Secondo l'organizzazione internazionale, il costo stimato della "decarbonizzazione" del settore energetico passa così da 36.000 miliardi di dollari a 44.000 miliardi di dollari; tali investimenti fino al 2050 dovrebbero garantire un aumento medio delle temperatura "controllato" e limitato a due gradi. "Piu' aspettiamo, più diventa costoso trasformare il nostro sistema energetico", ha commentato come riporta Bloomberg, il direttore esecutivo dell'AIE, Maria van der Hoeven. "Un cambiamento di rotta radicale a livello globale è atteso da tempo. Il crescente uso del carbone a livello mondiale ha fatto passare in secondo piano i progressi delle energie rinnovabili e l'intensità delle emissioni del sistema elettrico non è cambiata in 20 anni, nonostante alcuni progressi in alcune regioni". La nuova ricerca ha inoltre sottolineato come sia necessario entro la metà del secolo triplicare gli impegni attuali riguardo ad energie rinnovabili, energia nucleare ed ai sistemi di cattura e stoccaggio di carbonio nel sottosuolo (CCS). Secondo l'agenzia, gli investimenti in questi settori potrebbero "offrire più benefici che costi": la spesa di 44.000 miliardi dollari produrrebbe infatti più di 115.000 miliardi dollari di risparmio in carburante.
(ANSA).
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