01/08/13

Rifiuti: Marino, entro 72 ore prenderemo decisione rifiuti: Roma, "Commissione Ambiente Senato"presto indagine conoscitiva

"Credo che nell'arco di 72 ore i tecnici di Regione e Comune avranno terminato le loro valutazioni e prenderemo serenamente, tutti insieme, una decisione". Lo ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, interpellato dai cronisti sulla scelta della nuova discarica per i rifiuti trattati della capitale. "Stiamo studiando  e l'assessore all'ambiente sta analizzando con cura la documentazione del commissario per l'emergenza rifiuti, Goffredo Sottile", ha ribadito Marino, spiegando che "si tratta di una scelta che dal punto di vista tecnico, scientifico e dell'impatto ambientale va valutata attentamente". (AGI)


Goletta dei laghi: foci e torrenti sul banco degli imputati

È giunta al termine della sua ottava edizione la Goletta dei Laghi la campagna nazionale di Legambiente, per la salvaguardia e la valorizzazione dei bacini lacustri, realizzata con il contributo del COOU (Con-sorzio Obbligatorio Oli Usati) e Novamont.

Un osservatorio itinerante sui laghi italiani messo a punto grazie al monitoraggio puntuale dello stato di salute delle acque e ad un'analisi complessiva del sistema territorio e delle situazioni a rischio di perdita di biodiversità che denuncia le aggressioni ai delicati eco-sistemi lacustri. La campagna ambientalista quest'anno ha visitato dieci regioni italiane e ha svolto il monitoraggio scientifico in 16 laghi realizzando oltre 100 campionamenti, di cui il 51% è risultato con una carica batterica al di sopra dei limiti previsti dalla legge, informando e sensibilizzando i cittadini e le amministrazioni sull'importanza dei laghi, fondamentali risorse naturali da valorizzare per il rilancio dei nostri territori e della nostra economia. Durante il corso di un mese ricco di iniziative e dibattiti di approfondimento, la Goletta dei Laghi ha posto l'accento sulle situazioni critiche per rilevare la presenza di scarichi non depurati che ancora oggi si riversano negli specchi lacustri, attraverso il monitoraggio scientifico che ha coinvolto i laghi del nord Italia in Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige e quelli del Lazio e dell'Umbria. La campagna ha inoltre denunciato i problemi che oggi riguardano le coste e la gestione dei laghi: abusivismo edilizio, consumo di suolo, eccessiva captazione delle acque, incuria e scempi ambientali. Un'iniziativa, quella di Legambiente, che è stata anche l'occasione per promuovere buone pratiche incentrate su attività a basso impatto ambientale e proposte per ottimizzare la gestione sostenibile, trasparente e partecipata dei bacini lacustri e dei territori che li ospitano. Iniziative con cui Legambiente ha voluto porre al centro l'importante patrimonio di biodiversità, di risorsa idrica e di elemento di valorizzazione territoriale che i laghi rappresentano. Una ricchezza che nelle aree interne, anche del centro sud Italia, rappresenta un'importante occasione di rilancio per i territori e per le Comunità locali.

La Ecodesign Collection di Lessmore arreda festAmbiente 2013

Dal 9 al 18 agosto, nel Parco della Maremma si svolgerà la XXV edizione del Festival Nazionale di Legambiente che quest'anno sarà dedicato alla Bellezza. Un quarto di secolo all'insegna della musica, dell'ecologia e della legalità. Festambiente, il Festival nazionale di Legambiente, riapre i battenti dal 9 al 18 agosto 2013, a Rispescia (Grosseto), nel Parco della Maremma.

La XXVesima edizione sarà dedicata alla Bellezza, in tutte le sue forme ed espressioni, partendo proprio dalla musica che anche quest'anno vedrà intrecciarsi artisti di fama nazionale e internazionale per uno degli eventi estivi più attesi, che conferma ogni anno circa 80mila visitatori. Ogni giorno cinema, mostre mercato, dibattiti, Città dei bambini e ristorazione tradizionale, biologica e vegetariana per un evento che si è prefissato lo scopo di ridurre al minimo il  proprio impatto ambientale arrivando al 90% della raccolta differenziata, con pannelli fotovoltaici per l'elettricità e quelli solari per l'acqua, usando in ogni punto ristoro stoviglie interamente biodegradabili e servendo l'acqua solo in brocca. Tutto questo nel rispetto dell'ambiente per ribadire l'importanza di uno stile di vita consapevole e sostenibile. Festambiente ha adottato misure concrete per abbattere il proprio impatto ambientale aderendo anche quest'anno alla campagna Azzero CO2. In questo contesto è nata la collaborazione tra FestaAmbiente e Lessmore, il marchio che con la Ecodesign Collection disegnata dall'architetto Giorgio Caporaso è in perfetta sintonia con il rispetto totale per l'ambiente e che al contempo esprime appieno il concetto di bellezza e di gusto orientato all'essenziale e all'eleganza.

