coinvolgimento dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA ) e dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)". Così in una nota Mario Pagliaro, responsabile Forum "Ambiente & Comunità" del Pd.

14/08/14

Nucleare, cosa prevede il Dlgs sulla direttiva Ue


Attualmente sono otto gli impianti nucleari da smantellare, mentre sono circa 55mila metri cubi i rifiuti radioattivi da trattare e smaltire nel nostro Paese.

Attualmente questi rifiuti vengono stoccati in 23 siti provvisori in undici Regioni, per esempio nelle province di Roma, Bologna, Palermo, Latina, Udine, Padova. In futuro dovranno essere stoccati in un Deposito nazionale, che dovrebbe iniziare ad essere realizzato tra quattro anni e per cui l'Ispra ha di recente pubblicato i "Criteri per la localizzazione di un deposito superficiale di smaltimento dei rifiuti radioattivi a bassa e media attività". È del 3 marzo scorso un decreto legislativo varato dal Consiglio dei ministri, che recepisce le norme Ue (direttiva 2011/70/Euratom) sulla gestione dei rifiuti radioattivi. L'obiettivo è quello di definire la classificazione nazionale dei rifiuti radioattivi presenti e futuri "nel contesto degli standard internazionali" e verificarne "le misure di sicurezza nei diversi ambiti di gestione, dalla produzione di energia elettrica, alle applicazioni mediche, dell'industria, dell'agricoltura, della ricerca". Tra le altre cose il dlsg prevede la nascita dell'Isin, l'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione, e dispone la definizione, la valutazione e l'aggiornamento del Programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Ecco cosa conteneva il provvedimento varato dal governo.

27/07/14

Ambiente, Ispra: il consumo del suolo "viaggia" ad una media di oltre 8 mq al secondo

L'annuario disegna un paese "rumoroso". Cala la produzione di rifiuti nel paese

La qualità dell'aria in Italia è soddisfacente anche se le concentrazioni di particolato e ozono sono ancora troppo alte, mentre il consumo del suolo "viaggia" ad una media di oltre 8 mq al secondo a livello nazionale. Scorrendo l'Annuario dei dati ambientali Ispra, così come il Rapporto Rifiuti Urbani, entrambi presentati a Roma alla presenza del ministero dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, appare evidente come il filo rosso che sembra legare i due report, è il fatto che i problemi del nostro ambiente sono quasi tutti causati dall'uomo, che sembra essere il vero responsabile dei diversi fattori di pressione. L'Italia, si legge, è inoltre un paese rumoroso, dove l'inquinamento acustico rappresenta ormai uno dei maggiori problemi ambientali. Secondo l'Annuario dei dati ambientali dell'Ispra, il 42,6% delle sorgenti di rumore oggetto di controllo, nel 2012, ha presentato almeno un superamento dei limiti normativi

24/07/14

Ambiente, Ispra: il consumo del suolo "viaggia" ad una media di oltre 8 mq al secondo

 L'annuario disegna un paese "rumoroso". Cala la produzione di rifiuti nel paese

La qualità dell'aria in Italia è soddisfacente anche se le concentrazioni di particolato e ozono sono ancora troppo alte, mentre il consumo del suolo "viaggia" ad una media di oltre 8 mq al secondo a livello nazionale. Scorrendo l'Annuario dei dati ambientali Ispra, così come il Rapporto Rifiuti Urbani, entrambi presentati a Roma alla presenza del ministero dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, appare evidente come il filo rosso che sembra legare i due report, è il fatto che i problemi del nostro ambiente sono quasi tutti causati dall'uomo, che sembra essere il vero responsabile dei diversi fattori di pressione. L'Italia, si legge, è inoltre un paese rumoroso, dove l'inquinamento acustico rappresenta ormai uno dei maggiori problemi ambientali. Secondo l'Annuario dei dati ambientali dell'Ispra, il 42,6% delle sorgenti di rumore oggetto di controllo, nel 2012, ha presentato almeno un superamento dei limiti normativi.

19/07/14

Rifiuti, il 24 luglio l'Ispra presenta il rapporto annuale

Saranno presentati il 24 luglio, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, l'Annuario dei dati ambientali e il Rapporto Rifiuti, appuntamenti annuali che forniscono un quadro di informazioni oggettivo, puntuale ed aggiornato sulle condizioni ambientali del nostro Paese e sulla produzione e gestione dei Rifiuti urbani in Italia.



