20/01/09

Ferrara sulla strada maestra

"Il nuovo accordo di programma, siglato tra le istituzionali nazionali e quelle locali, associazioni sindacali e industriali e che fa seguito al precedente accordo varato nel 2001 per rivitalizzare uno dei poli chimici nazionali in crisi (anche in conseguenza della crisi del principale petrolchimico di porto Marghera), potrebbe infatti segnare un punto interessante per indicare la strada verso cui dirigersi per risollevare le sorti della nostra barcollante economia"
Ferrara su greenreport

Buongiorno a tutti


Inizia una "nuova era di comportamento responsabile". Per tutti.

18/01/09

Sempre su Porto Tolle

Vi consiglio di leggere l'articolo su Il sole 24 ore.
Di seguito la nostra dichiarazione:
“La riconversione a carbone della centrale elettrica di Polesine Camerini deve essere soggetta al massimo degli approfondimenti tecnici che oggi la scienza può realizzare “ lo sostengono Raffaella Mariani , capogruppo del PD alla commissione ambiente e Alessandro Bratti deputato e responsabile della sicurezza ambientale del PD. “In questi giorni da notizie di stampa pare che il Ministro sia intenzionato a portare al Consiglio dei Ministri una proposta che non vede un parere esaustivo e completo da parte della Commissione Valutazione di Impatto ambientale per dare via libera alla centrale La Commissione infatti non si è espressa in quanto in attesa di avere ulteriori studi sull’impatto ambientale realizzato dai periti nominati dal sostituto procuratore di Rovigo. Le questioni di carattere ambientale e sanitario legate alla vicenda della centrale di Polesine Camerini inducono da parte delle autorità competenti la massima attenzione. Auspichiamo quindi come Partito Democratico che il percorso autorizzativo sia di massima trasparenza e soprattutto tenga conto di tutte le acquisizioni tecniche in grado di apportare conoscenza rispetto all’impatto degli inquinanti prodotti dalla centrale sull’ambiente” . Conclude Bratti “ sarebbe quindi opportuno da parte del Ministro Prestigiacomo acquisire in tempi brevi il parere della Commissione VIA, da lei recentemente nominata, che consideri le eventuali osservazioni dei periti nominati dal sostituto procuratore , evitando di compiere forzature nel percorso di un’autorizzazione che sarà comunque fortemente criticata da larga parte della popolazione del Delta del Po”

N family

La ASUS, noto colosso dell'elettronica da tempo impegnato nella ricerca di tecnologie ecocompatibili, è la prima azienda al mondo ad ottenere la certificazione Ecolabel (Regolamento CE n. 1980/2000) per i suoi notebook.
La certificazione, emanata nel 1992 e revisionata nel 2000, è riconosciuta dai paesi della UE e da Norvegia, Liechtenstein e Islanda. Attualmente si rivolge a 26 categorie di prodotto e a 2 di servizi. Grazie ad ASUS compaiono per la prima volta nel catalogo Ecolabel anche i computer portatili, con i modelli N10, N20, N50 e N80. I criteri in base ai quali viene assegnata la certificazione contemplano: risparmio energetico, assenza di sostanze pericolose, design, manualistica, packaging, etichettatura, livello di rumorosità, durata nel tempo e takeback.

17/01/09

Green job


Arriva anche in Italia il Green Jobs Report, il “libro bianco” dell’Onu riguardante l’occupazione ambientale nel Mondo. Recente si è assistito ad una crescita delle professioni ecologiche quella che gli analisti del settore definiscono come “la rivoluzione degli ecolavori” e per registrare tendenze e sviluppi di questo particolare campo del mercato globale l’UNEP (United Nations Environment Programme) con la collaborazione dell’ILO (International Labour Organization), l’IOE (International Organization of Employers) e l’ITUC (International Trade Union Confederation) ha dato vita alla Green Jobs Iniziative. Il progetto in questione ha l’obiettivo i rapporti sull’occupazione “verde” nel mondo e l’ultima pubblicazione in tal senso “Green Jobs – Verso lavori dignitosi in un mondo sostenibile e a basse emissioni di CO2” Sarà presentato, per la prima volta a Roma, all’interno della manifestazione EnergiAmbiente 2009. Rinnovabili.it

16/01/09

Porto Tolle


Il CDM rinvia decisione su riconversione della centrale veneta. Di una settimana.

Via Rinnovabili.it

Risposte

Qui il testo della risposta avuta ieri alla nostra interrogazione 5-00482 sulle questioni relative all'operatività di SOGESID S.p.a e qui
la risposta alla interrogazione 5-00383.

