"Qui gestione virtuosa e sinergica, norme
uniche anche beni culturali"
"Quello che è stato fatto in Emilia, per quanto riguarda la gestione dell'evento, la sinergia con cui si è operato e le norme sarà il punto di riferimento di una legge quadro sulle calamità naturali che il Governo presenterà a breve". Lo ha affermato il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, oggi in Regione a Bologna per una conferenza stampa sulla ricostruzione del patrimonio artistico e architettonico a 2 anni dal sisma. Franceschini ha spiegato, infatti, che il "Governo sta già lavorando ad un disegno di legge" che approderà "assolutamente entro il 2015" in Parlamento."Siamo di fronte ad un modello virtuoso di gestione di un terremoto che, i dati confermano, ha avuto caratteristiche inedite e impressionanti per la vastità e la diversità dei danni" ha continuato il ministro elogiando il lavoro fatto in Emilia come "un esempio di governo integrato tra i diversi livelli dello Stato e nel rapporto con i privati, nell'affrontare l'emergenza positivamente".
"Questa terra ha dimostrato ancora una volta di avere grandi capacità, sia tra la popolazione che nelle istituzioni ha rimarcato e credo sia utile per tutti utilizzare questa gestione per mettere mano ad una legge quadro sulle calamita' naturali che consenta di non discutere ogni volta dall'inizio su cosa fare e cosa concedere in termini fiscali, o su quali organi e interventi attivare, ma che permetta di operare nell'ambito di una normativa definita che eviti soprattutto di creare differenza di trattamento tra una zona e l'altra, in base alle risorse disponibili in quel momento nelle casse dello Stato". Soddisfatto per l'annuncio di un disegno di legge nazionale sulle calamità, il presidente della Regione e commissario alla ricostruzione Vasco Errani che la chiedeva da tempo. "Serve un impianto normativo equo e unitario delle azioni da mettere in campo in caso di emergenzaha ribadito Errani - e prima c'è questa norma nazionale meglio è". Quanto alla ricostruzione del patrimonio artistico danneggiato dalle calamità, terremoti o alluvioni che siano, Franceschini ha ricordato, infine, che anche nel provvedimento per la Cultura in procinto di essere presentato al Consiglio dei ministri, "ci saranno norme per la costituzione di una unità di crisi per i beni culturali danneggiati, con competenze straordinarie assegnati non in base ai confini geografici ma a quelli del territorio colpito".
(Mcb/Col/Adnkrono
Nessun commento:
Posta un commento