Energia: Key Energy dà forza all'Italia delle bioenergie

Con una filiera tricolore di circa mille impianti, il biogas è tra i perni su cui ruota l'efficienza energetica del paese. Tecnologie, mercato, incontri one-to-one a Rimini Fiera (6-9 novembre) grazie alla rinnovata collaborazione con Cib e le sue oltre trecento aziende associate.


Key Energy 2013 (Rimini Fiera, 6 - 9 novembre) punta i riflettori sulle bioenergie. Secondo un recente studio condotto dall'Eea, l'Agenzia europea per l'ambiente, nel 2020 l'Italia sarà uno dei paesi europei più ricchi di bioenergia, insieme a Francia, Germania, Spagna, Polonia e Romania. Nel biogas già oggi siamo al secondo posto in Europa, dietro la Germania, con una filiera attiva di circa mille impianti: di questi, il 70% è realizzato da aziende italiane, con benefici economici, ambientali e di efficienza per l'intero sistema energetico. Il biogas, combustibile verde  del futuro e già del presente  può contare su un fatturato consolidato da 2,5 miliardi di euro e dà lavoro a 12mila addetti. Non solo: il biometano, ossia il metano ottenuto dal biogas una fonte rinnovabile programmabile e a circuito chiuso  impiegato per l'autotrasporto ha un bilancio ambientale superiore a ogni altro carburante oggi disponibile. Dato interessante, se si considera che nel 2012 le immatricolazioni dei veicoli a metano sono aumentate di oltre il 40%.

Mais Ogm: Greenpeace chiede al Governo di pubblicare il decreto in Gazzetta Ufficiale

Greenpeace chiede al governo di far seguire i fatti alle buone intenzioni in tema di Ogm. Dopo che il 12 luglio scorso, il decreto interministeriale che vieta la coltivazione di mais Ogm in Italia, è stato firmato dai ministri De Girolamo, Lorenzin e Orlando, il provvedimento non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale quindi, in pratica, non esiste.

Per ricordare al Governo l’urgenza di varare il decreto, Greenpeace pubblica oggi il briefing “MON810. Una storia di mais, farfalle e rischi inutili”, che riassume i principali rischi legati alla coltivazione del mais Ogm della Monsanto.

«La firma del decreto doveva segnare la fine di un periodo di incertezza normativa e una riaffermata garanzia di tutela per consumatori e agricoltori. Purtroppo, si sta trasformando in una beffa nei confronti degli italiani – ha dichiarato Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace – anche perché nel frattempo i due campi seminati con mais MON810 in Friuli stanno giungendo a fioritura. A quel punto sarà difficile arginare la contaminazione dell’ambiente e delle coltivazioni adiacenti».

L’associazione ecologista ribadisce che il mais Bt, compreso il MON810, è un rischio evidente per l’ambiente e per i sistemi agricoli, non solo in Italia, ma in tutta Europa. Quindi  l’adozione di misure d’emergenza per bloccarne la coltivazione nel nostro Paese è solo un primo passo. L’esperienza del mais Bt, e del MON810 in particolare, mostra che troppi “effetti indesiderati” sono stati scoperti dopo che le autorizzazioni sono state concesse.

