17/06/11

Il 18 giugno Slow Food compie 25 anni! Festa in 300 piazze italiane



SLOW FOOD DAY 18 GIUGNO
La condotta Slow Food di Ferrara
organizza
Slow Food Day
sabato 18 giugno 2011
dalle 9 alle 13
presso TerravivaBio a Ferrara,
via Delle Erbe 29
in un’oasi d’incanto tra le mura monumentali
e la città metafisica
Slow Food day, l’omaggio a terramadre
Chi siamo! cosa facciamo! dove andiamo!
Un succo di mela bio al giorno leva il ……
Musica eseguita dal gruppo Blu note trio
con strumenti realizzati con zucche ferraresi bio

Testimonial dell’evento, On. Alessandro Bratti
Parlamentare ferrarese del PD


info
parcheggi: Diamanti, Piazza Ariostea, San Guglielmo
è gradita la presenza “in bicicletta o a piedi”
pagina facebook Slow Food Ferrara (la nuova condotta)
Mail slowfoodferrara@gmail.com - cell. 3293179209


15/06/11

Corpi in trappola - Vite e storie tra i rifiuti



Venerdì 17 giugno Ore 18

Liliana Cori e Vincenza Pellegrino conversano con Alessandro Bratti, Deputato, Coordinatore del gruppo PD in Commissione antimafia



LIBRERIA FELTRINELLI
Via Garibaldi Ferrara

14/06/11

DL Sviluppo. PD denuncia: Governo vara Agenzia cancellata da voto


(DIRE) Roma, 14 giu. - "Incredibilmente, anche dopo l'esito del referendum sull'acqua, nel Dl Sviluppo rimane l'articolo che prevede la creazione dell'agenzia per i servizi idrici". Lo denunciano Raffaella Mariani e Alessandro Bratti, rispettivamente capigruppo Pd nelle commissioni Ambiente e Rifiuti di Montecitorio, i quali aggiungono: "Dietro un simile pasticcio si puo' celare soltanto lo scambio di poltrone: due nomine sono nella disponibilita' del ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e Pdl e Lega trovano l'accordo che va contro la logica e contro la volonta' dei cittadini. Il Pd aveva chiesto un disegno organico che desse una risposta all'espressione netta del popolo italiano mentre la norma attuale risponde soltanto ad una logica di potere e, ancora una volta, a Roma la Lega si accoda alla spartizione del potere".


RAITRE: AGORA' tra esito referendum e ecomafia


(ANSA) - ROMA, 14 GIU - La vittoria dei si' al referendum ha dato un altro colpo all'esecutivo, ma e' un segnale per tutti i partiti? Se ne parlera' ad Agora', in onda domani alle 9.10 su Rai3, con Massimo Corsaro, deputato del Pdl; Marco Follini, deputato del Pd; Gianfranco Pasquino, docente di Scienza politica all'Universita' di Bologna; i giornalisti Lanfranco Pace e Andrea Scanzi.
Nella seconda parte del programma si parlera' di ecomafia, le storie e i numeri della criminalita' ambientale che devastano il nostro Paese. Ne discuteranno, tra gli altri, con Andrea Vianello, Alessandro Bratti, deputato del Pd; Vincenzo Pepe, presidente nazionale FareAmbiente; Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio nazionale Ambiente e Legalita' di Legambiente.


12/06/11

Sport e Solidarietà

(Avis Prov.le) In concomitanza con i festeggiamenti della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue il 14 giugno, Avis Provinciale, in collaborazione con il CUS (Centro Universitario Sportivo), organizza per lunedì 13 giugno 2011 alle ore 21:00 presso la sede del CUS una

tavola rotonda
sul tema Sport e Solidarietà


Parteciperanno all'incontro il Presidente Avis Provinciale Florio Ghinelli, il Vice Presidente Vicario Coni Provinciale On. Alessandro Bratti e il Presidente CUS Giorgio Tosi.
Tutta la cittadinanza è invitata.


Io vado a votare...vacci anche tu!




