Cornigliano, auto e lattine per salvare l'Ilva Ecco il piano del commissarioLe strategie per l'Ilva nel piano Bondi
Da qui al 2020, infatti, gli investimenti previsti dal piano superano i 4 miliardi divisi fra Aia, rischi incidenti rilevanti, efficientamento energetico, amianto, adeguamento carri ponte, biomonitoraggio lavoratori, prevenzione infortuni (entro il 2016) e investimenti tecnici industriali (il rifacimento di Afo5, la zincatura nello stabilimento di Genova, il forno di pre-riduzione) di innovazione e qualità (entro il 2020). Interventi, in sostanza, per rendere la nuova Ilva più competitiva e meno inquinante. Il vero problema è ovviamente quello del reperimento delle risorse, rappresentato dall'aumento di capitale necessario, 1,8 miliardi entro il 2016 e 1,5 entro il 2020, a cui aggiungere le risorse interne. L'operazione è ambiziosa perché va a incidere anche sulla produzione. Per quanto riguarda i volumi, inoltre, l'obiettivo del piano va dai 6,2 milioni di tonnellate del 2013 a 9 milioni del 2020, quando anche i conti dovrebbero essere risistemati e il margine operativo lordo dovrebbe essere in attivo per 900 milioni. Solo se queste previsioni
verranno rispettate ci potrà essere la tutela degli occupati attuali, ma il piano dà comunque indicazioni precise dopo un periodo incerto e complesso.
di MASSIMO MINELLA
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