Ecobonus 2013, tutte le novità per usufruire delle detrazioni


La Camera ha dato il via libera alle detrazioni fino al 65% per l’efficienza energetica, ossia agli Ecobonus 2013 applicabili in molti casi: dal consolidamento antisismico all’IVA sui libri scolastici. Ma vediamo in dettaglio come poter usufruire delle detrazioni e come migliorare la propria abitazione per avere un maggior risparmio di energia, e di denaro. Per prima cosa va detto che anche per il decreto sugli Ecobonus per l’anno 2013 e per il prossimo, almeno, l’Italia non fa altro che aderire ad una direttiva europea per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici. Già era noto che le detrazioni del 65% fossero applicate per l’efficienza energetica, ma l’esecutivo ha introdotto in queste ore nuove possibilità di ottenere gli ecobonus per l’anno 2013 anche per l’adeguamento antisismico e per molti altri settori. Si potranno ottenere detrazioni d’imposta del 65% in 10 anni, per le spese di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza, o per impianti geotermici sia per il riscaldamento domestico che per il riscaldamento dell’acqua. Per interventi di consolidamento antisismico per le abitazioni e i capannoni che sono localizzati nelle aree ad alta pericolosità sismica. Si potranno richiedere detrazioni anche per acquisti di grandi elettrodomestici di classe non inferiore a A+, e per i forni di classe A, e di mobili per le case sottoposte a ristrutturazione, per una spesa massima di 10.000 euro.

Campania: ministro Orlando incontra commissari roghi e bonifiche

Il ministro Andrea Orlando ha incontrato oggi il Commissario all’emergenza roghi nelle terra dei fuochi in Campania, Donato Cafagna, e il Commissario governativo per le bonifica del territorio nelle aree di Giugliano e Castelvolturno in Campania, Mario de Biase.

Al centro del colloquio le iniziative messe in campo in queste ultime settimane in tema di contrasto al fenomeno dei roghi tossici e di bonifica del territorio.

Sono stati evidenziati i significativi passi in avanti nell’opera di contrasto degli incendi dei rifiuti e di altre sostanze, il cui numero, grazie alle misure di vigilanza rafforzata e ad un più efficace sistema di coordinamento tra forze di polizia e amministrazioni locali, risulta oggi quasi dimezzato (risultato della comparazione tra il primo semestre del 2012 e il primo semestre del 2013: da 2110 a 1142),

Nonostante le difficoltà derivanti dalla scarsezza di risorse finanziarie, nel corso dell’incontro è stato sottolineato come i processi di bonifica stiano producendo risultati importanti come lo spegnimento della combustione interna ai rifiuti dell’area ex Resit (le cosiddette “fumarole) nell’area giuglianese.

Inoltre, è stato comunicato al ministro come siano state avviate le gare per la messa in sicurezza delle discariche Resit, Masseria del Pozzo-Schiavi, Novambiente. Nel contempo continua l’opera di monitoraggio dell’acqua di falda dei pozzi irrigui e dei prodotti ortofrutticoli, in collaborazione con l’ Istituto superiore di Sanità e l’ Arpac.

Il ministro, convenendo sugli apprezzabili risultati acquisiti, ha confermato il pieno sostegno del Ministero dell’Ambiente, ribadendo l’impegno a promuovere e sollecitare tutti i provvedimenti che si renderanno utili e necessari per affrontare le questioni attinenti la bonifica del territorio e il contrasto al grave fenomeno dei roghi tossici e delle discariche abusive.

Bocciato dal Tar il parco eolico a Camerino

Il Tribunale ha accolto il ricorso di Italia Nostra annullando l’autorizzazione concessa dal Consiglio dei Ministri e dalla Regione Marche per la costruzione di 17 torri in area vincolata dal Piano Paesistico Ambientale e dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.


Il TAR Marche, con sentenza del 25 luglio 2013, accogliendo il ricorso di Italia Nostra n. 805/2012, ha definitivamente bloccato la costruzione di un parco eolico per iniziativa della Comunità Montana di Camerino che prevedeva l’installazione di 17 torri eoliche di 105 metri, per una potenza complessiva di 34 MW, in un’area vincolata per legge sotto l’aspetto paesaggistico ambientale. La sentenza ha annullato l’autorizzazione della delibera del Consiglio dei Ministri assunta il 30 aprile 2012 e i successivi provvedimenti della Regione Marche.

Firma, semina, fotografa, condividi e twitta per salvare le api

Il 19 luglio pubblichiamo un post di Facebook con la “Lista dei fiori amici delle api”: un piccolo manuale di giardinaggio per rinverdire orti e terrazzi, e allo stesso tempo aiutare le api a trovare cibo. Roberto commenta “forza ragazzi piantiamone un po'”, Giuliana risponde dopo poco “e vai con la semina” e sulla foto di begonia che pubblica Valeria si apre una discussione tra appassionati. In poche ore più di 3mila persone cliccano su “mi piace” o condividono. Nell’arco di una settimana 130mila persone leggono il nostro post e, ad oggi, più di 1500 liste dei fiori sono state scaricate attraverso www.SalviamoLeApi.org.