11/06/11

Ferrara-Lidi. suona l'allarme ticket

(La Nuova Fe) Il ministro Castelli boccia una risoluzione salva-raccordo Bratti (Pd): il governo non vuole prendersi impegni
Spunta di nuovo fuori, all’apertura della stagione balneare, il fantasma del pedaggio sulla Ferrara-Lidi, e si alza ancora una volta il volume della polemica. Ad appiccare l’incendio è stato un uno-due parlamentare, da parte del presidente dell’Anas e del viceministro alle Infrastrutture. Pietro Ciucci, a margine di un’audizione al Senato, ha detto di non credere alle ipotesi di cancellazione del pedaggiamento sulle tratte Anas ancora non a pagamento: l’articolo 15 del decreto 78 è tuttora in vigore, quindi l’Anas va avanti anche se non fa previsioni sui tempi. Poi è arrivato il parere negativo di Roberto Castelli, in sede di commissione Ambiente della Camera, sulla risoluzione del Pd che prevedeva un ripensamento complessivo sul tema: «Il governo è intenzionato ad andare avanti, le Camere avevano già votato sì l’anno scorso» ha detto il viceministro. Un intervento che suona come smentita di quanto affermato da molti esponenti della maggioranza, sul blocco di fatto del provvedimento. Ecco perchè è scattato nuovamente l’allarme anche tra i ferraresi, nonostante il fatto che la lista dei tratti Anas da sottoporre a pedaggio non sia ancora pubblica e anche di recente il senatore Alberto Balboni (Pdl) e lo stesso assessore regionale Alfredo Peri, avessero rassicurato sull’esclusione della Ferrara-Lidi. «La verità è che Castelli, in tutte le occasioni formali nelle quali si è espresso sull’argomento, ha sempre evitato di prendersi impegni a nome del governo - sottolinea ancora una volta Alessandro Bratti (Pd) - Ha dato per la seconda volta parere negativo al nostro emendamento che voleva mettere dei paletti alle tratte da sottoporre a pedaggio ed escludere la Ferrara-Lidi così com’è. Questo non dà certezze, sebbene la trasformazione in autostrada sia ormai in progetto e quindi la logica imporrebbe di lasciare stare quel raccordo». In sostanza, ribadisce Bratti, l’unico elenco a tutt’oggi disponibile resta quello del luglio 2010, che comprendeva appunto pure la Ferrara-Lidi. L’ipotesi di imporre un balzello per i chilometri più “bucherellati” e privi di servizi di tutta l’Emilia Romagna ha sempre sollevato proteste vibranti, anche per la ripercussione che avrebbe sul turismo verso i Lidi. Si era ipotizzato di far pagare in media 1 euro in più all’uscita di Ferrara Sud. (s.c.)


10/06/11

Referendum popolare 12 e 13 giugno

Coordinamento Circoli del PD
Terra di Mezzo
Bagnolo in Piano, Cadelbosco Sopra,
Castelnovo di Sotto

SEI CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA PUBBLICA?
VOTA SI’
Referendum popolare n° 1 - Scheda rossa
Referendum popolare n° 2 - Scheda gialla

Venerdì 10 giugno
ore 20.45
a Cadelbosco di Sopra


Acqua pubblica

Parteciperanno:

Roberto Ferrari
Segretario Provinciale del PD

Alessandro Bratti
Parlamentare del PD, Responsabile energie alternative PD Emilia-Romagna

Ireneo Ferrari
Professore Ordinario di Ecologia dell’Università di Parma

09/06/11

Inchiesta Sistri: PD, Prestigiacomo tolga segreto di stato

(ANSA) - ROMA, 9 GIU - Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo tolga il segreto di Stato sulla gestione del Sistri.
Lo chiedono i parlamentari Alessandro Bratti, capogruppo del Pd nella commissione d'inchiesta sulle Ecomafie, e Raffaella Mariani, della commissione ambiente della Camera, a proposito dell' inchiesta aperta dalla procura di Napoli sugli appalti legati al sistema Sistri.
"Seguiamo con fiducia le indagini della magistratura in merito agli appalti per l'affidamento del sistema Sistri.
Speriamo - aggiungono gli esponenti del Pd - che si faccia luce al piú presto: noi abbiamo sollevato dubbi e preoccupazioni con numerose interpellanze parlamentari nelle quali abbiamo esposto la necessità di fare chiarezza e pulizia. Il ministro dell'ambiente, Stefania Prestigiacomo, durante un question time alla Camera si era pubblicamente impegnata a togliere il segreto di stato sulla gestione dell'affare: chiediamo che mantenga i suoi impegni".