L'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) garantisce così che le conoscenze e le informazioni ambientali siano trasparenti e disponibili a tutti, ponendosi quale punto di riferimento per cittadini e decisori politici nel panorama degli strumenti informativi ambientali. Un incontro annuale, atteso dagli operatori del settore, dalle istituzioni, dai cittadini. I lavori saranno aperti dal ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti. Sul Successivamente, si terrà la relazione di Stefano Laporta, direttore generale dell'Ispra, sul rapporto Rifiuti, in cui verranno presentati e illustrati i dati.

Il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, aprirà i lavori Giovanni Barca, direttore generale dell'Arpa Toscana, parlerà delle esperienze e progettualita' nell'ambito della redazione di un annuario regionale. Carlo Emanuele Pepe, alla guida dell'Arpav, spiegherà la gestione dei rifiuti urbani nella regione Veneto. A seguire interverranno il presidente della commissione Ambiente del Senato, Giuseppe Francesco Maria Marinello, ed Ermete Realacci, presidente della medesima commissione alla Camera. Infine, si terra' una tavola rotonda sull'importanza del dato ambientale quale supporto al decisore politico. Vi parteciperanno tra gli altri il presidente dell'Ispra, Bernardo De Bernardinis; Filippo Brandolini, presidente di Federambiente, e Donatella Bianchi, alla guida del WWF Italia.

(ilVelino/AGV NEWS)

04/07/14

Bratti: “Su Porto Viro risposte insufficienti” Dubbi sul ruolo di Ispra e Arpa in merito al monitoraggio del rigassificatore


“La risposta del Governo alla nostra interrogazione sull’impatto ambientale del rigassificatore di Porto Viro e il monitoraggio da parte di Ispra non fuga i dubbi che abbiamo sollevato riguardo agli effetti negativi dell’impianto su le attività di pesca tra Porto Garibaldi e Cesenatico”. Lo dicono i deputati Alessandro Bratti e Tiziano Arlotti in commissione Ambiente.

“I dati rassicuranti snocciolati da Ispra che riguardano l’area veneta non sono sufficienti a fugare i dubbi di eventuali effetti sulle zone a sud del rigassificatore aggiungono che è in sede di revisione dell’Autorizzazione ambientale integrata e che quindi dovrà essere dotato di tutte le tecnologie possibili per evitare inquinamento”. Manca inoltre, continuano i democratici, “un’informazione puntuale e costante delle analisi e delle ricerche che sono effettuate. Non è inoltre chiaro quale è il ruolo dell’ Ispra e delle Arpa: se sono soggetto che fa ricerca per conto della ditta o se sono gli organismi che devono svolgere i controlli di natura fiscale per far rispettare le prescrizioni delle autorizzazioni”.

03/07/14

Rigassificatori. Bratti e Arlotti (Pd): Porto Viro, restano dubbi

Risposta Governo su impatto e monitoraggio Ispra insufficienti 

"La risposta del Governo alla nostra interrogazione sull'impatto ambientale del rigassificatore di Porto Viro e il monitoraggio da parte di Ispra non fuga i dubbi che abbiamo sollevato riguardo agli effetti negativi dell'impianto su le attività di pesca tra Porto Garibaldi e Cesenatico". Lo dicono i deputati Alessandro Bratti e Tiziano, Arlotti in commissione Ambiente. "I dati rassicuranti snocciolati da Ispra che riguardano l'area veneta non sono sufficienti a fugare i dubbi di eventuali effetti sulle zone a sud del rigassificatore aggiungono che è in sede di revisione dell'Autorizzazione ambientale integrata e che quindi dovrà essere dotato di tutte le tecnologie possibili per evitare inquinamento". Manca inoltre, continuano i democratici, "un'informazione puntuale e costante delle analisi e delle ricerche che sono effettuate. Non è inoltre chiaro quale è il ruolo dell' Ispra e delle Arpa: se sono soggetto che fa ricerca per conto della ditta o se sono gli organismi che devono svolgere i controlli di natura fiscale per far rispettare le prescrizioni delle autorizzazioni". La pesca, concludono Bratti e Arlotti, "è un'attività economica fondamentale per le popolazioni delle aree costiere e tra l'altro compatibile con la delicatezza ambientale del Parco del Delta del Po".

(DIRE)