Visualizzazione post con etichetta Fiscalità ecologica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fiscalità ecologica. Mostra tutti i post

17/07/13

Ecologia, iniziato un Green new deal per il porto di Trieste

Il porto di Trieste sta dando vita ad un Green new deal per la riqualificazione ambientale dell’area e la messa in atto di una gestione e di un controllo ambientale delle attività portuali. Il traguardo per l’Autorità portuale è quello della certificazione Emas, per i cittadini è una città più sostenibile e più amica dell’ambiente. 
Dopo la richiesta da parte della Commissione europea all’Ambiente di un New deal verde entro il 2020 per potenziare la tecnologia verde e investire nella Green economy per fermare i cambiamenti climatici, arriva l’annuncio di un piano di riqualificazione green voluto dall’Autorità portuale di Trieste per il porto della città è stato stipulato tra il presidente dell’Autorità portuale, Marina Monassi, e il presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Edo Ronchi, con l’obiettivo

Di dotare il porto di una nuova strategia gestionale, in stretto rapporto con gli utenti e operatori, per ottenere il miglioramento delle performance ambientali in tutta trasparenza.

La rinascita del porto di Trieste è pensata all’interno del contesto europeo prima ancora che italiano e mediterraneo, come spiega il pesidente dell’Autorità. Puntare sulla sostenibilità ambientale è un fattore decisivo per lo sviluppo delle attività legate al porto e per la sua competitività, ma anche per la Fondazione per lo sviluppo sostenibile la certificazione delle attività portuali è una opportunità per mettere in atto.

06/06/13

In Francia la fiscalità ecologica a partire dal 2014 entra nel dibattito sulla Finanziaria


I deputati francesi hanno presentato una risoluzione per una fiscalità ecologica da introdurre nella finanziaria 2014.

Ieri in Francia i deputati hanno presentato una risoluzione per chiedere che nella Finanziaria 2014 sia introdotta una fiscalità ecologica progettata dall’ex ministro per l’Ecologia Nicole Bricq poi sostituita (si dice per pressioni delle lobby del petrolio) da Delphine Batho. Il testo è stato proposto da Jean-Paul Chanteguet, presidente (PS) della Commissione sullo sviluppo sostenibile e che include la tassazione sul diesel e l’introduzione di una tassazione che sarà graduale nel tempo sul carbone.

Questi nuovi prelievi dovranno essere chiari, stabili, prevedibili e progressivi e sostanzialmente la stangata riguarda il diesel.

Il ministro Batho ha dichiarato a Le Figaro:

La Francia è al penultimo posto in Europa per la fiscalità ecologica. Noi vogliamo mettere in piedi una fiscalità ecologia che incentivi e non aumenti la pressione fiscale.

Per ora però siamo ancora al dibattito perché Batho non ha dichiarato ancora alcun impegno.

Via | Bioaddict