08/06/11

Alessandro Bratti a Bondeno per promuovere 4 SI al referendum



(PDFe) Per informare e far conoscere nel merito i contenuti del referendum di domenica e lunedì 12-13 giugno e promuovere 4 SI’, il PD di Bondeno ha organizzato un incontro pubblico che approfondisce il referendum per l’abrogazione della costruzione di centrali nucleari.

Domani sera, giovedì 9 giugno, infatti, l’On. Alessandro Bratti è invitato al dibattito dal titolo “Il futuro dell’Italia è nelle rinnovabili”, che avrà inizio alle ore 21.00 presso la sala Azzura in via Vittorio Veneto 29 a Bondeno. L’On. Bratti, he ricopre il ruolo di reponsabile ambiente per la Segreteria regionale del PD dell’Emilia-Romagna, ha infatti dichiarato di recente che scegliere di votare sì all’abrogazione del nucleare significa al contempo scegliere un determinato tipo di sviluppo che punti sull’efficienza energetica, verso un modello di energia distribuita e rinnovabile e, in particolare, che punti su un futuro in cui tutti i cittadini possono diventare dei grandi produttori di energia. L’incontro pubblico nella città matildea sarà coordinato dal giornalista de “La Nuova Ferrara” Alberto Vincenzi.


07/06/11

Legambiente, ecomafie business da 20 miliardi euro



(Ansa) Legambiente: 31mila illeciti al giorno, maglia nera a Campania
''Il business delle Ecomafie vale quasi 20 miliardi di euro all'anno (19,3 nel 2010). Una torta suddivisa tra 290 clan''. Sfiorano in 31.000 (30.824) gli illeciti ambientali accertati ogni anno, pari a 84 al giorno e 3,5 ogni ora (7,8% in piu'). Questi, in sintesi, alcuni dei dati contenuti nel rapporto Ecomafia 2011 di Legambiente, presentato oggi a Roma alla sede del Cnel.
Secondo il rapporto annuale di Legambiente (Edizioni Ambiente) i rifiuti pericolosi sequestrati sono stati 2 milioni di tonnellate, l'abusivismo e' in crescita con una stima di circa 26.500 nuovi immobili 'illegali', che tradotto in aree 'rubate' significa 540 campi da calcio sottratti. Nel settore dell'agroalimentare le infrazioni accertate arrivano a 4.520. Crescono anche i reati contro la fauna, pari a 5.835 (piu' 13,2% rispetto all'anno precedente), per un giro d'affari annuale di 3 miliardi. L'affaire della trafugazione di beni archeologici (l'archeomafia) vale 216 milioni di euro.
''L'Ecomafia e' come un virus - dice Enrico Fontana, responsabile dell'Osservatorio ambiente e legalita' di Legambiente - che avvelena l'ambiente''. Nella classifica dell'illegalita' ambientale la Campania con 3.849 illeciti (12,5% del totale, 4.053 denunce, 60 arresti, 1.216 sequestri) e' sempre in testa, seguita da Calabria, Sicilia e Puglia (insieme al 45% dei reati). Ma l'ecocrimine aumenta anche in Lombardia.
I reati relativi al ciclo illegale di rifiuti e a quello del cemento (6.922 illeciti e 9.200 denunce) - in cui la Calabria e' prima con 945 illeciti e un abuso ogni 100 metri lungo la costa (Campania seconda con 60.000 case abusive in 10 anni, 16 al giorno) - rappresentano da soli il 41% sul totale.


06/06/11

Ecomafia 2011 di Legambiente

Onlus

Ecomafia 2011 di Legambiente
Le storie e i numeri della criminalità ambientale
(in collaborazione con il CNEL)

I traffici di rifiuti e l’abusivismo edilizio. La criminalità nel comparto agricolo, gli incendi dolosi, il racket degli animali e il saccheggio dei beni archeologici. I nomi dei clan mafiosi coinvolti, i numeri delle attività di repressione da parte delle forze dell’ordine, le storie di aggressione criminale alle risorse ambientali del nostro paese. E uno sguardo oltre confine, ai mercati globali dell’ecomafia.