12/01/09

Opsss...

Le Tv al plasma inquinano più di un SUV, ragione per cui Gordon Brow ha deciso di metterle al bando in Gran Bretagna.
Scrive The Independent:
Un televisore al plasma da 50 pollici arriva a consumare 822 kWh, contro i 350kWh di un televisore, sempre da 50 pollici, a cristalli liquidi, mentre una tv a tubo catodico di analoga dimensione consuma 322kWh. In pratica una grossa tv al plasma può consumare quattro volte più elettricità del più grande modello catodico, ed essere responsabile dell’emissione di quattro volte in più di CO2.
Via ecoblog

Eppure il vento soffia ancora....

Un vento da 6 TWh. Lo dicono gli eccellenti risultati ottenuti nel 2008, anno conclusosi con il massimo di installazioni di sempre per il nostro Paese, cresciute di circa il 35%. Un record che tradotto in cifre vede ulteriori 1.010,40 MW in termini di nuova potenza installata che ha così raggiunto complessivamente i 3.736,47 MW. Da primato anche la produzione elettrica pari a oltre 6 TWh, quasi il 2% del Consumo Interno Lordo a dimostrazione della continua crescita di questa fonte pulita nel sistema elettrico nazionale, nonostante tutti gli ostacoli tutt’ora esistentiVia Rinnovabili.it:

Into a Warming World

«Se il mondo non agirà presto e in modo adeguato, gli impatti del cambiamento climatico potrebbero rivelarsi estremamente dannosi e sopraffare la nostra capacità di adattamento. Allo stesso tempo, i costi e la fattibilità delle misure di mitigazione delle emissioni di gas serra sono alla nostra portata e possono portare a una ricchezza di sostanziale vantaggio per molti settori della società». E’ il messaggio più forte di State of the World 2009, attraverso le parole di Rajendra K. Pachauri, direttore dell’Ipcc.
Su greenreport

11/01/09

Serata De Andrè


E quindi serata speciale. La mia canzone preferita.
Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi

lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente

così dicevi ed era d’inverno
e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi deve
il vento ti sputa in faccia la neve

fermati Piero, fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce

ma tu non lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a passar la frontiera
in un bel giorno di primavera

e mentre marciavi con l'anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore

sparagli Piero, sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue

e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore

e mentre gli usi questa premura
quello si volta, ti vede e ha paura
ed imbracciata l'artiglieria
non ti ricambia la cortesia

cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chiedere perdono per ogni peccato

cadesti interra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato un ritorno

Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all'inferno
avrei preferito andarci in inverno

e mentre il grano ti stava a sentire
dentro alle mani stringevi il fucile
dentro alla bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole

dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.

Efficienza energetica: dietro front del governo sugli eco-incentivi

Il Governo fa dietro front sulla detrazione Irpef del 55% destinati interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Lo prevedono due emendamenti presentati oggi dei relatori di maggioranza Massimo Corsaro e Maurizio Bernardo alle commissioni Finanze e Bilancio della Camera dove è tuttora in discussione il decreto anticrisi avanzato a fine novembre. Salvi dunque per gli ecoincentivi per cui viene confermata la non retroattività ma il credito d’imposta sarà spalmato su 5 anni, invece che su 3 com‘è attualmente. Via Rinnovabili.it

Giocare al ribasso

Riporto dal blog di Gualerzi su Repubblica.it.
Stime e scenari vanno sempre presi per quello che sono: ipotesi formulate da esseri umani, non necessariamente imparziali e disinteressati al risultato del loro lavoro. Bisogna saperne valutare quindi l’attendibilità e la “sincerità”. Nel campo dell’energia una delle organizzazioni che sforna regolarmente gli “outlook” più attesi e ascoltati è la Iea, l’Agenzia internazionale dell’energia. Ora un’associazione indipendente, l’Energy Watch Group, (EWG)getta però pesanti ombre sull’attendibilità delle previsioni Iea. L’Ewg, creata da un gruppo di parlamentari tedeschi e composta da decine di scienziati e responsabili di associazioni ambientaliste, è andata recentemente a fare le pulci alle profezie dell’Agenzia, scoprendo che le sue stime sulla diffusione delle rinnovabili sono state regolarmente smentite in maniera clamorosa. Un rapporto pubblicato oggi rivela come nel 1998 la Iea aveva previsto per il 2020 energia eolica pari a 47.4GW, valore raggiunto in realtà nel 2004. Nel 2002 l’Agenzia aveva quindi rivisto la stima al rialzo, prevedendo per il 2020 104GW, capacità raggiunta in realtà la scorsa estate con ben 12 anni di anticipo. Secondo l’Ewg non si tratta però di errori commessi in buona fede per incapacità, ma il frutto di una precisa volontà politica. “Dietro quei numeri - afferma il rapporto - non c’erano né valutazioni empiriche né teoriche”, bensì la volontà di frenare e ritardare la transizione del sistema energetico verso le fonti rinnovabili, diffondendo previsioni in grado di scoraggiare gli investitori e i politici. Una scelta, accusa ancora l’Ewg, dettata anche dal fatto che gli organismi della Iea sono imbottiti di ex dirigenti delle grandi compagnie petrolifere. Stando all’organizzazione, anche le ultime stime della Iea sono volutamente riduttive sulle potenzialità dell’eolico e delle rinnovabili in genere.

