13/05/14

Canapa per 'bonificare' terreni inquinati, oggi la semina Vendola, pianta criminalizzata ma sorprendente

Canapa per 'bonificare' terreni inquinati, oggi la semina Vendola, pianta criminalizzata ma sorprendente

Ventisette ettari di terreno che si trovano a Brindisi, all'interno del parco regionale Saline di punta della Contessa, saranno coltivati con la canapa, tipologia di coltura che consente anche una sorta di "fitobonifica", a quanto dicono gli esperti, dei terreni inquinati. Stamani, alla presenza del presidente della Regione Nichi    Vendola,dell'assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Fabrizio Nardoni, e dei referenti e tecnici di Assocanapa nazionale si è svolta la cerimonia di semina. Il luogo si chiama "Masseria Villanova" e si trova proprio a metà strada tra la centrale Enel Federico II di Brindisi e il petrolchimico.
E' di proprietà di privati che, considerate le difficoltà produttive della zona, la cui vocazione agricola è principalmente quella dell'ortofrutta e del carciofo, dovute anche all'impatto ambientale degli stabilimenti industriali vicini, hanno deciso di investire in una tipologia di coltura che consente "riparazione ambientale" e che viene poi impiegata nel settore della bio edilizia, del consumo alimentare, tessile o farmaceutico. "Siamo all'inizio di una rivoluzione, perchè la canapa ha detto Nichi Vendola povera pianta diffamata per ragioni politiche ed economiche, diffamata perchè poteva rappresentare l'alternativa alla civiltà della plastica". "E' una pianta sorprendente ha proseguito per tutto ciò che può dare, in più tra le tante caratteristiche c'è la capacità di assorbire i metalli pesanti, quindi di essere ideale nei territori inquinati per le bonifiche, e quindi la piantagione di canapa a ridosso di insediamenti industriali che hanno una forte storia di impatto ambientale inquinante, ha anche un significato di riqualificazione dei terreni. E' buona economia. Noi cominciamo qui a ridosso di Cerano in terreni che sono inquinati, un lavoro che può essere utile per ripulire la terra e per dare ricchezza". "Per chi fosse preoccupato dal punto di vista delle sostanze psicotrope ha concluso va detto che il principio attivo Thc presente è in percentuale talmente bassa che non c'è possibilità che qui si stia lavorando per la cultura dello sballo".

(ANSA).

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