7 giugno 2011, ore 11.00 – CNEL Parlamentino

Saluto:
Antonio Marzano (Presidente Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro – CNEL)
Introduce e coordina:
Vittorio Cogliati Dezza (Presidente nazionale Legambiente)
Sintesi di Ecomafia 2011
Enrico Fontana (Responsabile Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità - Legambiente)
Ne discutono:
Roberto Maroni* (Ministro Interno)
Fabio Granata (Vice Presidente Commissione Antimafia)
Marcello Tocco (Coordinatore osservatorio socio-economico sulla criminalità – CNEL)
Alessandro Bratti (Commissione Bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti)
Paolo Russo (Presidente Commissione Agricoltura Camera dei deputati)
Roberto Della Seta (Commissione Ambiente, Senato)
Cristiana Coppola (Vice Presidente per il Mezzogiorno Confindustria)
Francesco Ferrante (Commissione Ambiente, Senato)
Luca Palamara (Presidente Associazione Nazionale Magistrati)
*in attesa di conferma


Nucleare: Germania, sì a legge che spegne centrali entro 2022

(Ansa)BERLINO - La Germania ha adottato il progetto di legge che prevede l'abbandono del nucleare entro il 2022. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia. Secondo il progetto di legge, le nove centrali nucleari attualmente attive in Germania verranno chiuse gradualmente nei prossimi 11 anni. Le prime tre verranno chiuse nel 2015, nel 2017 e nel 2019.
Per quanto riguarda le rimanenti centrali, tre verranno chiuse nel 2021 e tre nel 2022. Tutti gli impianti verranno chiusi "entro il 2022", ha detto il ministro dell'Economia, Philipp Roesler, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Berlino. Da parte sua, il ministro dell'Ambiente, Norbert Roettgen, ha commentato che il piano approvato dal governo che prevede l'abbandono accelerato dell'energia nucleare e il rafforzamento delle fonti di energia rinnovabile segna l'avvio di un progetto "socialmente pionieristico".
Come è noto, il governo di fatto ha già avviato il piano con la decisione di chiudere definitivamente le sette centrali più vecchie del paese, oltre a un impianto che non è attivo già dal 2009.

Il futuro dell'Italia è nelle rinnovabili

Lunedì 6 giugno alle ore 21.00 appuntamento a Rocca di Ravaldino (FC) per l'incontro "Il Futuro dell'Italia è nelle rinnovabili" presso l'area dibattiti della Festa Democratica ingresso da via Giovanni delle Bande Nere
presiede:
Paride Maretti, Segeretario Unione Comunale PD Forlì
partecipano:
Tiziano Alessandrini, Consigliere Regionale PD
Roberto Balzani, Sindaco Forlì
Alessandro Bratti, Deputato e Responsabile ambiente d energia PDER
Stefano Bonaccini, Segretario PD Emilia-Romagna
All'incontro parteciperanno amministratori, rappresentanti delle organizzazioni economiche, dei sindacati, degli ordini professionali, imprenditori e cittadini