Misure di qualità


Qui il link e sotto il testo del mio intervento di giovedì.

Signor Presidente,
onorevoli colleghi, il mio ordine del
giorno riguarda le misure per la qualità
del sistema universitario. In modo particolare
si richiede di riconsiderare fra i
criteri di efficacia e di efficienza delle sedi
didattiche anche il tema del risparmio
energetico e dell’uso delle fonti rinnovabili
come, appunto, criterio da tenere presente
nella distribuzione dei fondi sia ordinari,
del 7 per cento, sia straordinari.


È noto,
infatti, che circa il 40 per cento del
consumo energetico avviene nelle strutture
edilizie e in gran parte nelle strutture
pubbliche, e tra queste la parte del leone
la fanno proprio i grandi plessi universitari
e quelli sanitari.
Il nostro Governo ha recentemente siglato
a Bruxelles un accordo europeo (il
famoso « pacchetto 20-20-20 ») con il quale
il nostro Paese si obbliga a raggiungere
determinati obiettivi, in maniera particolare
cercando di migliorare le politiche di
efficientemento energetico e di incrementare
lo sviluppo delle energie rinnovabili.
Si tratta di una questione che diventa
ancora più importante alla luce dei recenti
fatti che hanno dimostrato come la dipendenza
energetica da un’unica fonte, quella
fossile e, in maniera particolare, il gas
naturale, possa originare dei problemi per
il nostro Paese. Quindi, credo che da ora
in poi in ogni provvedimento che verrà
preso, che riguardi direttamente o indirettamente
l’utilizzo energetico, si dovrà
considerare questo impegno importante
che abbiamo assunto a livello europeo.
L’università, così come gli altri enti di
ricerca pubblici, dovrà dare quindi l’esempio
sia nell’applicare nuove tecnologie sia
nell’attuare rigorose politiche di risparmio,
sia negli investimenti edilizi, sia nella conduzione
ordinaria dei plessi che ospitano
le attività didattiche e di ricerca. Quindi,
molto brevemente, in questo ordine del
giorno si chiede di considerare tra questi
criteri di efficientamento e di efficienza le
politiche di risparmio energetico e – ripeto
– di sviluppo di energia rinnovabile
come elemento di grande precarietà.

08/01/09

Alla faccia del 20-20-20 .....


Ho presentato, nell'ambito della discussione sul decreto legge 180 recante disposizioni urgente per il diritto allo studio , la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca un ordine del giorno (hanno posto la fiducia) al fine di introdurre nei criteri di ripartizione dei fondi alle università quello del risparmio e dell'efficienza energetica.Il Governo l'ha rifiutato.
E' noto che l'edilizia scolastica e pubblica in generale produce un consumo energetico molto elevato. Si chiedeva quindi, alla luce anche degli accordi internazionali siglati dal nostro Paese sui temi energetici e conseguentemente sulla riduzione di gas serra, di mettere come condizione di accesso a questi fondi oltre alla buona conduzione amministrativa-gestionale anche la "buona conduzione energetica" dell'Università sia nella fase ordinaria che straordinaria.
Ancora una volta emerge la schizofrenia di questo Governo: da un lato sigla accordi internazionali, fa proclami e poi nelle politiche ordinarie non tiene assolutamente in considerazione ciò che ha siglato.
Poi fra 5 anni ci si lamenterà in sede internazionale, chiedendo deroghe perchè non si sono raggiunti gli obiettivi.

05/01/09

Scusate il ritardo...


