Le donne candidate che hanno sottoscritto l'appello sono il 62% (18 su 29) del totale dei candidati che hanno aderito all'Appello nel Nord Est, il 48% dei candidati (14 su 29) al Sud, il 36% (12 su 33) al Centro. Nel Nord Ovest le donne sono 1/3 dei candidati che hanno aderito (12 su 36) e nelle Isole invece tutti i candidati aderenti sono solo uomini (5). I candidati "absolute beginners" (che per la prima volta andrebbero nel Parlamento Europeo) sono 124 e le liste di riferimento per i neofiti sono nell'ordine M5S, seguito dalla Lista Tsipras e dei Verdi-Green Italia a parimerito. I candidati "veterani" (che sono o sono stati europarlamentari) sono 12. Di questi 11 sono attualmente europarlamentari: 8 del Pd (Pino Arlacchi, Salvatore Caronna, Sergio Cofferati, Andrea Cozzolino, Francesco De Angelis, Mario Pirillo, Gianni Pittella e Andrea Zanoni), 2 di Forza Italia (Susy de Martini e Paolo Silvestri), 1 di Scelta Europea (Nicolò Rinaldi). A cui si aggiunge, a completare la pattuglia dei 12, tra gli ex europarlamentari Monica Frassoni, dei Verdi-Green Italia.Secondo i dati Eurobarometro, la fiducia dei cittadini nel progetto europeo è al minimo storico (solo il 31% ha fiducia nell'Unione Europea), ma sui temi ambientali, invece, si registra una diffusa sensibilità: il 95% dei cittadini Ue percepisce la protezione dell'ambiente come importante e l'81% sostiene la normativa ambientale comunitaria, convinto che contribuisca a risolvere le problematiche ambientali (fonte Eurobarometro). Sono 5 milioni i posti di lavoro che potrebbero essere creati in Europa conseguendo gli obiettivi dell'Unione Europea al 2020 su clima e energia (fonte: Commissione Europea, 2012) e sono già oggi 14,6 milioni i posti di lavoro che sono assicurati dalla biodiversità e dai servizi ecosistemici (Commissione Europea, 2011). Un cambiamento è necessario, soprattutto se si pensa che, secondo il Wwf, per mantenere l'attuale stile di vita del cittadino europeo ci sarebbe bisogno di 2,8 pianeti.
(Adnkronos)
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