Località: Rocca di Ravaldino (FC)
Area dibattiti Festa Democratica


03/06/11

Sul SI al referendum anche la firma di Bratti

(La Nuova Ferrara - 2 giugno) Documento del deputato Pd nel dossier  Cassazione "ora al voto"
Esulta anche il fronte ferrarese pro-referendum per il Sì della Cassazione al quesito sul nucleare, che avvicina il raggiugimento del quorum. Ieri è emersa una curiosità: tra le carte a sostegno del referendum presentate alla Corte, c’era un ordine del giorno di Sandro Bratti.
Il documento è quello al decreto Omnibus con il quale alcuni parlamentari Pd, primo firmatario appunto Bratti, chiedevano al governo di rinunciare definitivamente al nucleare, «la maggioranza l’ha modificato inserendo un richiamo alla volontà comune dell’Unione europea, facendo insomma intendere che non intendeva rinunciare definivamente - racconta il deputato ferrarese - Per questo al Pd è parso rilevante inserirlo nel dossier pro-referendum». Bratti poi lancia un appello al voto, contrastando «i tentativi da parte di questo governo di contrastare questo appuntamento, dalla rinuncia all’election day, costato oltre 300 milioni di euro, all’improbabile decreto Omnibus per evitare il nucleare». Quattro sì, dunque, perchè «votando sì al legittimo impedimento significa ribadire che tutti i cittadini sono uguali davanti alla giustizia; allo sviluppo perchè votando sì all’abrogazione del nucleare significa non solo rinunciando a una tecnologia pericolosa, costosa e ricca d’incognita riguardo alla sicurezza ma anche proporre un modello energetico basato sul risparmio, sull’efficienza energetica e rinnovabili; alla difesa dei beni comuni» perchè votando sì ai quesiti sull’acqua significa «bloccare il disegno pericoloso di questo governo di far entrare nel settore idrico i privati in maniera incontrollata consegnando di fatto alla speculazione finanziaria un bene fondamentale come l’acqua».

02/06/11

Alla festa PD a Zola Predosa

 Domenica 5 giugno, ore 18,30
Incontro sui temi dell'acqua e del nucleare
  in vista del referendum: intervengono Alessandro Bratti, deputato PD e membro della Commissione Ambiente, e Mauro Zanini, vice-presidente nazionale della Federconsumatori; coordina Claudia Cattabriga,  segretaria del PD di Zola.



01/06/11

Referendum 12 - 13 giugno


Nucleare. Bratti (PD): Governo smentito dalla Cassazione

NUCLEARE. BRATTI (PD): GOVERNO SMENTITO DALLA CASSAZIONE
TENTATIVO DI RAGGIRO AI DANNI DEGLI ITALIANI NON E' RIUSCITO.
(DIRE) Roma, 1 giu. - "La Cassazione si e' pronunciata sul quesito referendario sul nucleare, ammettendolo tra i referendum del prossimo 12 e 13 giugno. Il tentativo di raggiro ai danni degli italiani non e' riuscito e il popolo italiano potra' liberamente esprimersi". Lo dice Alessandro Bratti deputato Pd della commissione Ambiente della Camera. "Dopo la lezione della Germania che- prosegue Bratti- con coraggio ha rinunciato al nucleare e' necessario ed urgente definire una strategia energetica per il futuro del nostro Paese. Puntare sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, efficienza e risparmio energetico e innovazione tecnologica: e' questo- conclude- il modello che deve seguire l'Italia".


Nucleare, si' a referendum

(ANSA) ROMA - La Corte di Cassazione ha stabilito che il 12 e 13 giugno si terrà il referendum sul nucleare.
E' stata così accolta l'istanza presentata dal Pd che chiede di trasferire il quesito sulle nuove norme appena votate nel dl omnibus: quindi la richiesta di abrogazione rimane la stessa, ma invece di applicarsi alla precedente legge si applicherà appunto alle nuove norme sulla produzione di energia nucleare (art. 5 commi 1 e 8).
COMITATI REFERENDUM FESTEGGIANO DAVANTI CASSAZIONE - I comitati per il referendum contro il nucleare, l'Italia dei Valori, e i verdi stanno festeggiando davanti alla Corte di Cassazione la notizia del sì al referendum per il 12 e 13 giugno. "E' una grande vittoria della democrazia - ha detto il presidente regionale veneto dei Verdi, Bonessio - perché mette al riparo i referendum da attacchi futuri con lo strumenti di eventuali altri decreti omnibus. Ora è importante continuare la campagna di informazione per raggiungere il quorum necessario il giorno del referendum".
BINDI: ITALIANI DIMOSTRERANNO MATURITA' VOTANDO SI' - Il via libera della Cassazione restituisce ai cittadini quel diritto al voto sul referendum contro il nucleare che il governo aveva tentato di scippare. E ora l'opinione pubblica, contrariamente a ciò che pensa il Presidente del Consiglio, potrà dimostare la sua maturità votanto sì a tutti i quesiti". Lo afferma il Presidente dell'Assemblea Nazionale del Pd e Vicepresidente della Camera Rosy Bindi.


Economia verde