Qualche giorno di vacanza in montagna nel Parco dell'Adamello-Brenta. Molta gente, alla faccia della crisi, ma comunque prezzi contenuti e ottimo servizio in questa splendida valle. Oggi riprendono i lavori alla Camera, ma per pochi minuti in quanto verrà posta la fiducia sul decreto Università che si voterà il 7 gennaio. Inizia un nuovo anno carico di problemi. La maggioranza inizia a mostrare qualche crepa: nuovi ministri, Alitalia, intercettazioni. Dovremo cercare di intensificare la nostra azione di opposizione. La vicenda Napoli (Giunta) a mio avviso si chiude male. In Campania prima si cambia il gruppo dirigente meglio è. Non è un problema di legalità ma di politica. Se dobbiamo rinnovare facciamolo fino in fondo....se perderemo quella Regione e il Comune vuol dire che abbiamo mal governato: staremo all'opposizione !!
Beh ci risentiamo la prossima settimana...

31/12/08

Buon anno ....

Guardando la Tv ed in particolare le trasmissioni di fine anno, a parte le Olimpiadi di Pechino, gli eventi di rilevo negativi sono predominanti. Beh speriamo che il 2009 sia un anno migliore, non solo per il PD ma per tutti quanti, al nord e al sud del mondo..Buon anno a tutti....

26/12/08

Riflessione natalizia.....

Qualche riflessione natalizia...Si chiude l'anno in una situazione difficile per il PD. Dopo la manifestazione di Roma, si pensava che le cose potessero andare meglio. Lo scontro interno sembrava sopito e finalmente si cominciava ad intravedere un momento di pausa in cui poter dedicare il tempo necessario al radicamento del Partito e alla sua organizzazione. Ed invece è arrivata questa ipotetica "questione morale" che dopo la pesante sconfitta in Abruzzo ci riporta ad una discussione tutta ripiegata all'interno che rimette in discussione la leadership di Veltroni.
Io la penso così: il PD è un soggetto politico nuovo che ambisce a trasformare radicalmente la politica italiana. Un progetto che ha l'ambizione di costruire una grande forza riformista senza "padrini potenti". Tagliando i legami, dove si governa con le imprese amiche, non compiacendo i poteri forti. Si pensi a Ferrara: a quanto ci abbiamo messo a recidere il cordone ombelicale esistente fra una grande cooperativa e il governo della città, che prezzo si è dovuto pagare per rinnovare il sistema di potere cittadino. La lotta è stata dura , la reazione violenta. Chi ha seguito la vita politica della città si ricorda forse come Nando Rossi, il "moralizzatore" cercasse un patto di alleanze addirittura con la destra per mettere in difficoltà la prima giunta Sateriale ? E i consglieri passati al PDCI provenienti dai DS ? E i veleni attraverso una stampa spesso compiacente ? Ve li ricordate gli editoriali di Fra Gerolamo ? E l'ex sindaco spesso grande manovratore occulto nel tentativo di ostacolare questo rinnovamento ? E' stato un percorso duro. Abbiamo messo dietro alla spalle quel periodo e quella vicenda. Non tutto è risolto, si pensi alle decine di famiglie che avevano avuto fiducia nel colosso argentano e ora aspettano giustizia !!
Qui a Ferrara così come in altri posti si è riusciti a rinnovare nella continuità. Proponendo progetti e persone credibili e soprattutto si è spezzata quella collusione fra affari e politica. Questa è la vera questione morale!! Riportare la politica al primato originario. Innovare in continuazione, cambiare la classe dirigente, premiare chi merita chi è capace e non chi è fedele. Il cammino è ancora lungo anche perchè l'interpretazione della politica è diversa nelle diverse parti del Paese.
Questo non è da confondere con chi delinque. Con chi approfitta della posizione per rubare per abusare del proprio ruolo.Questi individui vanno duramente puniti.
Poi però attenzione a non farsi ingannare dalla vena giustizialista che ha facile presa su l'elettorato di sinistra, che porta ad inneggiare a Di Pietro ma che nasconde altrettante insidie.
Non esiste amministratore che non parli con imprenditori, non esiste politico che non si interessi della propria comunità magari per aiutare un teatro o una società sportiva. Attenzione quindi a non farsi prendere da luoghi comuni e da facili tentazioni. I magistrati non sono infallibili. Forse sulla magistratura, sulla necessità di essere riformata si potrebbe discutere. Certo il momento non aiuta ma il rischio che l'entropia aumenti e il caos imperversi è alto. Dopo di che la tentazione di chiedere ordine e un sol uomo al comando aumenterebbe mettendo a rischio non solo il progetto del PD ma l'intera democrazia nel nostro Paese.

24/12/08

Note di Natale



Poche note, Otis Redding, Cigarettes And Coffee.
Per chi ha voglia di riflessione, intimità e riposo...Buon Natale a tutti.