14/02/14
La terza volta di Dario Franceschini tra i probabili ministri della squadra-Renzi. Quotati Interni e Cultura
Dario Franceschini e Graziano Delrio sono i due ministri democratici che più hanno lavorato in queste settimane e negli ultimi giorni per rendere possibile e non troppo traumatico per il Pd il cambio di governo.
Anche per questo importante contributo alla soluzione del dilemma Letta-Renzi oltre che per essersi schierati con il sindaco di Firenze alle primarie entrambi dovrebbero trovare posto nella nuova squadra che formerà Matteo Renzi, quando riceverà l’incarico dal presidente della Repubblica Napolitano. Per Franceschini, oggi ministro per i Rapporti con il Parlamento, si parla di un incarico di maggiore peso politico: si vocifera addirittura del ministero dell’Interno che attualmente è detenuto di Angelino Alfano, leader del Nuovo Centrodestra. Nel toto-ministri che aveva preceduto il governo Letta, Franceschini era stato incasellato alla Cultura (un posto che gli piacerebbe) o ai Rapporti per il Parlamento, incarico che poi gli è stato assegnato anche per l’esperienza maturata come capogruppo del Pd alla Camera durante la passata legislatura. Anche ora il ministero della Cultura e del Turismo potrebbe essere alla sua portata: con Renzi premier muterebbero gli equilibri politici nel Partito democratico e l’attuale ministro Massimo Bray, che era in quota bersaniana, potrebbe farne le spese, sebbene sul suo operato nessuno abbia mosso riserve. La prima volta di Franceschini in un governo è stata nel lontano 1999, quando entrò nel secondo governo D’Alema con l’incarico di sottosegretario alla presidenza del consiglio; la seconda è stata appunto con Letta un anno fa. Il tris appare ora molto probabile con il governo Renzi.
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