Il Rapporto, inoltre, è stato elaborato adottando un radicale cambiamento di prospettiva, ovvero rendicontando le performance a tre diversi livelli funzionali: a livello di organizzazione (impatto delle attività , degli uffici e dei dipendenti), a livello di sistema (attività connesse al sistema dei consorzi Comieco, Cial, Corepla, Coreve, Rilegno, Ricrea) e, infine, a livello di industria del riciclo (gli attori impegnati nel settore riciclo degli imballaggi, compresi i gestori indipendenti). Elaborato in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile, è nato così il primo 'Green economy report' targato Conai, il più grande consorzio in Europa con 1,1 milioni di aziende iscritte. In 15 anni di attività del sistema, la quota di imballaggi conferiti in discarica è passata da oltre due terzi a meno di unquarto, quella recuperata è passata dal 33% al 76,4%, evitando la costruzione di almeno di 100 discariche. Le tonnellate di rifiuti di imballaggio avviati a recupero nel 2012 sono state 8,6 milioni. Conai ha superato, fin dal 2004, l'obiettivo fissato dalla normativa europea in materia di recupero e, grazie alla filiera del riciclo, nel 2012 sono stati reimmessi nel ciclo produttivo 7,5 milioni di tonnellate di materie prime derivanti da rifiuti di imballaggio. Il target del 55% di riciclo, previsto per il 2008, è stato raggiunto nel 2005 e si e' attestato al 67% nel 2012. In termini di percentuale di riciclo, gli imballaggi in plastica hanno raggiunto il 37%, quelli in legno il 55%, quelli in alluminio il 59%, il vetro supera il 70%, l'acciaio il 75% e la carta l'85%.
(DIRE)
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