Qualche giorno dopo in ufficio arriva una busta, dentro ci sono ben 22 moduli cartacei della nostra petizione, compilati e firmati. Sapere che, da qualche parte in provincia di Vicenza, il sig. Fabio si è messo d’impegno e ha raccolto più di 200 firme per le api tra amici, parenti e colleghi, ha dato a tutto il team una grande motivazione. La petizione è online su www.SalviamoLeApi. ma non tutti hanno accesso, familiarità o voglia di navigare in Internet, così abbiamo pensato alla raccolta firme vecchia maniera, un modo di coinvolgere i molti Fabio sparsi in giro per l’Italia a fare campagna insieme a noi.

«Il centro Lipu va salvato» Pronta proposta di legge

Fauna selvatica a rischio a fine anno, con la fine del sostegno della Provincia Bratti risponde all’appello di Borghi: merita aiuti dal Parlamento e dalla città.


Salvate il Giardino delle Capinere. All’appello lanciato da Lorenzo Borghi, leader storico della Lipu, ha risposto subito il deputato Alessandro Bratti (Pd). «Non solo non deve chiudere il centro Lipu di Ferrara, ma vanno salvaguardate tutte le realtà di questo genere a livello regionale e nazionale. Basta una legge molto semplice, di due articoli, che presenterò quanto prima è la promessa di Bratti, dopo aver letto sulla Nuova l’allarme di Borghi  Non si tratta nemmeno di trovare tanti soldi, per tutelare questi centri bastano poche decine di migliaia di euro. Credo comunque che se le forze politiche e le istituzioni cittadine si sono mosse per Spal e basket, dovrebbero fare altrettanto per il centro Lipu, che è una delle cose più belle di Ferrara. E mi rivolgo anche alla Regione». Secondo Bratti la valenza del Giardino delle Capinere, al di là dell’azione di recupero della fauna selvatica, sta nell’attività «di valorizzazione ambientale di quella zona della città (di fronte al Motovelodromo, ndr) e nel fatto di dare lavoro a persone con problemi. E poi tutti gli ambientalisti conoscono il valore dell’attività svolta in questi anni da Borghi, quando uno come lui lancia un appello bisogna prestare ascolto». Il Girardino delle Capinere ospita oltre 90 specie di esemplari appartenenti alla fauna selvatica, da oltre 20 anni a questa parte, quasi tutte a rischio della vita in caso di chiusura del centro. Il problema, come sempre, è finanziario. A fine anno verrà meno il sostegno della Provincia, e toccherebbe soprattutto alla Regione provvedere alle risorse per il funzionamento. La fauna selvatica è infatti di competenza della Regione, lo stesso ente che ha individuato e autorizzato 10 centri di recupero sul suo territorio. Un piccolo aiuto,una goccia nell'oceano, è arrivato in questi giorni dal comitato regionale della Fikta, la federazione di karate tradizionale, che - su indicazione del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani - ha contribuito con 3.070 euro. Questa cifra si va a sommare ai 16 mila euro provenienti dalla diverse convenzioni. Si arriva così vicino a quota 20mila euro contro i 50mila che servirebbero per continuare l'attività e mantenere un dipendente. Per questo sta partendo una raccolta firme dalla pagina Facebook e che coinvolgerà non solo il mondo del volontariato.

Bratti (Pd): «Il vescovo fa interventi da politico»

La messa a punto di monsignor Luigi Negri sulla legge contro l’omofobia secondo il deputato del Pd Alessandro Bratti contribuisce a fare un pò di chiarezza: «Nel primo intervento del vescovo non avevo rilevato uno smaccato posizionamento politico, che invece in questa replica mi sembra molto più evidente, quasi imbarazzante. Questa seconda precisazione mi pare francamente eccessiva da qualunque lato la si prenda». «E poi l' idea che il disegno di legge contro l’omofobia rappresenti un privilegio per gli omosessuali e per questo motiva va osteggiato, è improponibile sostiene Bratti . Stiamo parlando di persone che storicamente sono da sempre discriminate, il minimo che si possa fare è una legge che le tuteli maggiormente. Invece ci tocca ancora sentire parole vergognose come quelle dette da un deputato della Lega che si è permesso di parlare in aula di lobby della sodomia. Si arriva a questi livelli, per fortuna a proposito di lobby e di gay abbiamo sentito tutti che Papa Francesco si è espresso con parole e toni decisamente diversi».